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MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI ARCHIVI SISTEMA ARCHIVISTICO NAZIONALE |
(Presentazione)
(Depliant)
(Manifesto)
Saranno presenti i curatori: Arch. Riccardo Ciorli - Dott. Maria Lia Papi
Saluto delle Autorità e degli Organizzatori
Alcune questioni politico-militari del Quarantotto italiano: Giovanni Luseroni (Università del Molise)
La battaglia: Luigi Donolo (Comitato Livornese per la promozione dei Valori Risorgimentali e Associazione livornese di Storia, Lettere e Arti)
Questioni di sanità militare: Paolo Vanni (Università di Firenze e Ufficio Storico della Croce Rossa)
Seconda sezione: l'epopea di una generazione
Il volontariato livornese: Massimo Sanacore (Archivio di Stato di Livorno)
Il volontariato universitario: Alessandro Breccia (Università di Pisa)
Il sentire del giovane volontario: Romano Gori (Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno)
Notizie dal Campo: giudizi sui volontari toscani: Gabriele Paolini (Università di Firenze)
Terza sezione: il confronto sulla memoria
Celebrazione dei fatti come battaglia politica: Fabio Bertini (Università di Firenze e Comitato Livornese per la promozione dei Valori Risorgimentali)
Carducci, Curtatone e un anniversario soppresso: Umberto Carpi (Università di Pisa)
Al termine saranno distribuiti ai presenti gli atti dei convegni "Francesco Domenico Guerrazzi tra letteratura, politica e storia", Regione Toscana, Firenze 2007 e "Carlo Bini, un livornese europeo", Edizioni ETS, Pisa 2008.
In occasione del 160° anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara l'Archivio di Stato di Livorno con la partecipazione della Biblioteca Labronica presenta all'ingresso della Sala consiliare della Provincia di Livorno la mostra Curtatone e Montanara: il cuore della guerra per l'Indipendenza.
ore 9,30
ore 10,00
Paolo Bernardini, Medico chirurgo ricercatore
Le epidemie nella storia di Livorno, porto mediterraneo
ore 10,20
Amanda Floridi, Archivio di Stato di Livorno
Il cordone sanitario primo esempio di network istituzionale
ore 10,40
Jean Pierre Filippini, Université de Haute Alsace
La politica sanitaria dei grandi porti del Mediterraneo nel Seicento e Settecento
ore 11,00
A. Laurent Serpentini, Université de Corse Pascal Paoli
Aspetti del funzionamento e l'organizzazione della sanità in Corsica nel XVII e XVIII secolo
ore 11,20
Riccardo Ciorli, Archivio di Stato di Livorno
La produzione architettonica legata alla Sanità marittima sul territorio
ore 11,40
Maurizio Vernassa, Università degli Studi di Pisa
Il mutamento delle esigenze sanitarie ed i nuovi equilibri geopolitici: la nascita dell'Accademia Navale di Livorno
ore 12,00
Cristiano Bettini, Accademia Navale di Livorno
Realtà e progetti di una moderna scuola di marina di Livorno
(Depliant)
(Manifesto della mostra)
Saluto Autorità
Coordina professor Mario Rosa, professore Emerito Scuola Normale Superiore di Pisa
Carlo Mangio - Marcello Verga
Introduzione
Antonella Alimento
"Né padroni né schiavi": la circolazione della cultura economica a Livorno durante la Reggenza
Pausa caffé
Filippo Sani
Fermenti giansenisti nella Chiesa livornese
Dario Matteoni
Anticipazioni neoclassiche: l'attività di Ignazio Pellegrini a Livorno
Massimo Sanacore
Le vicende commerciali di un araboi naturalizzato livornese: Antonio Keir
ore 13.00 Chiusura lavori prima sessione
ore 15.00 Ripresa lavori
Coordina dottor Paolo Castignoli, già direttore Archivio di Stato di Livorno
Jean-Pierre Filippini
L'affermarsi della sovranità del Granduca di Toscana sul porto di Livorno: gli editti di neutralità del periodo lorenese
Andrea Addobbati
Orgoglio sefardita e questione ebraica a Livorno. La critica de "Gli ebrei" di Lessing in un dialogo edito nel 1786
Marcella Aglietti
Giuliano Capponi governatore di Livorno tra Medici e Lorena
Antonio Ruiu
La famiglia Sproni fra comunità di Livorno e Ordine di Santo Stefano
Stefano Calonaci
Canonizzare per fedecommesso. Gli ebrei livornesi e la trasmissione patrimoniale vincolata in età moderna.
