VESCOVATO DI LUCCA


Il Vescovato di Lucca, che nel secolo trascorso ebbe titolo di Arcivescovato, conserva nel suo palazzo un proprio Archivio, notissimo agli eruditi d'ogni nazione, e che specialmente per la raccolta di pergamene, soprattutto de' tempi delle signorie longobarda e de' carolingi, vince in ricchezza ogni altro d'Italia. A tal fonte dovrà dunque naturalmente attingere chi voglia studiare le vicende del Vescovato e della Chiesa lucchese; ed infatti sui documenti di quel luogo si fondarono quasi esclusivamente Domenico Bertini e Domenico Barsocchini, i quali (se non compiutamente) più largamente e di proposito dei loro predecessori, illustrarono quella parte di storia, coi loro lavori che tengono tanto luogo nelle Memorie e Documenti, date in luce dall'Accademia di Lucca (1).
In grazia di un solo codice, venutoci quasi per caso, l'Archivio di Stato può intitolare una delle sue serie dal Vescovato di Lucca. Il qual caso ci offre il luogo opportuno per inserire nel presente Inventario, alcune indicazioni, non solo utili ma addirittura necessarie per gli studiosi e ricercatori della storia paesana. Infatti la lunga pratica e l'esperienza nostra ed altrui, ci hanno dimostrato come spessissimo occorra di consultare la cronologia dei Vescovi, e la descrizione della Diocesi, e come sia cosa fastidiosa il dover cercare l'una e l'altra in più libri, e di trovarle inesatte ed incompiute. Al nostro lettore piacerà pertanto di aver qui, dopo la descrizione dell'unico libro che forma la serie, il catalogo dei Vescovi poi degli Arcivescovi di Lucca, fino ai giorni nostri, compilato appositamente da un ufficiale di questo Archivio (2), che ha riunite, ed in moltissimi luoghi corrette ed ampliate, le notizie che si avevano a stampa e manoscritte sui pastori della chiesa lucchese. A questo catalogo succederà, riprodotta puntualmente nel suo testo, una sconosciuta descrizione della diocesi lucchese, contenente la minutissima indicazione di tutte le chiese e degli altri istituti di religione e di pietà, che erano in piedi nel secolo XIV, e così prima che il territorio diocesano, ed i possessi episcopali venissero a scemare ed a variare, il che avvenne di continuo dopo quel secolo. Anche di queste variazioni e diminuzioni daremo una sommaria notizia come prefazione a quel documento.

