| La dipendenza dalla Corte de' Mercanti non impediva che
quelli che esercitavano le singole arti formassero particolari associazioni,
e avessero statuti e capi per il governo delle medesime. Una Scuola o Matricola
dei Testori di seterie, si trova che fosse nel Secolo XIV costituita sotto
la invocazione di S. Marco Evangelista, e che facesse le sue adunanze nella
chiesa de' Ss. Marco e Leonardo estra moenia, la quale oggi è detta
solamente di S. Leonardo (1). Ma c'è ragione di credere che il sodalizio
fosse poi disciolto; poichè il Consiglio Generale, nella seduta
dei 7 Settembre 1482, dava autorità ai Consoli de' Mercanti di esaminare
ed approvare i Capitoli de' Testori, ed anche di concedere loro la Matricola,
come se questa allora non esistesse. Il che poi è confermato dalle
parole che si leggono nel proemio dei Capitoli medesimi, che furono approvati
dalla Corte il 25 dello stesso mese; dove è detto che "l'arte dello
tessere drappi di seta in la nostra città era stata per molti e
più anni senz'ordine alcuno e quasi in confuso, non havendo regula
nè norma quelli in fra sè alcuna, che quella exercitavano";
non che dall'essere stato eletto e proclamato allora per protettore e patrono
S. Francesco e scelta la sua chiesa per luogo di riunione; segno certo
che fosse dimenticata l'antica invocazione di S. Marco, e perduta l'usanza
di raccogliersi nella chiesa ad esso intitolata. Fu infatti nella vasta
chiesa di S. Francesco, edificata nella parte più popolosa della
città, che nell'anno 1531 si adunarono minacciosi ed in armi i tessitori
lucchesi, come largamente racconta la storia. Qui pure i medesimi eressero
un altare proprio, dove è scolpita l'iscrizione DIVO FRANCISCO PAUPERTATIS
AMANTI, DEPAUPERATA TEXTORUM UNIVERSITAS; non che la loro insegna, cioè
due spole incrociate sottoposte al solito fardello della seta.
Gio. Attilio Arnolfini nell'opera descritta nella serie antecedente così parla (pag. 8); "Oltre i tribunali, Magistrati e Cure di nobili cittadini, abbiamo ancora per l'arte e manifatture delle sete l'onoranda Scuola de' Testori, la cui istituzione è antica molto nella nostra città. Forma l'onorando Consiglio composto di 30 Consiglieri, che per un anno intervengono nel medesimo e per un anno sono in vacanza. Presiedono alla Scuola ed al Consiglio tre Capitani con la Banca formata da altri offiziali della Scuola. I Capitani godono per due mesi la lor carica, e si fa per essi un assortimento simile a quello delle Tasche. Al Consiglio de' Testori appartiene la economica amministrazione di alcuni suoi fondi e capitali, e di alcune tasse imposte sopra la maestranza; chè la maestranza dipende in molte cose dal Consiglio e da' Capitani, i quali, unitamente con la Banca, devono risiedere ogni sabato per rendere ragione e giudicare sommariamente di varie piccole trasgressioni, e condannare secondo i loro Capitoli i trasgressori, fino ad una determinata pena pecuniaria". Il numero de' tessitori lucchesi, e la loro maggiore o minore prosperità, furono naturalmente dipendenti dalle vicende dell'arte della seta. Quante volte si rinnovassero i Capitoli della Scuola, dal 1482 in poi, non sappiamo precisamente; ma la compilazione ch'era in vigore negli ultimi tempi del sodalizio apparteneva all'anno 1633. Il Principe Baciocchi volle fondare il 16 Agosto 1808 una Scuola Normale per tutte le arti relative alla seta, che fu messa sotto la vigilanza dal comitato d'Incoraggiamento. Con altro decreto del 7 Ottobre dell'anno stesso, considerando che la Scuola anzidetta rendeva oggimai inutile la Matricola de' Testori, "la quale già molto tempo si era allontanata dal suo scopo", e che tutto ciò che v'era "di interessante e d'utile", era già trasfuso nel Comitato suddetto, la Scuola o Matricola de' Testori fu dichiarata soppressa, ed il suo piccolo patrimonio si ordinò che venisse in mano del Comitato. Pochissimi libri di questa serie stavano presso la Corte de' Mercanti, da cui la Scuola de' Testori aveva dipendenza, e vennero insieme con gli altri il 4 Dicembre 1861. Quelli co' numeri 1, 2, 3, 4, 5, 8, 9, 10, 17, segnati con asterisco in questo Inventario, erano già nell'Archivio di Stato. |
1482 Settembre 7 - 1618 Agosto 7 1 * Al nome di Dio ec.
Questi sono li capituli et statuti dell'Arte et Scuola de' Textori, facti
et formati adì XXV Settembre MCCCCLXXXII per lo honorevile et savio
Consiglio della Corte et Università de' Mercadanti, per autorità
a quello data et attribuita dal Magnifico et potente Consiglio Generale
del Magnifico Comune di Lucca.