ore 17.00 Dibattito
La sintetica mostra sulla storia dell'alimentazione è funzionale agli interventi sul tema da parte degli studiosi che fanno capo all'Archivio di Stato di Livorno e ne condivide l'andamento: dal generale al particolare e dai primordi della storia dell'uomo alla Livorno del secolo scorso. E' così che viene illustrato il momento in cui l'uomo preistorico inizia ad alimentarsi sempre di più con i prodotti della terra, in parte raccolti e in parte coltivati. L'utilizzo sempre più sistematico dei frutti della terra permette ai nostri progenitori di osservare che tra di essi ve ne sono alcuni utili anche alla cura di determinate patologie. Si tratta del percorso di ricerca sviluppato da Paolo Bernardini, che si incentra sul rapporto tra alimentazione e terapia e si dipana tra suggestive memorie ed episodi significativi, sempre in bilico tra medicina e storia. Il relatore, attraverso l'illustrazione di documenti selezionati, ci indica gli snodi concettuali attraverso cui si passa dall'empirismo della pratica alla verifica razionale dell'esperienza scientifica, dall'osservazione alla costruzione di una teoria. Gli alimenti, specialmente quelli individuati come salutari, necessitano di essere reperiti e conservati nel tempo, nelle quantità richieste dal bisogno dei singoli contesti associati. Da tale assunto prende le mosse Riccardo Ciorli per esaminare la città e il porto di Livorno, ripercorrendone l'evoluzione storico architettonica, con particolare attenzione ai luoghi deputati al ricovero e alla conservazione delle derrate alimentari. Il cibo per eccellenza è il grano e le granaglie in genere e la prima preoccupazione della politica granducale annonaria in città è quella della sua conservazione. Anche il pesce per una città come Livorno riveste una grande importanza e, poiché per la sua conservazione è necessario l'utilizzo di una grossa quantità di sale, diviene necessaria la costruzione di magazzini appropriati. Altre immagini esposte, come la pianta della Città, fanno da sfondo all'intervento di Riccardo Ciorli, che della mostra è stato il principale ideatore e illustrano diversi altri luoghi architettonici destinati ad accogliere il cibo e proponendosi come la documentazione, per la prima volta in un quadro complessivo, delle attività legate all'alimentazione a Livorno. Il materiale così conservato e commercializzato, dal grano al pesce, dalle carni all'olio, passando per i vini ed i liquori, necessitava della regolazione attraverso una serie di norme, su cui si sofferma Massimo Sanacore. Per quanto potesse essere ben conservato e giuridicamente regolamentato il cibo non era certo immune da furti e contraffazioni. L'intervento di Elisabetta Piccioni affronta la corposa microcriminalità che aveva ad oggetto le merci alimentari nel secondo Ottocento e le conseguenze di ordine pubblico, nonostante il tenue valore venale della refurtiva. Il convegno dà inoltre spazio ad una comunicazione di Martina Fabbretti, la quale evidenzia il legame tra il celebre autore Pellegrino Artusi e la città di Livorno.
Anno 2010
Anno 2009
Anno 2008
Oltre la memoria, un tesoro recuperato (27 settembre - 4 ottobre 2008)
Prima sezione: politica e fatti militari
Anno 2007
Elisabetta Piccioni
Massimo Sanacore
Martina Fabbretti
Paolo Bernardini
Vittorio Passetti
Maria Enza Stagi
Antonio Tumminia
Tiziana Cortopassi
(Depliant)
Anno 2006
Sebbene il fatto provochi tra i 52 passeggeri e i 18 membri di equipaggio una unica vittima, il naufragio passa alla storia per il tesoro che si diceva trasportasse. Per questo il relitto divenuto subito oggetto di ripetuti tentativi di recupero per opera della R. Marina Granducale e poi, tra il 1930 e il 1935, anche da parte del sindaco del comune di Capoliveri Francesco Bartolini. Quello che della vicenda è più noto è la disinvolta operazione svolta da quattro inglesi della East Anglia nel febbraio del 2000 e la ricerca e recupero realizzato il 10 ottobre 2005 dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana e dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Nucleo di Firenze. Il naufragio del Polluce rappresenta un episodio avvenuto lontano nel tempo che rivive, mescolandosi ed interagendo nei fatti dei giorni nostri grazie alla presenza della memoria scritta conservata in archivi e biblioteche italiani e francesi.
I documenti archivistici sono in questo caso oggetto privilegiato della ricerca in quanto protagonisti degli sviluppi che hanno portato alla valorizzazione del relitto, strumenti di quel benessere senza confini che è l'emancipazione culturale.
P. Gambogi, Soprintendenza Archeologica di Firenze
M. Vernassa, Università degli Studi di Pisa
R. Ciorli, Archivio di Stato di Livorno