1351 (?)-1414  1 (unico)  (Titolo della prima pagina) Incipiunt Rubrice harum Constitutionum (Intitolazione o proemio del testo) Berengarius Dei et | Apostolice Sedis gratia humilis Episcopus lucanus. Universo | Clero nostro Civitatis et Diocesis lucane Salutem et statum felicem. | Quamvis Canonice sanctiones in quibus Sancti Dei homines | Spiritu Sancto inspirati locuti sunt nobis contineant magisteria in- | fallibilis veritatis que ministeria divini cultus plenissime | edocent et declarant in spirituali vita dirigunt et in moribus fideles | regulant universos, tamen quoniam humane nature fragilitas qua sua in- | firmitate cotidie adsensus pueriles labitur. Ne ex toto conruat disciplina in- | digent pedagogi que a devio sacrorum Canonum retrahat gressus nostros. | Hinc est quod nos Berengarius aliquali experientia edocente, Reperientes quod propter | diutinam absentiam Pastoris in nostra Lucana ecclesia multi a via gressus ecclesiastici deviabant. | Christi nomine Invocato ad laudem omnipotentis Dei et Beate Marie | virginis ac beati Martini patroni nostri. Correctionem Eruditionem et infor- | mationem Clericorum et Subditorum nostrorum et totius gregis nobis commissi Salutem |et bonum statum omnium eccesiarum nostrarum. Quasdam Constitutiones ad | instar Predecessorum nostrorum quibusdam resecatis, quibusdam abreviatis a- | liis in toto vel in parte mutatis multisque corretionibus, detractionibus additionibus | factis prout vidimus expedire, de fratruum nostrorum nostri Capituli lucani consilio | duximus ordinandas.
In fogl. membranaceo, nell'originale legatura in legno e cuoio con borchie, stazzonata per il lungo uso. Sono attualmente carte numerate 41, essendovi compresa la prima di antiporta, che ha diverse scritture, e due carte inserte (28 - 29) che sono cartacee. Ha il grave difetto della mancanza di alcune carte, per cui il testo delle Costituzioni salta dal capo 71 al 100, mancando così 29 capi, dei quali restò solo il titolo, riferito nella tavola delle rubriche. Il codice è appartenuto per più secoli alla Cancelleria episcopale, come apparisce da varie autenticazioni dei documenti aggiunti, e delle soscrizioni di tre Vicari del Vescovo, che si leggono nei fogli di riguardia, e che furono;
Nando Antonio Palmieri di Napoli, entrato nell'uffizio del Vicariato il 6 Aprile 1511, stato prima Maggior Sindaco di Lucca, e poi eletto Podestà.
Gio. Battista Donati di Lucca, Canonicus massanus, entrato il 22 Maggio 1513.
Felice Ambrosini giureconsulto e Canonico di Fossombrone, che cominciò il 21 Ottobre 1568.
A carte 26 recto, nel basso, è scritto in carattere antico ma diverso dal testo, a modo di postilla la seguente dichiarazione:
Anno N.D.N. MCCCLI. Ind. V. die XVIII mensis Octobris, Pontificatus Sanctissimi in Christo Patris et domini Domini Innocentii Pape VI. Anno (?). Facte et firmate, lecte et pubblicate, correpte et emendate fuerunt suprascripte Constitutiones et leges per Reverendum in Christo patrem et dominum, dominum Berengarium Episcopum lucanum, in publica et generali sinodo per dictum Episcopum congregata Luce in Episcopali Palatio.
Non è conciliabile colla cronologia la suddetta postilla, poiché Innocenzo VI, eletto pontefice il 18 Dicembre 1352, non poteva il 18 Ottobre 1351 approvare le presenti Costituzioni; ed è invece probabile che il postillatore pigliasse la data della celebrazione del Sinodo per quella dell'approvazione pontificia, che poté ben indugiare alquanto tempo ed esser veramente fatta da Papa Innocenzo. In ogni modo, al testo delle Costituzioni si fecero, vivente lo stesso Berengario, delle giunte e correzioni il 20 Ottobre 1366; ed altre simili, che corrispondono ad altrettanti Sinodi, si hanno dei Vescovi suoi successori fino al 1414.
Questo importantissimo codice, che crediamo sia il solo rimasto di questi Sinodi lucchesi, venne in Archivio, essendo stato trovato tra i mss. di S. Maria Cortelandini. Doveva essere stato deposto in quella biblioteca recentemente, poiché rimase sconosciuto al P. Gio. Domenico Mansi di quella Congregazione, tanto insigne ricercatore di questi documenti. Lo conobbe bensì l'Accademico Paolino Dinelli, che ritenendolo come fondamento della disciplina ecclesiastica lucchese per il tempo trascorso dalla metà del secolo XIV al 1564, anno in cui si ebbe il nuovo Sinodo di Alessandro Guidiccioni il vecchio, lo pubblicò, insieme colle giunte, nelle sue Dissertazioni sui Sinodi Lucchesi venute in luce nell'anno 1834 (3). È cosa singolare ch'esso Dinelli credette di usare una tal quale reticenza sul possessore del Codice, dicendo solamente che ne aveva avuto notizia "per particolar cortesia di un amico, che glielo aveva graziosamente favorito".
Del resto non deve far maraviglia che fossero rimaste per molto tempo come smarrite queste Costituzioni del Vescovato lucchese, essendo manoscritte e ridotte di nessun uso ed abrogate dopo la pubblicazione degli altri Sinodi. Più strana cosa è forse che mai nissun erudito né bibliografo abbia citate le Costituzioni proprie del Capitolo della Cattedrale lucchese, benché stampate. E poiché ce ne viene offerta l'opportunità, non sarà fuor di luogo il descrivere questa recondita produzione della stampa lucchese, sulla copia in pergamena, custodita nell'Archivio del Capitolo stesso, che probabilmente è la sola che oggi rimanga nel mondo.
CONSTITUTIONES LUCANI CAPITULI |Forma iuramenti Potestatis| Terrarum Lucani Capituli | (segue il segno della mitria canonicale incisa in legno). (in fine) Impresse fuere he Constitutiones | Luce per Salvatorem Zu- | cham florentinum residentem & habitatem in Canonica Sancti | Iohannis Maioris, Die XXII. Martii | MDXXIIII.
Fogl. picc. di cc. 32 non num. e comprese in tre quiderni A-B-C., i due primi di 10 cc., l'ultimo di 12. Carattere rotondo. Le Costituzioni sono divise in CVI capi, l'ultimo dei quali, riguardante appunto la presente riforma, ha la data del 7 Gennaio 1517. Editore del libro fu il Canonico Giovanni Vannulli, che in una breve nuncupatoria posta avanti la finale soscrizione dello stampatore, dirige il volume ai suoi colleghi del Capitolo.
 