Membranaceo in 4.° picc., di c. 40. Fino a c. 30 è scritto
in carattere semigotico con iniziali rabescate a più colori, e con
figure grossolane; ne' fogli susseguenti stanno addizioni dal 1546 al 1618,
scritte in carattere ordinario, da' Cancellieri e Notai pubblici per i
tempi.
Il Consiglio Generale, adunato il 7 Settembre 1482, dette il carico
ai Consoli ed al Consiglio de' Mercanti di esaminare i Capitoli de' Testori,
e quindi approvarli e dar loro la legale sanzione. Furono questi compilati
da tre Maestri setaioli, e approvati nello stesso mese come si ha dal titolo
surriferito. Anche le giunte e correzioni posteriori furono sempre ordinate
ed approvate con decreti del Consiglio Generale e della Corte de' Mercanti.
1633 – 1802 2 * Libbro de' Capitoli della Scuola de' Testori,
approvati dall'Ecc.mo Consiglio l'anno 1633. Fatto copiare dall'Università
de' Testori, come per Decreto del 16 Novembre 1802.
In 4.° Scritto fino a c. 72, dopo la quale si hanno fogli bianchi
fino a c. 140. Dal 141 al 145 vi è l'indice. Il testo de' Capitoli
è scritto nel recto delle carte; nella pagina dicontro stanno richiami,
annotazioni e giunte.
1651 - 1779 3 * (Tit.est.) Ordini e Bandi in materia di
Seta.
Stampato in 4.°
Sono due bandi stampati nel 1651 e 1708, uniti col noto libro degli
Ordini del 1770 e colle addizioni del 1779.
1722 Agosto 10 - 1808 Maggio 1 4 – 5 * (Tit. est.
e mod.) Deliberazioni del Consiglio de' Testori. 1722 - 1808.
In fogl. gr. Quattro registri in due volumi.
Questa raccolta delle Deliberazioni dell'onorando Consiglio de' Testori
corre intera fra le due date segnate in margine. Le più antiche
sono perdute. Alle adunanze era deputato ad assistervi uno de' Consoli
della Corte de' Mercanti; e negli ultimissimi tempi, dopo la soppressione
della Corte, uno del Comitato d'Incoraggiamento.
1653 - 1712 6 Nota de' Maestri e Maestre disaminate
dall'anno 1653 fino a questo giorno ... Novembre 1712.
In 4.° n. n.
1726 - 1787 7 Filza delle Polize ed estratti de'
Discolati della Scuola de' Testori.
Filzetta in 4.°
1698 - 1809 8 – 9 * (Tit. est. e mod.) Libro Maestro della
Scuola de' Testori. 1698 - 1809.
In fogl. gr. Tre registri in due volumi.
Al n.° 9 sta unito un quaderno di Bilanci dal 1801 al 1807. Vi
è anche un foglio intitolato Dimostrazione dell'Entrata e Spesa
della soppressa Scuola de Testori, 1808 - 1809.
1781 - 1808 10 * (Tit. est. e mod.) Scuola de' Testori.
Contratti e Cassa. 1781 - 1808.
In 4.° Due registri riuniti, cioè;
I. Contratti. 1781 - 1806. II. Cassa del Camarlingo. 1787 - 1808.
1715 – 1716 11 – 13 (Tit. est. e. mod.) Camarlingo
de' Testori. Pagamenti. 1715 - 1716.
In 4.° Tre volumi.
1674 – 1708 14 (Tit. est. e. mod.) Vacchetta di Debiti
de' Testori. 1674 - 1708.
Vacchetta in fogl.
1750 15 (Tit. est) Imprestito di Scudi 2000
fatto l'Ecc. Consiglio (sic) alla Scuola de' Testori, per Decreto del 20
Febbr. 1750.
In 4.° n. n.
Il Consiglio Generale usò più volte di venire in soccorso
alla classe de' testori, in momenti di miseria o di scarsità di
lavoro, col mezzo di prestiti gratuiti, di cui si riaveva poi mediante
ritenzioni sopra le mercedi. Si hanno libri speciali solamente degli imprestiti
del 1750 e 1761.
1761 16 (Tit. est.) Imprestito di Scudi 2000 c. s.,
per Decreto del 17 Marzo 1761.
In 4.° n. n.
1694 - 1790 17 * Terrilogio dell'Onoranda Corte de' Testori
fatto il MDCLXXXXIV da me Pub. Agr. Lorenzo Martinelli.
In fogl. atl. di pag. 34, con piante e prospetti di fabbriche, benissimo
eseguiti all'acquarello da quel Pubblico Agrimensore. È in principio
dipinta l'arme della Scuola; in fine sono giunte del geometra Domenico
Merli, dell'anno 1790.
1795 - 1808 18 * Scritture diverse. 1795 - 1808.
Filza in 4.° di scritture sciolte.
| (1) Bini T. Lucchesi a Venezia. Att. Acc. Luc. XV. 62. Guerra A. Delle Antiche Società religiose degli Operai lucchesi. Id. XIX. 337. |