NOTIZIARIO
 
 
 

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
ARCHIVIO DI STATO DI ALESSANDRIA

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Si comunica che in ossequio alla direttiva emanata dall' On.le Ministro con
Decreto Ministeriale 18 ottobre 2007
l 'ARCHIVIO DI STATO DI ALESSANDRIA
ha predisposto la

I

" Carta della qualità dei servizi".
 

CARTA DEI SERVIZI

ARCHIVIO DI STATO DI ALESSANDRIA

INDIRIZZI ISTITUZIONALI

Sede: Via Giorgio Solero, 43  -  15100 Alessandria
Telefono:  0131 25 27 94
Fax: 0131 23 60 48
E-mail: as-al@beniculturali.it
Sito Web: http://archivi.beniculturali.it/ASAL

Descrizioni, inventari e immagini
del patrimonio conservato:
http://www.archivi-sias.it

Direttore: Giovanni Maria Panizza
E-mail: giovannimaria.panizza@beniculturali.it
 

PRESENTAZIONE
 

  Che cos’è la Carta dei Servizi

La Carta dei Servizi risponde all’esigenza di fissare principi e regole nel rapporto tra le amministrazioni che erogano servizi ed i cittadini che ne usufruiscono.

Essa costituisce un vero e proprio patto con gli utenti, uno strumento di comunicazione e di informazione che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard promessi, di verificare che gl’impegni assunti siano rispettati, di esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo.

L’adozione della Carta dei Servizi negli Istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali s’inserisce in una serie d’iniziative volte a promuovere una più ampia valorizzazione del patrimonio culturale in essi conservato e ad adeguare per quanto possibile, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l’organizzazione delle attività alle aspettative degli utenti.

La Carta sarà aggiornata periodicamente per consolidare i livelli di qualità raggiunti e registrare i cambiamenti positivi intervenuti attraverso la realizzazione di progetti di miglioramento, che possono scaturire anche dal monitoraggio periodico dell’opinione degli utenti.
 

  I principi

Nello svolgimento della propria attività istituzionale l’Archivio di Stato di Alessandria s’ispira ai principi fondamentali contenuti nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994:
 

  Eguaglianza ed imparzialità

I servizi sono resi sulla base del principio dell’uguaglianza, garantendo un uguale trattamento a tutti i cittadini, senza distinzione di nazionalità, sesso, lingua, religione, opinione politica.

L’Archivio di Stato si adoprerà per rimuovere eventuali inefficienze e promuovere iniziative volte a facilitare l’accesso e la fruizione alle persone diversamente abili, agli stranieri ed agli individui svantaggiati dal punto di vista sociale e culturale.

Gli strumenti e le attività d’informazione, comunicazione, documentazione, assistenza scientifica alla ricerca, educazione e didattica sono comunque improntati a criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità.

  Continuità

La struttura garantisce continuità e regolarità nell’erogazione dei servizi. In caso di difficoltà ed impedimenti s’impegna ad avvisare preventivamente gli utenti e ad adottare tutti i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i disagi.

 Partecipazione

L’Archivio di Stato promuove l’informazione sulle attività svolte e, nell’operare le scelte di gestione, tiene conto delle esigenze manifestate e dei suggerimenti formulati dagli utenti, in forma singola o associata.
 

  Efficienza ed efficacia

Il direttore e lo staff dell’Archivio di Stato perseguono l’obiettivo del continuo miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali  più funzionali allo scopo.
 

DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA

  Storia istituzionale dell’Archivio di Stato di Alessandria

L’Archivio di Stato di Alessandria è un organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per gli Archivi e dipende dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte.

L’Archivio di Stato di Alessandria venne istituito come Sezione di Archivio di Stato con D.M. del 5 dicembre 1940, in esecuzione della L. 2006 del 22 dicembre 1939 e divenne Archivio di Stato a seguito del DPR 1409 del 30 settembre 1963.

La prima sede fu lo storico palazzo Trotti – Bentivoglio, poi bombardato il 30 aprile 1944 (fortunatamente le bombe risparmiarono l’ala sinistra, nella quale erano ospitati alcuni dei fondi archivistici; altri erano già stati prudentemente trasferiti in luoghi più sicuri fuori città).