 
SERIE DEI VESCOVI, POI ARCIVESCOVI DI LUCCA

S. PAOLINO

È antica tradizione, universalmente diffusa nella diocesi di Lucca, che questo santo, nativo d'Antiochia, venisse da S. Pietro spedito in Toscana a predicarvi la fede cristiana, e che stabilitosi a Lucca, e fondatavi una chiesa, a' tempi di Nerone ricevesse il martirio alle falde del Monte Pisano. Un'antica urna marmorea, che si ritiene ne contenesse le ceneri, fu scoperta il 1261 nella chiesa di S. Antonio, la quale poi, nel secolo XVI, venne riedificata e dedicata ai SS. Paolino e Donato. (BERTINI, Dissertazioni sopra l'istoria ecclesiastica lucchese; in Memorie e Documenti per servire all'Istoria di Lucca; IV, part. I, 141-175; Acta SS. Die 12 Iul).

S. VALERIO

La tradizione lo vuole lucchese e discepolo di S. Paolino, nella cui chiesa, in Lucca, si conserva un'urna con questa iscrizione: IC EST CORPVS. SANTI. VALERII. EPI. ET. MARTIRIS. ANNI DN. M. CC. PRIMO. MENSE FEBRII FVIT INVENTVM (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 175-177; Acta SS. Die 29 Ianuar).

S. DIONISIO

Gli eruditi lucchesi lo registrano tenendo per unica testimonianza l'iscrizione scolpita nel 1201 sul sarcofago di S. Antonio Eremita, che lo ricorda. L'Ughelli tace affatto di lui; così pure i due cataloghi de' primi Vescovi di Lucca, che si leggono in un codice del secolo XI della nostra Biblioteca Capitolare, pluteo 2, n.° 124. (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 177 - 182).
Il Mansi nella sua edizione del Diario Sacro delle chiese di Lucca, p. 368, afferma che "dopo questo Santo non si trova alcuna memoria de' successori fino a Massimo". Il Barsocchini nella ristampa accresciuta di detto Diario, p. 322, mentre sostiene esso pure, che dopo S, Dionisio "avvi un'interruzione, che per mancanza di lumi, non può riempirsi", conchiude, che "solo dal 100 al 300 possono assegnarsi i Vescovi seguenti":
 
 

PATERNO
PISANO
VINDICE
PROBINO

Già prima di lui, il Bertini (Op. cit. IV, part. II, 180-200) gli aveva pur registrati sulla fede de' due cataloghi del secolo XI, che si trovano nella Biblioteca Capitolare.

