
Il 1° marzo 2010 lArchivio di Stato di Brindisi ha inoltrato alla Direzione generale per gli Archivi - Servizio II Tutela e conservazione del patrimonio archivistico - un progetto di massima relativo al restauro di planimetrie e disegni conservati nel fondo Genio civile di Brindisi. Lobiettivo era di poter accedere alla ripartizione di quella quota dellotto per mille dellimposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) versata dai contribuenti, devoluta alla diretta gestione statale (l. 20 maggio 1985, n. 222, art.47 e D.P.R. 10 marzo 1998, n. 76 con successive modifiche).
A tale ripartizione concorre annualmente anche il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che destina le risorse al restauro, valorizzazione e fruibilità di beni mobili e immobili che presentano un particolare interesse architettonico, artistico, storico, archeologico, etnografico, scientifico, bibliografico ed archivistico.
Grazie a tale fonte di finanziamento, la Direzione Generale per gli Archivi, a partire dal 1998, ha potuto realizzare interventi sul patrimonio archivistico nazionale, quali riordinamenti e inventariazioni, censimenti, banche dati e digitalizzazioni, restauri e altre attività conservative, interventi che, per motivi di spesa, non potevano rientrare nella programmazione ordinaria.
Il progetto proposto dallArchivio di Stato di Brindisi è stato selezionato tra quelli pervenuti al Servizio II della Direzione Generale per gli Archivi ed inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che lo ha inserito nella ripartizione della quota dellotto per mille dell’IRPEF riferita all’anno 2010, per un importo pari a € 25.562,86 (d.P.C.M. 10/12/2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 22 dicembre 2010, n.298 – serie ordinaria n.282).
Sulla scelta operata di privilegiare una particolare tipologia di documenti, tra i diversi conservati e che necessitano di interventi di restauro, hanno influito anche le richieste dellutenza di sala studio. Infatti, negli ultimi anni le ricerche di storia locale si sono decisamente orientate verso lo studio di fonti contemporanee e nella fattispecie di quelle relative alla storia del territorio, dell’urbanistica e delle infrastrutture ad esse correlate. Le richieste di consultazione di documenti che permettono questo tipo di indagini – come larchivio del Genio civile - sono aumentate in maniera esponenziale.
Il capillare lavoro di ordinamento e inventariazione condotto in passato sul predetto fondo archivistico ha permesso di individuare lesistenza di planimetrie, disegni, piante
o interi progetti che versano in cattivo stato di conservazione che è stato necessario escludere dalla consultazione, per sottrarli ad ulteriori danni dovuti al continuo maneggio.
Tale esclusione però rischia di pregiudicare, nei fatti, lo studio dei fascicoli cui quelle planimetrie e disegni si riferiscono.
Il progetto di restauro, finanziato con i fondi provenienti dall’otto per mille dellIRPEF assegnati al Mibac, permetterà la piena fruizione
di una fonte documentale di estrema importanza per gli studi di storia locale.
Il materiale documentale proposto per il restauro è costituito da piante topografiche, planimetrie, mappe, elaborati progettuali (prospetti, piante, disegni, sezioni e profili), per un totale di oltre 120 pezzi. Larco cronologico della loro compilazione va dal 1872 al 1949. Le tecniche adoperate per i disegni (su carta, cartoncino e carta da lucido) sono essenzialmente inchiostro, china e/o pastello, inchiostro acquerellato, matita e pastello, china acquerellata.