I primi fondi acquisiti furono gli archivi notarili, fra i quali particolarmente notevole quello che riunisce gli atti dei notai del Monferrato (dal XIII secolo), l’archivio storico comunale (in convenzione di deposito tuttora operante), gli archivi degli Uffici giudiziari, quelli degli Uffici di Leva, dell’Intendenza Generale sabauda e della Prefettura, ed anche (in parte) dell’antico Senato del Monferrato. Al patrimonio si aggiunsero col trascorrere degli anni molti archivi di importanti famiglie appartenenti alla nobiltà alessandrina e monferrina ed ancora quelli degli Uffici finanziari, di Opere pie ed altri enti assistenziali, degli antichi Uffici d’Insinuazione, degli Uffici del Registro e delle Conservatorie, dell’Enal, del Corpo Forestale dello Stato, nonché alcuni archivi d’impresa e privati (di storici, artisti, progettisti  ed uomini politici).

Dal 1973 l’Archivio di Stato ha sede in un edificio industriale costruito verso la fine del XIX secolo, originariamente come fabbrica di pasta, poi di profilati d’alluminio, quindi di mobili, poi dismesso.
 

 Funzioni istituzionali

L’Archivio di Stato di Alessandria conserva la documentazione prodotta dalle Amministrazioni periferiche preunitarie e dagli Uffici statali postunitari del territorio della provincia di Alessandria e gli archivi notarili anteriori agli ultimi cento anni. A titolo di acquisto, donazione o deposito conserva, tuttavia, anche documentazione prodotta da soggetti non statali (enti pubblici territoriali, privati, imprenditori). Del patrimonio custodito garantisce, tramite l’adozione di buone pratiche, la tutela, la valorizzazione e la fruizione pubblica e gratuita. Svolge, partecipando alle Commissioni previste dalla legislazione archivistica vigente (Dlgs n° 42 del 22 gennaio 2004 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), attività di sorveglianza sulla conservazione degli archivi prodotti dagli uffici statali della provincia di Alessandria e sulla selezione della documentazione ai fini del versamento presso i propri depositi.

Obiettivi e progetti

  L’incremento del patrimonio documentario tramite versamenti, depositi, donazioni e acquisti;

 la promozione della conoscenza dei fondi conservati, accrescendone la fruibilità con l’elaborazione di mezzi di corredo analitici e mediante l’impiego di strumenti informatici;

 la valorizzazione del patrimonio documentario con iniziative quali mostre, conferenze, convegni, pubblicazioni e partecipando ad eventi culturali promossi da altri Enti e Istituzioni;

  l’intensificazione della collaborazione con le Istituzioni culturali attive sul territorio, allo scopo di innalzare ulteriormente il livello qualitativo di riferimento;

 il rafforzamento dei rapporti con le Facoltà universitarie e l’incremento delle convenzioni per tirocinii e masters;

 l’ampliamento dell’offerta didattica per la scuola dell’obbligo e per gli Istituti superiori;

 la collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta ai fini della tutela degli archivi vigilati;

la realizzazione dei progetti culturali promossi dal Ministero, collegati ad un calendario nazionale di eventi;

 il miglioramento della visibilità dell’Archivio di Stato tramite l’intensificazione dei rapporti con i media;

  l’adeguamento dei servizi disponibili al pubblico con disabilità.

L’Archivio di Stato cura da tre anni, come progetto specifico di offerta culturale, la pubblicazione integrale dei manoscritti inediti del conte Pietro Civalieri (1787 – 1870), storico alessandrino intitolati Memorie storiche di Alessandria. Sono finora usciti i primi tre volumi (1759 – 1836) ed il sesto, che contiene i diari riguardanti  gli anni dal 1857 al 1868, in occasione delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia (aprile 2011).

È stato concluso un progetto di spolveratura e disinfestazione dagli attacchi di microrganismi cellulosolitici del fondo Conservatoria dei RR. II. di Casale Monferrato, eseguito con tecnolgie innovative che non utilizzano gas nocivi.

