
Mostra di documenti, fotografie e oggetti
promossa dal Comitato Provinciale C. R. I. e dall’Archivio di Stato,venerdì 20 aprile ore 17.00, salone della Provincia
presentazione a cura del prof. Paolo Vanni,
ordinario di Chimica Medica presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Firenze e
delegato nazionale alla Storia della C.R.I..
Orario di apertura:
La mostra, articolata in quattro sezioni e con oltre 250 pezzi esposti, parte dalla fine dell’Ottocento e giunge
agli anni Sessanta del Novecento, presentando documenti provenienti dal riordinamento dell’Archivio storico del Comitato provinciale CRI,
da fondi documentari conservati nell’Archivio di Stato e da privati.
La ricostruzione della storia dell’attività della Croce Rossa Italiana a Brindisi si intreccia con la storia della città.
Inedite testimonianze sul periodo più antico dell’Associazione hanno rivelato la presenza in città di altre forme di associazionismo solidale legate al fenomeno sociale
e culturale dell’umanitarismo ottocentesco, che precorse ed affiancò la fondazione della Croce Rossa.
La prima sezione della mostra riguarda i comitati cittadini nati nel 1866 per assistere e soccorrere i soldati e i volontari impegnati nella III Guerra d’Indipendenza,
i primi passi della CRI per conquistare consensi e soci e la sua attività fino al riconoscimento ufficiale da parte dello Stato italiano, con il regio decreto del 7 febbraio 1884,
il primo Comitato brindisino e la Compagnia di pubblica assistenza 'La Croce Bianca' nata nel 1908 e subito accorsa in aiuto dei terremotati di Messina e
Reggio Calabria.
Segue la seconda sezione dedicata al ruolo svolto dalla CRI nel primo conflitto mondiale, all’attività del Comitato di Brindisi e degli ospedali di guerra.
La terza sezione illustra la trasformazione che il fascismo determinò sull’ordinamento dell’associazione, posta sotto il controllo diretto dello Stato,
la grande opera di soccorso svolta durante la seconda guerra mondiale con l’assistenza ai militari, alle popolazioni civili,
ai reduci e ai profughi e poi la ricostruzione del dopoguerra.
L’ultima sezione presenta l’attività del locale Comitato ‘in tempo di pace’, negli anni Cinquanta e Sessanta, con particolare riferimento all’impegno profuso nell’organizzazione di
colonie estive e nel campo dell’educazione sanitaria.
Completano la mostra una ricca rassegna di libri ed alcuni oggetti.