MASSIMO

È sottoscritto agli atti del Concilio Sardicense del 344 con queste parole: Maximus a Thuscia de Luca (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 201 - 203).

AURELIANO

Posto come successore a Massimo in uno de' cataloghi del secolo XI (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 204).

PAOLINO II.

Registrato dall'Ughelli e dal Bertini, escluso dal Mansi e dal Barsocchini. Non è nominato neppure ne' due cataloghi del secolo XI. (UGHELLI; Italia sacra , I, 793; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, 204 - 206; MANSI, Op. cit. 369).

S. TEODORO

Ne' Passionari della Cattedrale scritti nel secolo XII si leggono gli atti di questo Santo. Sulla sua urna sta scritto: HIC . IACET . CORPVS . SANCTI | THEODORI . DE . DOMBELINGHIS | DE . LVCA . QVI . FVIT . EPVS . LVCENSIS; iscrizione, come si vede, di problematica antichità (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 206 - 212; Acta SS. Die 19 Maii).

NUNNOSO
DICENZIO
AVENZIO
ABUNDANZIO

Son registrati in uno de' due cataloghi del secolo XI (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 212 - 221).

S. FOLLARIO

Il Mansi lo dice "noto soltanto per gli atti di S. Orsola"; L'Ughelli ne nega l'esistenza; propugnata invece dal Bertini (MANSI, Op. cit. p. 376; Ughelli, Op. cit. I, 793-794; BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 221-230).

FELICE I

È sottoscritto al Concilio Romano del 465 (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 230-234).

LORENZO

Si congettura sia quel Lorenzo, uno de' sette vescovi della Toscana Annonaria, a cui papa Pelagio I indirizzò un'epistola il 16 Febbraio 556 (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 234-236).

OSSEQUENZIO

È registrato sulla fede de' due cataloghi del secolo XI esistenti nella Biblioteca Capitolare (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 236-238).

S. FREDIANO

Ne parla S. Gregorio Magno ne' suoi Dialoghi, come di persona che viveva pochi anni innanzi (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 238-261). Fu sepolto in una chiesa, da lui stesso edificata in onore di SS. Stefano, Lorenzo e Vincenzo, fuori delle mura della città, presso il fiume Serchio. Sopra questa chiesa, che dopo la sua morte prese il titolo dei SS. Vincenzo e Frediano, venne poi fabbricata l'attuale insigne basilica intitolata al solo suo nome. (RIDOLFI E. Guida di Lucca; p. 111).

VALERIANO

È registrato nel catalogo del secolo XI e dato come successore di S. Frediano dagli atti di questo santo, a cui autenticità vien negata recisamente da' Bollandisti (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 261-262; Acta SS. Die 4 Maii, p. 469, e die 10 Septem., p. 483).

LETO

Sottoscrisse il Concilio Lateranense del 649. È da ritenersi che fosse consacrato Vescovo di Lucca alcuni anni avanti al 640 (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 265-268).

ELEUTERIO

Intervenne al Concilio Romano del 680, e trovasi sottoscritto alla lettera sinodica indirizzata da papa Agatone all'imperatore Costantino II. Sembra sia stato eletto Vescovo di Lucca prima del 674, o in quel torno (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 268-271).

FELICE II.

È ricordato in una carta dell'Archivio Arcivescovile di Lucca del 20 Gennaio 685, segnata * 0.27, e nel diploma di Cuniperto Re de' Longobardi de' 9 Novembre 686 (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 271-298. e Documenti n.° XXXII e XXXIII, pp. 63-65 del tomo stesso).

BALSARI

È nominato in uno strumento dell'Archivio Arcivescovile del 21 Maggio 700, segnato * I. 81 (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 298-302; e BARSOCCHINI, Raccolta di documenti per servire alla Storia ecclesiastica lucchese; in Memorie e Documenti per servire all'Istoria di Lucca, V, part. II, doc. III, p. 3-4).