È stato riordinato ed inventariato il fondo catastale antico (XVI - XVIII sec.) e sono state digitalizzate le 96 mappe del Catasto Sabaudo (1763 - 1774) . Entro il 2011 inventario ed imaagini delle mappe saranno consultabili a distanza sul SIAS.
 

Servizi resi al pubblico
 

 Sala di studio e sala di lettura con annesso servizio di biblioteca

In questo locale, situato al piano terreno dell’Archivio di Stato, la documentazione conservata può essere data in consultazione liberamente e gratuitamente, per motivi di studio o  giuridico – amministrativi, a qualsiasi cittadino italiano o straniero.
Sono sottratti alla consultazione o consultabili secondo determinate modalità i documenti che rientrano nelle fattispecie previste dal D. Lgs. 30 giugno 2003 n° 196 Codice in materia di protezione dei dati personali.
La sala di studio e di lettura è dotata di uno specifico regolamento, del quale gli utenti sono tenuti a prendere visione e che devono rispettare. Anche la consultazione della biblioteca, che non effettua prestito, è organizzata da un regolamento proprio.
 
 
 

 Servizio di fotoriproduzione ( sospeso dal 1° Settembre 2011)

La Sezione di fotoriproduzione si trova al piano terreno dell’Istituto.
Il servizio è disciplinato da apposito regolamento.
Gli utenti possono richiedere, dietro pagamento di corrispettivi stabiliti dal tariffario ministeriale, copie fotostatiche e riproduzioni digitali della documentazione conservata.
L’autorizzazione alla riproduzione è subordinata alla verifica dello stato di conservazione dell’unità archivistica.
Gli utenti possono anche avvalersi di macchine fotografiche digitali proprie per effettuare riproduzioni di documenti direttamente in fase di consultazione nella sala di studio e di lettura, previa autorizzazione rilasciata dal Direttore o dai funzionari. In tale caso è previsto il pagamento a forfait per ogni unità di conservazione.
Si può ottenere, per le finalità previste dalla legge, il rilascio di copie autenticate dei documenti.
 

 Ricerche per corrispondenza

Si possono richiedere, per motivi di studio, legali e amministrativi, informazioni sui fondi archivistici conservati e su particolari argomenti che formano l’oggetto delle ricerche condotte dagli utenti.
Riproduzioni fotografiche, semplici o autenticate, possono essere richieste; al pagamento, in tal caso, si provvederà anticipatamente tramite versamento in conto corrente alla Tesoreria Provinciale dello Stato dell’importo corrispondente.
 

 Sezione didattica

È possibile effettuare, su prenotazione, visite guidate per scolari, studenti, gruppi ed associazioni.
Si possono concordare laboratori didattici su temi definiti con gli insegnanti e le classi scolastiche.
L’Archivio di Stato collabora con le Facoltà universitarie per l’effettuazione di stages, tirocinii e masters.
 

Servizio informatico

Cura l’aggiornamento delle pagine Web e della rete informatica interna dell’Archivio di Stato.
 

Attività promozionali

L’Archivio di Stato promuove e realizza -anche in collaborazione con altri Enti, Associazioni culturali e di volontariato, fondazioni, aziende e privati- mostre, conferenze, seminari e pubblicazioni per la valorizzazione del patrimonio documentario conservato.

Servizio di Caffetteria Automatica (Atrio scale presso Reception)
 

IMPEGNI E STANDARD DI QUALITÁ

Accesso

 Regolarità e continuità

Orario di apertura dell’Istituto:

Lunedì, venerdì, sabato: ore 8.00 – 14.00
Mercoledì: ore 8.00 – 15.00
Martedì, giovedì: ore 8.00 – 17.30

Orario di apertura della Sala di studio e della Sala di lettura:

Lunedì, venerdì, sabato: ore 8.10 – 13. 50
Mercoledì: ore 8.10 – 14.50
Martedì, giovedì: ore 8.10 -  17.20

L’Archivio di Stato chiude in occasione delle festività civili e religiose, anche locali (festa del Santo Patrono, San Baudolino: 10 novembre).
Eventuali chiusure straordinarie saranno comunicate all’utenza con anticipo di una settimana.

