ARCHIVIO DI STATO DI BERGAMO


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                            Giorno della Memoria - 27 Gennaio 2012

 

 

 

 

affinché simili eventi non possano mai più accadere”

 

 

    Con la Legge del 20 luglio 2000, n. 211 (n.1), lo Stato Italiano ha istituito la ricorrenza del Giorno della Memoriain ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

I documenti esposti sono tratti da alcuni fondi archivistici conservati dall’ Archivio di Stato di Bergamo.

    Si inizia con il R.D.L. 17.11.1938 - XVII, n. 1728 (n.2), recante provvedimenti per la difesa della razza italiana.

    I documenti che immediatamente seguono, dal n.3 al n.8, sono tratti dal fondo Camera di Commercio di Bergamo ed offrono una corrispondenza tra il Ministero delle Corporazioni e il relativo Consiglio Provinciale di Bergamo circa alcune disposizioni da attuare riguardo agli accertamenti da fare sulla popolazione ebraica: sui discendenti da matrimoni misti; sulle attività commerciali inibite alla razza ebraica; sulle modalità di radiazione delle ditte ebraiche dagli elenchi telefonici; sulla modalità di limitazione, per gli internati nei campi della provincia, alle sole attività di pellicceria e sartoria.

 Dopo il D.L. del Duce – XXII , n.2, del 4.01.1944 (n.9) dal Fondo Prefettura di Bergamo – Beni appartenenti ai cittadini ebrei, sono esposte copie di telegrammi del Ministero dell’Interno e della Polizia (documenti dal n.10 al n.15) che ordinavano che gli ebrei di qualunque nazionalità dovessero essere inviati in appositi campi di concentramento, i loro beni sequestrati, in attesa di confisca e sciolte le comunità ebraiche esistenti.

Sempre dal Fondo Prefettura ma dalla serie Uffici Amministrativi, è tratto il carteggio (dal n.16 al n.21) che illustra il periodo storico successivo dal 1945 al 1946.  

    Dopo la caduta del regime fascista, con Decreto prefettizio del 5.5.1945 viene revocata la confisca dei beni appartenenti ai cittadini ebrei bergamaschi. 

    Il 30.11.1945 viene istituito, da parte del Ministero dell’Assistenza post-bellica, Ufficio regionale della Lombardia, un Centro Radio Assistenza ai prigionieri italiani, per l’Italia del nord, con un calendario,  diviso per Regioni, dei giorni di trasmissione per l’Italia e l’Estero di notizie di prigionieri internati.

    Lo stesso Ministero comunica in data 11.2.1946 alle Associazioni di Assistenza ai Reduci che nel Settimanale “Riscatto” sarà pubblicato l’elenco dei “pieghi”, contenenti oggetti e documenti, provenienti dai campi di Dachau e Buchenwald non inoltrati agli interessati per mancanza di indirizzi. Questa stessa comunicazione viene trasmessa all’Eco di Bergamo e al Giornale del Popolo.

    A chiudere una lettera del Presidente del Comitato Provinciale della Fondazione di Solidarietà Nazionale pro partigiani e vittime di guerra di  Bergamo, Don Mario Benigni, diretta al Ministero dell’Assistenza post-bellica con la quale si chiede chiarimenti sui rastrellati e deportati civili in Germania che non hanno un’associazione che li raccolga e li possa riconoscere e assistere per l’assunzione al lavoro.

 

1) Lg 20 luglio 2000, n. 211, istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.  
2) R.D.L. del 17 novembre del 1938 - XVII, n.1728 – Provvedimenti per la difesa della razza italiana.
Provvedimenti
Provvedimenti

3) Circolare n.28 del Ministero delle Corporazioni che recepisce le disposizioni del Ministero dell’Interno  circa  gli accertamenti da eseguirsi sulla razza per i discendenti da matrimoni misti.

Roma, 5 maggio 1940

(Asbg, Camera di Commercio di Bergamo, b.697)

 

4) Disposizioni del Ministero delle Corporazioni sulle attività economiche inibite agli appartenenti alla razza ebraica.

Roma, 27 ottobre 1940

(Asbg, Camera di Commercio di Bergamo, b.697).

 

5) Circolare n.89 del Ministero delle Corporazioni che impone  la radiazione dagli elenchi telefonici dei nominativi delle ditte ebraiche.

Roma, 29 agosto 1941

(Asbg, Camera di Commercio di Bergamo, b.697).

 




 

6) Disposizioni impartite dal Consiglio Provinciale delle Corporazioni circa le assunzioni di cittadini ebrei nelle aziende.

Bergamo, 3 marzo 1942

(Asbg, Camera di Commercio di Bergamo, b.697).

 

 

7 e 8) La Questura di Bergamo informa il Consiglio Provinciale delle Corporazioni circa le disposizioni emanate dal Ministero dell’interno sul permesso accordato agli ebrei internati nei campi della provincia di poter svolgere una “limitata attività” artigiana in materia di lavorazione delle pelli e sartoria.

Bergamo, 23 giugno 1943

(Asbg, Camera di Commercio di Bergamo, b.697).

 

9) Decreto legislativo del Duce del 4 gennaio 1944 - XXII, n.2 - Nuove disposizioni concernenti beni posseduti da cittadini di razza ebraica.