TALESPERIANO

Le carta più antica che faccia ricordo di lui è quella dell'Archivio Arcivescovile del 713, segnata * L. 75; la più recente, quella del 729, segnata + +. 0.64. Nella Pieve di S. Macario si leggeva un tempo questa iscrizione: TEMPORE . TALESPERIANI . EPISCOPI . PETRIFUNSO . COMES . FECIT. (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 303 - 331, e doc. n.° XXXVII, pp. 70 - 72; BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. II, Doc. IV - XV, pp. 4 - 12; TROYA, Codice diplomatico longobardo; III, 497-498).

WALPRANDO

La prima carta di esso è quella dell'Archivio Arcivescovile del 737, segnata * L. 24; l'ultima del Luglio 754, segnata +. J. 76 (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 331 - 346, e Doc. n.° XXXIX, pp. 73 - 75, e n.° XLVII, pp. 84 - 87).

PEREDEO

La prima carta dell'Archivio Arcivescovile che lo ricorda è del Settembre 755, segnata + L. 51; l'ultima del 25 Febbraio 779, segnata + +. F. 19 (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 346 - 386, e Doc. XLVII, p. 84 - 87; BARSOCCHINI, Op. cit. V. part. II, Doc. CLXXIII, p. 99).

GIOVANNI I

È ricordato per la prima volta in una pergamena dell'Archivio Arcivescovile del 16 Gennaio 782, segnata * B. 60. Morì sul declinare dell'800, o ne' primi mesi dell'801 (BERTINI, Op. cit. IV, part. I, 387 - 422).

IACOPO I

Il primo documento che lo ricorda è la pergamena dell'Archivio Arcivescovile del Luglio 801, segnata C. 22; l'ultimo quella del Luglio 818, segnata H. 62. (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 1 - 45; BERTINI, Op. cit. IV, part. II Doc. I, p. 3 - 4; BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. II, Doc. CDXIX, p. 252 - 253).

PIETRO I

Era figlio di Teuperto. È ricordato per la prima volta nella carta dell'Archivio Arcivescovile del 28 Giugno 819, segnata * C. 11. Trovasi sottoscritto al Concilio Romano dell'826. L'ultimo suo atto è del Gennaio 834, pergamena dello stesso Archivio, segnata * N. 9 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 45 - 56; Bertini, Op. cit. IV, part. II, Appendice, Doc. XX, P. 28 - 29; BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. II, Doc. DXXIII, p. 313).

BERENGARIO I

Le sue prime memorie sono del 12 Novembre 837, pergamena dell'Archivio Arcivescovile, segnata * C. 50. È ricordato per l'ultima volta nelle pergamene del 12 Giugno 843, dello stesso Archivio, segnate  + +. S. 19, + B. 96, + e 38 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 57 - 65; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. XXIII, p. 32; BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. II, Doc. DLXXXVI e DLXXXVII, p. 350 - 351).

AMBROGIO

La pergamena dell'Archivio Arcivescovile del 15 Dicembre 843, segnata + F. 92, lo ricorda la prima volta. L'ultima, che faccia menzione di lui, è quella del 30 Aprile 852, segnata + +  B. 19, che si conserva nell'Archivio stesso (BARSOCCHINI; Op. cit. V, part. I, 65 - 83; V, part. II, Doc. DXCIII, p. 354 - 355, e Doc. DCXCI, p. 414).

GEREMIA

Trovasi nominato la prima volta nella pergamena dell'Archivio Arcivescovile del 20 Dicembre 852, segnata + K. 86; e l'ultima in quella del 2 Novembre 867, segnata * H. 74, dell'Archivio suddetto (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 84 - 95; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. XXXIII, p. 45 - 46; BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. II, Doc. DCCCIV, p. 488).