 Accoglienza

All’ingresso esiste un servizio di prima accoglienza con personale addetto ai servizi di vigilanza ed ai servizi ausiliari, incaricato d’accompagnare gli utenti in sala di studio o di lettura e di metterli in contatto con gli assistenti di sala di studio o con i funzionari responsabili.
La sala di studio e di lettura è accessibile al pubblico con disabilità.
Sul sito web www.archivi.beniculturali.it/ASAL sono indicati gli orari d’apertura della sala di studio e di lettura.
È presente segnaletica interna.
Copie della Guida dell’Archivio di Stato di Alessandria (2001) e delle pubblicazioni promosse dall’Istituto sono distribuite gratuitamente.
 

Fruizione

Ampiezza

Tutti i fondi archivistici sono consultabili. Nel caso in cui alcuni fondi non fossero consultabili verrà data comunicazione al pubblico.
Alcuni pezzi archivistici possono essere sottratti alla consultazione perché contengono documentazione riservata (l’autorizzazione può essere concessa tramite speciale richiesta ed autorizzazione congiunta del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero dell’Interno), per non soddisfacenti condizioni di conservazione o perché inviati ai laboratori di restauro: in tali casi, viene data segnalazione sugli strumenti di corredo dei fondi di cui fanno parte.

La Sala di studio dell’Archivio di Stato di Alessandria dispone di quindici posti, dei quali undici attrezzati con leggìo, lampada a luce fredda e presa elettrica per pc portatile. Sono disponibili, in un’apposita postazione, un pc dedicato alla consultazione degli inventari in formato elettronico o inseriti nel SIAS, dei siti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed altri d’interesse per le ricerche ed un lettore di microfilms.

La presa dei pezzi archivistici richiesti (massimo: sei unità di conservazione al giorno; tale limite non vale per l’espletamento di ricerche per ragioni giuridico - amministrative) è continua. Il tempo massimo di attesa è di  30 minuti, compatibilmente con il personale in servizio. La consultazione in sala di studio è disciplinata dal regolamento. Funziona il servizio di prenotazione telefonica dei pezzi archivistici che si desiderano consultare, nell’orario di apertura della sala di studio, durante il quale agli utenti è assicurato anche il servizio di biblioteca, con lettura in sede (il tempo massimo d’attesa è di 30 minuti).

 Efficacia della mediazione

Durante l’orario di apertura è possibile rivolgersi, per la consultazione dei fondi e degli strumenti di corredo, al personale che fornisce assistenza in sala inventari ed in sala di studio e di lettura ed agli archivisti, nonché, per informazioni bibliografiche, al responsabile della gestione della biblioteca.

I fondi archivistici sono corredati  da inventari analitici o sommari, oppure da schede analitiche, o ancora da rubriche ed indici, o da elenchi di consistenza, in parte consultabili in formato cartaceo, in parte elettronico, ed in parte online. Alcuni fondi sono attualmente sprovvisti di strumenti di corredo, ma ne è prevista o già in corso l’inventariazione, del completamento della quale verrà data comunicazione al pubblico.
Dei fondi consultabili (e delle serie principali) esiste un repertorio alfabetico (periodicamente rivisto e aggiornato), che ne riporta consistenza e collocazione e cita per ogni fondo gli strumenti di corredo disponibili, consultabile anche online sul sito web.

Sono anche consultabili, in sala inventari, copie cartacee o elettroniche di strumenti di corredo relativi a fondi non conservati presso l’Archivio di Stato di Alessandria (ad esempio: archivi comunali, parrocchiali e diocesani della Provincia di Alessandria; altri Archivi di Stato, italiani e di altre nazioni). È possibile consultare (in formato cartaceo ed online) la Guida Generale degli Archivi di Stato e  (solo in formato cartaceo) la Guida dell’Archivio di Stato di Alessandria. Descrizioni aggiornate ed inventari dei fondi archivistici conservati sono disponibili sul sito web www.archivi-sias.it .

Sono disponibili direttamente in sala inventari ulteriori sussidi alla consultazione, quali dizionari, enciclopedie ed opere specifiche su discipline pertinenti all’àmbito archivistico (araldica, repertori di filigrane eccetera), nonché testi di storia locale ed opere riguardanti i beni culturali in Piemonte ed in provincia di Alessandria.
 

