PRESIDENZA DI GRAZIA E GIUSTIZIA


L'istituzione d'una Presidenza di Grazia e Giustizia avvenne per solito decreto del 13 Gennaio 1818, e cogli altri decreti del 17 di detto mese e del successivo 9 Febbraio, si dette ordine anche alla Segreteria di quel ministero, e se ne determinarono le attribuzioni. Suo ufficio principale fu naturalmente la suprema direzione di tutti i tribunali, e delle magistrature ed uffici, che avevano attenenza coll'amministrazione della Giustizia civile e criminale, non esclusa la soprintendenza sopra coloro che esercitassero la professione legale e sopra i notari. Ebbe pure obbligo di sorvegliare gli uffici del Registro e delle Ipoteche, e di regolarne la contabilità insieme colla Direzione delle Finanze. Così, per la parte che si riferiva all'amministrazione della Giustizia, ebbe autorità sopra le carceri ed altri luoghi di pena.
Questo ministero rimase, mantenendo anche lo stesso titolo, e con poche modifiche nelle sue attribuzioni, durante tutto il Ducato. Furono però frequenti le riunioni di altri pubblici servizi sotto la direzione personale di chi reggeva la Presidenza. Come già si disse nella precedente illustrazione, non era anche passato un anno dal primo assetto dell'amministrazione ducale, quando Maria Luisa con un decreto del 24 Dicembre 1818 sopprimeva la Direzione Generale dell'Interno e ne trasferiva in blocco le attribuzioni nella Presidenza di Grazia e Giustizia; la quale esercitò tale incarico, finchè un altro decreto del 31 Agosto 1820 non glielo ritolse, per passarlo al Ministro di Stato per gli Affari Esteri. Ma per poco più di due anni le attribuzioni della Presidenza di Grazia e Giustizia rimasero dentro il limite della prima istituzione; perché un nuovo decreto del 22 Dicembre 1822, avendo soppressa la Presidenza del Buon Governo o Polizia, le incombenze di questa passarono alla Grazia e Giustizia, che le tenne fino alla riforma ministeriale del 24 Marzo 1824, con cui il Duca Carlo Lodovico inaugurava il suo reggimento, e ripristinava il Buon Governo soppresso dalla madre. Altre volte le due supreme direzioni della Polizia e della Grazia e Giustizia furono sotto uno stesso titolare. Cioè, dopo la caduta di Carlo Orsucci, dal 20 Giugno al 36 Dicembre 1836; dal 2 al 20 Agosto 1841, dopo la morte del Berrettini; e finalmente dal 26 Giugno 1843 fino all'ultimo giorno del Ducato. 
L'unione dell'Interno e della Grazia e Giustizia fu tale che dei servizi cumulati si fece un solo Protocollo, corrente dal 1 Gennaio 1819 al 5 Settembre 1820; il che già fu raccontato nella illustrazione della serie precedente, dove sono da cercarsi gli atti di questo tratto di tempo. Ciò non avvenne però negli altri casi, in cui alla Presidenza di Grazia e Giustizia, o piuttosto al titolare della medesima, si aggiunsero altri incarichi. Gli atti allora delle diverse amministrazioni si scrissero in libri a parte, e se ne fecero collezioni separate, che si troveranno alle serie respettive.
Le scritture della Presidenza di Grazia e Giustizia che si conservano nell'Archivio nostro sono 273 volumi; 268 de' quali formano il Protocollo ordinario, colle sue divisioni solite, di registri, indici e scritture. Il Protocollo segreto non lo abbiamo ritrovato, e ci mancarono gli indizi sicuri per credere che vi fosse, e farne quindi ricerca in altri depositi. Cessata la Presidenza insieme col Governo Ducale, ad effetto di stralciare ed ultimare gli affari pendenti, restò per poco in ufficio il Segretario Generale, onde si hanno nella filza segnata 269 alcune sue carte, che vanno dal 16 Ottobre 1847 al 13 Marzo 1848. Dal 270 al 273 son registri di Condannati e prospetti di Carcerati.
Ecco i nomi di coloro che tennero l'ufficio di Presidenti di Grazia e Giustizia.
Francesco Melchiorre Di Poggio, eletto da Maria Luisa nel primo impianto dei 13 Gennaio 1818, e confermato dal Duca suo successore nella riforma del Governo del 24 Marzo 1824. Ottenne le dimissioni il 26 Dicembre 1830.
Giuseppe Di Grazia, successo al Di Poggio il 26 Dicembre 1830, ottenne le dimissioni il 23 Luglio 1833. La Presidenza restò per interim affidata al Consigliere di Stato Lorenzo Del Prete, fino alla nomina del nuovo titolare.
Bernardino Berrettini, nominato il dì 11 Settembre 1833, morì essendo tuttora in carica il 2 Agosto 1841.
Antonio Raffaelli, eletto il 20 Agosto 1841, ottenne il riposo il 13 Giugno 1847.
Giovanni Vincenti, nominato il 13 Giugno anzidetto, cessò col Ducato.

1818 Gennaio 22 - 1847 Ottobre 14  1 - 54  (Tit. stamp.) Protocollo della Presidenza di Grazia e di Giustizia del Ducato di Lucca. 1818 - 1847.
In fogl. Volumi 54.
Vi è lacuna dal 1 Gennaio 1819 al 5 Settembre 1820, perché in questo tratto di tempo gli affari della Grazia e Giustizia si registrarono nel Protocollo comune colla Direzione dell'Interno. Si consulti pertanto la serie antecedente.
1818 Gennaio 22 - 1847 Ottobre 14  55 – 104  (Tit. stamp.) Indice del Protocollo della Presidenza di Grazia e Giustizia ec. 1818 - 1847.
In fogl. Volumi 50.
Quest'Indice è formato, secondo la regola generale delle amministrazioni lucchesi, dei due repertori alfabetici per Materie e Nomenclatura.
1818 Gennaio 22 - 1847 Ottobre 14  195 – 268  (Tit. est.) Presidenza di Grazia e Giustizia. Scritture. 1818 - 1847.
In 4.° Filze 164.
Anche qui è naturalmente la solita lacuna dal 1 Gennaio 1819 al 5 Settembre 1820.
1847 Ottobre 16 - 1848 Marzo 13  269  (Tit. est.) Scritture del Segretario Generale della Grazia e Giustizia. 1847 - 1848.
Filza in 4.° Gli affari hanno la numerazione 1 - 60.
Già si disse che il Segretario Generale restò in ufficio per alcuni mesi anche dopo lo scioglimento del Governo lucchese.
1821 - 1823  270  (Tit. stamp.) Registro Generale dei Detenuti e Condannati tanto Criminali che Correzionali, e Grazie riportate dai medesimi.
In fogl. gr.
Nei registri susseguenti, le due qualità di Condannati sono divise.
1833 – 1836  271  (Tit. stamp.) Registro Generale dei Detenuti e Condannati in Alto Criminale, e Grazie riportate dai medesimi.
In fogl gr.
1833 - 1836  272  (Tit. stamp.) Registro Generale dei Detenuti e Condannati in tema Correzionale, e Grazie riportate dai medesimi.
In fogl. gr.
1840 - 1842  273  Stati di Carcerati.
Filza in 4.°