LA BIBLIOTECA
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La Biblioteca si è formata a partire dalla seconda metà dell'Ottocento. Secondo quanto stabilito dal Regolamento del 1911 (artt. 108-110), essa deve servire "specialmente agli impiegati dell'Archivio; però gli studiosi possono chiedere nella sala di studio i libri necessari...". Si tratta di una biblioteca specializzata, nata come complemento alle carte d'archivio e come strumento di lavoro per l'archivista.Accanto alle opere di natura giuridica ed amministrativa, tra cui la raccolta delle Leggi e dei Decreti, le Gazzette Ufficiali, i Repertori amministrativi, quelli della Corte Costituzionale, i Codici, o anche i dizionari, le enciclopedie e le opere di rapida consultazione, raccoglie e possiede testi di storia, archivistica, paleografia, diplomatica, diritto, storia delle istituzioni, numismatica, araldica | |
| e sfragistica. Rilevanti sono anche le pubblicazioni riguardanti la Sardegna considerata nei suoi molteplici aspetti, da quello storico a quello artistico e religioso, da quello ambientale all'antropologico. Il suo patrimonio ha via via acquisito sempre maggior rilevanza: attualmente possiede 26.556 volumi, 21 manoscritti, 29 cinquecentine, 47 stampe, 270 testate di periodici e circa 400.000 microfiches. La biblioteca incrementa la sua raccolta con acquisti diretti, con volumi inviati dal Ministero, con doni e con pubblicazioni ricevuti per "diritto di copia" da parte di quanti utilizzano i documenti d'archivio, tra cui i laureandi, tenuti a consegnare una copia della tesi. Negli ultimi anni sono state donate, per lascito testamentario, intere biblioteche private, da quella ottocentesca - di carattere prevalentemente storico e filosofico - del teologo Antioco Polla (1815-1918), a quella del prof. Silvio Vardabasso (1891-1967) costituita da opere di natura scientifica prevalentemente sarde. Più di recente sono state acquisite, sempre per donazione testamentaria, la collezione di Francesco Loddo Canepa (1887-1966) che fu direttore dell'Archivio di Stato di Cagliari negli anni 1936-1954, di interesse specificamente storico-archivistico e paleografico, e quella di Ovidio Addis (1908-1966), cultore di storia sarda, in cui si segnalano alcune preziose cinquecentine. Per le informazioni bibliografiche sono a disposizione i cataloghi a schede per autore, titolo e soggetto delle monografie, delle collane e delle opere in continuazione. Per quanto riguarda i periodici, invece, oltre ad un elenco delle riviste possedute, esistono indici per autore di quelle più consultate. La biblioteca è in parte automatizzata ed è collegata in rete al Sistema bibliotecario nazionale, attraverso il polo regionale sardo. | ||