Sono consultabili uno schedario per autori della biblioteca, ed un soggettario, aggiornati periodicamente, nonché un elenco delle tesi di laurea, per la redazione delle quali è stata utilizzata la documentazione conservata presso l’Istituto e la cui consultazione è stata autorizzata dagli autori.
 

Riproduzione (scansioni e copie a contatto sospese dal 1° Settembre 2011)

Ampiezza

È possibile richiedere, a pagamento secondo il tariffario ministeriale, fotocopie di carte sciolte le cui dimensioni non eccedano il formato A3 e le cui condizioni di conservazione consentano tale procedura. Volumi, registri, fascicoli cuciti possono essere fotografati con mezzi propri o sottoposti a scansione, utilizzando appositi scanner che consentono di aprirli secondo un angolo interno non superiore a 90°, allo scopo di non sciupare le legature. Disegni e mappe di  dimensioni eccedenti il formato A3 e pergamene possono essere fotografati con mezzi propri.

È possibile prenotare a distanza, fornendo precise indicazioni della collocazione archivistica dei documenti da riprodurre.

 Regolarità e continuità

Le richieste si effettuano nell’orario di apertura della sala di studio e di lettura. Gli utenti devono rivolgersi al responsabile tecnico del Laboratorio per l’esecuzione e la consegna dei lavori, garantita entro al massimo trenta giorni dalla richiesta ed in ogni caso nel più breve tempo possibile compatibilmente con il carico di lavoro. Il pagamento si effettua presso la sezione di fotoriproduzione secondo il seguente orario:

Lunedì, mercoledì, venerdì, sabato: dalle 9.00 alle 13.00
Martedì, giovedì: dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.00 alle 16.30.

 Fedeltà

Le riproduzioni eseguite dal laboratorio dell’Archivio di Stato, in bianco e nero o a colori, sono conformi alle caratteristiche dell’originale.
 
 

Ricerca documentaria a distanza

Ampiezza

È assicurata l’informazione qualificata a distanza: le ricerche vengono svolte dagli archivisti o da personale formato sotto la loro guida.

Attualmente sono consultabili a distanza, accedendo al sito www.archivi-sias.it , gli inventari dei seguenti fondi archivistici:

Preture di Bassignana, Capriata d’Orba, Novi Ligure, Valenza; Pergamene del Monastero di Sant’Eufemia di Tortona (ai regesti sono allegate le immagini delle pergamene ad alta definizione); Famiglie Civalieri di Masio, Mantelli, Sappa de’ Milanesi, Inviziati;  archivio dell’ing. Giovanni Antonio Carbonazzi di Felizzano; archivi delle famiglie Carpani di Viguzzolo e Ferrari di Castelnuovo Bormida;
 

Efficacia della mediazione

 I nomi dei referenti vengono indicati nelle lettere di risposta.

Il tempo di attesa è al massimo di trenta giorni. Nel caso di ricerche particolarmente complesse o difficoltose, che lascino prevedere tempi superiori, gli utenti vengono avvertiti.
 
 

TUTELA E PARTECIPAZIONE
 

Reclami, proposte e suggerimenti

In caso di mancato rispetto degli impegni contenuti nella Carta dei Servizi, gli utenti potranno avanzare reclami utilizzando i moduli disponibili in sala di studio, oppure inviando un’e-mail agli indirizzi indicati.

L’Archivio di Stato s’impegna ad effettuare il monitoraggio dei reclami ed a rispondere entro trenta giorni al massimo. In caso di reclami motivati l’Archivio di Stato prevede (oltre, naturalmente, al -l’impegno per migliorare l’attenzione verso i visitatori), quale forma di ristoro, l’omaggio gratuito di pubblicazioni e l’inserimento nell’indirizzario finalizzato agli inviti in occasione di manifestazioni.

Gli utenti possono formulare proposte e suggerimenti volti al miglioramento dell’organizzazione dei servizi erogati (a tale proposito, nel corso del 2009 è stato attuato uno specifico progetto di Customer Satisfaction).