GHERARDO I

Era figlio d'un Gottifredo lucchese. È sottoscritto al Concilio tenuto a Roma nel Settembre dell'868 dal papa Adriano II. L'ultimo suo atto porta la data de' 19 Novembre 895; pergamena dell'Archivio Arcivescovile, segnata + F. 11 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 95 - 107; V, part. II, Doc. CMXCVIII, p. 616).

PIETRO II

Figlio di Roffredo lucchese. È ricordato la prima volta il 28 Settembre 896; l'ultima il 16 Ottobre 933: pergamene dell'Archivio Arcivescovile, segnate * G. 4, e * G. 89 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 109 - 124; V, part. II, Doc. CMXCIX, p. 617; e V, part. III, Doc. MCCXXVIII, p. 132).

CORRADO

Apparteneva alla famiglia de' Rolandinghi, feudatari della Garfagnana. Il suo primo strumento è del 29 Maggio 935; l'ultimo del 28 Aprile 964: pergamene dell'Archivio Arcivescovile, segnate +. 0. 67, e * L. 23 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 124 - 136; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. LXIII, p. 84 - 86; BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. III, Doc. MCCCXCVIII, p. 294 - 295).

AGHINO

L'unica carta che faccia ricordo di lui è la pergamena dell'Archivio Arcivescovile dell'ultimo Febbraio 967, segnata * G. 3 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 136; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. LXVIII, p. 91 - 93).

ADALONGO

Il primo documento che ne faccia memoria è del 13 Giugno 973; l'ultimo del 29 Novembre 977: pergamene dell'Archivio Arcivescovile, segnate A. 42, e * K. 12 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 136 - 144; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. LXXI, p. 96 - 97; BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. III, Doc. MCCCCXCIII, p. 375).

GUIDO I

Era prima vescovo di Populonia, e avanti di prendere possesso del Vescovato Lucchese, appena eletto, ne allivellò alcuni beni, con atto rogato a Cornino, qui dicitur ad S. Vito, il 14 Febbraio 979. La sua ultima memoria è del 5 Ottobre 981: pergamene dell'Archivio Arcivescovile, segnate + E. 22, e + K. 28 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 144 - 148; V, part. III, Doc. MCCCCXCIV, p. 375 - 376, e Doc. MDXXII, p. 406 - 407).

TEUDIGRIMO

Il suo primo atto è del 27 Maggio 983; l'ultimo del 27 Maggio 987; pergamene dell'Archivio Arcivescovile, segnate + C. 63, e * E. 65 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 148 - 158; V, part. III, Doc. MDXXV, p.409, e Doc. MDCXXIII, p. 505 - 506).

ISALFREDO

Le sue memorie vanno dal 15 Aprile 988 al 12 Dicembre 989; pergamene dell'Archivio Arcivescovile, segnate * I. 72, e + D. 67 (BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. LXXVIII, p. 108 - 109; BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. III, Doc. MDCXLVI, p. 526 - 527).

GHERARDO II

Il 21 Ottobre del 990 era Vescovo di Lucca, come apparisce da una carta dell'Archivio Arcivescovile, segnata + A. 2. L'ultimo suo atto è del 22 Giugno 1003; pergamena dell'Archivio stesso, segnata + + 0. 14 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 165 - 175; V, part. III, Doc. MDCXLVIII, p. 530 - 531; V, part. I, p. 171, nota 2)

RODILANDO

L'unico strumento che lo ricordi è la pergamena dell'Archivio Arcivescovile, segnata A.D.22, de' 14 Maggio 1005 (BARSOCCHINI, Op. cit. V. part. I, 195 - 196; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. LXXXIII, p. 117 - 118).

GRIMIZZO

Le sue memorie vanno dal 20 Marzo 1014 al primo Marzo 1022, pergamene dell'Archivio Arcivescovile, segnate * I. 68, e * I. 83 (BARSOCCHINI, Op. cit. V. part. I, 196 - 219; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. LXXXIV, p. 118 - 119).