 

   

10 - 15) Copie di telegrammi (1943-1944) del Ministero dell’Interno con disposizioni impartite affinché tutti gli ebrei di qualunque nazionalità venissero inviati in appositi campi di concentramento,  i loro beni mobili ed immobili sequestrati in attesa di confisca e  sciolte tutte le comunità Ebraiche esistenti.

(Asbg, Prefettura, liste di beni di cittadini ebrei)

 

Telegrammi
Telegrammi

16) Decreto Prefettizio di revoca della confisca dei beni a cittadini ebraici residenti in Bergamo.

 Bergamo, 5 maggio 1945

(Asbg, Prefettura, liste di beni di cittadini ebrei)

 

IL MINISTERO

DELL’ASSISTENZA POST-BELLICA

 

Il Ministero dell'Assistenza Postbellica fu istituito con Decreto luogotenenziale 21 giugno 1945, n. 380, ereditando e riunendo le competenze prima attribuite all'Alto Commissariato per i prigionieri di guerra, all'Alto Commissariato per l'Assistenza morale e materiale ai profughi di guerra e all'Alto Commissariato per i reduci, soppressi col medesimo decreto.

Le competenze del nuovo Ministero furono disciplinate dal Decreto legge luogotenenziale 31 luglio 1945, n. 425.

Il Ministero disponeva sul territorio di uffici regionali e provinciali e nacque con lo scopo di soccorrere tutte le persone che necessitavano d'aiuto in seguito agli eventi bellici. Aveva il compito di intervenire in favore delle seguenti categorie: i civili e i militari internati, rimpatriati dai campi di prigionia; i civili sfollati o provenienti dalle ex-colonie italiane, senza una dimora; i profughi; i partigiani smobilitati dalle loro formazioni; le famiglie dei militari morti in guerra e dei partigiani caduti in combattimento.

Fu supportato nella propria attività da diverse Istituzioni come gli Enti Comunali di Assistenza (ECA), l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI), l'Associazione Nazionale Combattenti (ANC), l'Ufficio Provinciale del Lavoro (UPL).

Soppresso con Decreto legislativo del capo provvisorio dello Stato, 14 febbraio 1947, n. 27, gran parte delle sue competenze furono assorbite dal Ministero dell'Interno, presso il quale fu istituita la Direzione Generale dell'Assistenza Postbellica presso le Prefetture.

Il Ministero dell'Interno infatti, attraverso la propria Direzione Generale dell'Assistenza Pubblica e gli Uffici di assistenza presso le Prefetture, acquisì competenze in merito alla vigilanza sulle istituzioni locali di assistenza e sugli enti locali di assistenza; le residue assistenze postbelliche; i servizi per l'erogazione della maggiorazione assistenziale, per l'attribuzione dei soccorsi alle famiglie dei chiamati o richiamati alle armi e per il soccorso invernale ai disoccupati; la concessione di contributi a istituti pubblici; il controllo degli enti assistenziali.

 

 

17) L’Ufficio Regionale della Lombardia del Ministero dell’Assistenza post-bellica informa tutti gli Uffici e le Associazioni che è stato istituito il Centro Radio Assistenza ai prigionieri italiani con il calendario, diviso per regioni, dei giorni di trasmissione per l’Italia e l’estero delle notizie di prigionieri e internati.

Milano, 30 novembre 1945

(Asbg, Prefettura, b. 24)

 

18) Il Ministero dell’Assistenza post bellica comunica alle Associazioni di Assistenza ai Reduci che sul settimanale “Riscatto” sarà pubblicato l’elenco dei “pieghi” contenenti oggetti e documenti provenienti dai campi di Dachau e Buchenwald , non inoltrati agli interessati per mancanza di indirizzi.

Milano, 11 febbraio 1946

(Asbg, Prefettura, b. 24)

 

 

19) L’Ufficio Provinciale dell’Assistenza post bellica informa l’Eco di Bergamo e il Giornale del popolo, attraverso un comunicato stampa, circa la pubblicazione degli elenchi dei “pieghi”, oggetto del precedente documento, che sarà pubblicato sul settimanale “il Riscatto”.

Bergamo, 1° marzo 1946

(Asbg, Prefettura, b. 24)

 

 

20) Il Comitato Provinciale di Bergamo della Fondazione Solidarietà Nazionale tra Partigiani e vittime di guerra, a firma di don Mario Benigni, scrive al Ministero dell’Assistenza post bellica chiedendo chiarimenti in merito ai rastrellati e deportati civili in Germania i quali non hanno un’associazione che li possa assistere per l’assunzione al lavoro.

Bergamo, 16 febbraio 1946

(Asbg, Prefettura, b. 24)

 

 

21) In risposta a quanto richiesto nel precedente documento, il Rappresentante provinciale del Ministero dell’Assistenza post bellica  scrive all’Ufficio provinciale del Lavoro di Bergamo circa il diritto all’assistenza dei rastrellati e deportati civili in Germania.

Bergamo, 1 marzo 1946

(Asbg, Prefettura, b. 24)

 

 
(a cura di Maria Pacella e Emilia Peduzzo)