Diffusione, revisione, aggiornamento

La Carta dei Serrvizi viene diffusa al pubblico che accede alla sala di studio e di lettura e pubblicata sul sito Internet dell’Archivio di Stato.

Sarà inoltre soggetta ad aggiornamento periodico qualora si rendano necessarie modifiche.

 (Revisione più recente: settembre 2011)
 
 

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REFERENTI DEI DIVERSI SERVIZI

Direzione
Dott.Giovanni Maria Panizza
giovannimaria.panizza@beniculturali.it

Vicedirezione
Dott.ssa Gilda Pastore
gilda.pastore@beniculturali.it

Ufficio Amministrativo
Rag. Giuseppe Morandi (Responsabile)
giuseppe.morandi@beniculturali.it
Sig.ra Monica Canepa (Consegnataria Beni Mobili)
monica.canepa@beniculturali.it
Sig.ra Giuliana Faina (Ufficio Personale, Sostituta Consegnataria Beni Mobili)
giuliana.faina@beniculturali.it

Ufficio Protocollo e Archivio
Dott.ssa Gilda Pastore (Responsabile)
Sig.ra Flavia Buffa (Focal point e addetto)
Flavia.buffa@beniculturali.it
Sig.ra Nunzia Tuberosi (addetto)
nunzia.tuberosi@beniculturali.it
Rag. Giuseppe Morandi (addetto)
Dott. Giovanni Maria Panizza (addetto)
 

Restauro
Dott.ssa Gilda Pastore (Responsabile)

Gestione e aggiornamento del sistema informatico
Rag. Giuseppe Morandi
Sig.ra Monica Canepa
 

Progetti SIAS
Dott. Giovanni Maria Panizza
Dott.ssa Gilda Pastore

Didattica, promozione, valorizzazione, formazione
Dott. Giovanni Maria Panizza
Dott.ssa Gilda Pastore
Sig.ra Monica Canepa
Sig.ra Nunzia Tuberosi

Commissioni di Sorveglianza e Scarto
Dott. Giovanni Maria Panizza
Dott.ssa Gilda Pastore
 

Centralino e anticamera
Sig.ra Delia Avarino
delia.avarino@beniculturali.it
Sig.Marco Guanti
marco.guanti@beniculturali.it

Accoglienza e assistenza in Sala di Studio
Sig.ra Annamaria Zappullo
annamaria.zappullo@beniculturali.it
Sig. Fabio Corbino
fabio.corbino@beniculturali.it

Funzionari di Sala di Studio
Dott. Giovanni Maria Panizza
Dott.ssa Gilda Pastore

Biblioteca
Dott.ssa Gilda Pastore (Responsabile amministrativo)
Sig.ra Nunzia Tuberosi (Responsabile della gestione)

Ufficio Stampa - Comunicazione esterna, eventi, rapporti istituzionali
Sig.ra Nunzia Tuberosi
Sig.ra Monica Canepa

Ricerche documentarie a distanza
Dott. Giovanni Maria Panizza
Dott.ssa Gilda Pastore
Sig.ra Flavia Buffa
Sig.ra Annamaria Zappullo

Laboratorio di Fotoriproduzione
Sig.ra Giuliana Faina (Responsabile amministrativo)

Rappresentante della Sicurezza per i Lavoratori
Sig. Fabiano Corbino

Squadra di Emergenza
Sig. Fabiano Corbino
Sig.ra Annamaria Zappullo
Rag. Giuseppe Morandi

Pronto Soccorso (primo intervento)
Sig.ra Flavia Buffa
Sig.ra Annamaria Zappullo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

INDIRIZZI

Sede: Via Giorgio Solero, 43  -  15100 Alessandria
Telefono:  0131 25 27 94
Fax: 0131 23 60 48
E-mail: as-al@beniculturali.it
Sito Web: http://archivi.beniculturali.it/ASAL

Descrizioni, inventari e immagini
del patrimonio conservato:
http://www.archivi-sias.it

Direttore: Giovanni Maria Panizza
E-mail: giovannimaria.panizza@beniculturali.it
 
 
 
 
 
 
 

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