GIOVANNI II

Una carta dell'Archivio Arcivescovile dell'anno 1023, senza nota del giorno e del mese, segnata * A. 3, è la più antica memoria che ci resta di lui. Morì il 28 Maggio 1056 (BARSOCCHINI, Op. cit. V. part. I, 219 - 260; BERTINI, Op. cit. IV, part. II Doc. LXXXVII, p. 124 - 125; Excerpta ex Necrologio Lucensi, in BALUZII, Miscellanea, I, 431).

ANSELMO I

Apparteneva alla famiglia Badagio milanese. Il suo primo atto è del 24 Marzo 1057; pergamena dell'Archivio Arcivescovile, segnata + + R. 58. Creato papa col nome di Alessandro II nel 1061, conservò la dignità di Vescovo di Lucca, e morì il 21 Aprile 1073. (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 260 - 305).

ANSELMO II

Nepote del precedente, ed ascritto nel novero de' santi. È ricordato per la prima volta nella carta dell'Archivio Arcivescovile de' 6 Agosto 1074, segnata + + C. 75. Morì in Mantova il 18 Marzo 1086. (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part I, 305 - 364 - Vita Anselmi Episcopi Lucensis, auctore BARDONE presbytero, edidit ROGERIUS WILMANS; in Monumenta Germaniae historica; XII, 13 - 35 - Notizie istoriche di S. Anselmo, Vescovo di Lucca e Protettore di Mantova, raccolte dal P. ANDREA ROTA della Compagnia di Gesù. Coll'aggiunta di cose del Santo inedite.  In Verona, MDCCXXXIII. Per Pierantonio Berno; in 8.° di pp. 384, oltre 16 in principio n.n.)

GOTTIFREDO

L'unico strumento lucchese che lo ricordi è la pergamena dell'Archivio Arcivescovile de' 4 Luglio 1091, segnata + +  R. 3 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 365 - 371; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. CX , p. 156 - 159).

RANGERIO

È ricordato per la prima volta in una pergamena del Diplomatico nostro, proveniente da S. Maria Forisportam, del 12 Agosto 1097. L'ultimo suo atto è del 18 Agosto 1101; pergamena dell'Archivio Arcivescovile, segnata + F. 62. Da un antico Necrologio della Biblioteca de' Canonici apparisce che morì il 25 di Gennaio; l'anno si tace, ma è il 1112 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 371 - 411; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. CXIV , p. 163 - 164; Excerpta ex Necrologio cit. I, 431).

RODOLFO

È ricordato la prima volta nella pergamena del nostro Archivio, proveniente da S. Giovanni, de' 18 Maggio 1112. Morì il primo Dicembre 1118. (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 413 - 419; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. CXV, P. 165 - 166; Excerpta ex Necrologio cit. I, 432).

BENEDETTO

Era Arcidiacono della Cattedrale di Lucca. Fu consacrato il 19 Gennaio 1119. Morì il 15 Gennaio 1127. (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 420 - 435; Excerpta ex Necrologio cit. I, 432).

UBERTO

Era Arciprete della Cattedrale di Lucca. Il suo primo atto è del 3 Marzo 1128, pergamena dell'Archivio Arcivescovile, segnata + G. 31; l'ultimo del 1133, pergamena dell'Archivio stesso, segnata * R. 18. (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 435 - 446; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. CXIX, P. 169).

GUIDO II

Nella carta dell'Archivio Arcivescovile, segnata + + S. 11, riguardante una lite che verteva nel 1168, si ricorda questo Vescovo insieme co' predecessori Uberto, Benedetto e Rodolfo e co' successori Ottone e Gregorio. È l'unica memoria che resti di lui, (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 447 - 452).

OTTONE

Il suo più antico atto è del 13 Novembre 1139; pergamena dell'Archivio Arcivescovile, segnata + D. 20; l'ultimo del 10 Luglio 1146, pergamena dell'Archivio stesso, segnata AD. 15 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 452 - 462).

GREGORIO

Il suo primo atto è del Giugno 1147; l'ultimo del Gennaio 1163: pergamene dell'Archivio Arcivescovile, segnate+ +.  L. 10, +. G. 5 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 462 - 476).

* PIEVANO

Scismatico. Era nativo di Pescia, e canonico della chiesa di S. Martino di Lucca. Si hanno notizie di questo Vescovo intruso dal 1159 al 1166; pergamene dell'Archivio Arcivescovile, segnate + +. Q. 21, * D. 86, * E. 71, e + +.  Q. 84.

*LANDO

Scismatico. Era esso pure nativo di Pescia. Fu Priore della chiesa e canonica di S. Pietro Maggiore di Lucca. Comincia a comparire come Vescovo intruso nel 1167; pergamena dell'Archivio Arcivescovile, segnata + +. C. 75. N. 7. L'ultima sua memoria è del 1176; pergamena dell'Archivio stesso, segnata + +. B. 92. (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 476 - 477; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. CXXXI, p. 182 - 183).

GUGLIELMO I.

Era Primicerio della Cattedrale, e figlio di Roffredo della cospicua famiglia Guinitinga, lucchese. Comparisce per la prima volta come Eletto (electus Lucanus) in una carta dell'Archivio Arcivescovile, del 1° Febbraio 1170, segnata + Q. 1. Assistette al Concilio Romano del 1179. L'ultimo suo atto è del 5 Febbraio 1194, pergamena del suddetto Archivio, segnata +  I. 77 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 475 - 497; Bertini, Op. cit. IV, part. II, Doc. CXXXIII, pag. 184 e Doc. CXXXIX, p. 197 - 198).

GUIDO III.

Era milanese. È ricordato come Eletto in una carta dell'Archivio Arcivescovile, del 18 Maggio 1194, segnata * O.9. L'ultimo strumento che lo ricorda è la pergamena dell'Archivio stesso dell'8 Febbraio 1202, segnata + K. 42, n° 1 (BARSOCCHINI, Op. cit. V, part. I, 497 - 507; BERTINI, Op. cit. IV, part. II, Doc. CXL, p. 198 - 199, e Appendice Doc. CXV, p. 151 - 152).

ROBERTO

Era canonico di S. Martino e apparteneva alla famiglia Leccamulini. È indicato come Eletto in due strumenti dell'Archivio Arcivescovile, degli anni 1202 - 1203, segnati + K. 34 e + P. 25. Si recò in terrasanta nel 1218, come apparisce da un suo atto di quell'anno, riguardante Aquilea e altre terre del Vescovato, esistente nell'Archivio stesso, +. E. 96, nel quale si hanno atti di lui anche nell'anno 1225, pergamene segnate *C. 68, e * C. 69.

RICCARDO

Era Canonico della Cattedrale e, a preghiera del Capitolo, fu confermato Vescovo da Onorio III il 5 Ottobre 1225. Nel registro Vaticano è ricordato soltanto colle iniziali M. R., che l'Ughelli spiega Magister Riccardus. Il Fiorentini lo chiama Maestro Reginaldo, il Mansi Maestro Roberto e il Barsocchini Maestro Riccardo; affermando che "con tal nome è ricordato in un codice de' sigg. Canonici della Cattedrale segnati LL. n.° 13, p. 38". Pare che morisse avanti d'esser consacrato (UGHELLI, Italia sacra; I, 821; MANSI, Diario sacro, p. 383; BARSOCCHINI, Diario sacro, p. 326).

OPIZONE

Apparisce da una pergamena dell'Archivio Arcivescovile, segnata * G. 52, che fu consacrato Vescovo di Lucca nel 1228. Molto ebbe a soffrire per la fierissima controversia che si accese tra papa Gregorio IX e il Comune di Lucca a cagione del possesso della Garfagnana; e la tempesta finì col rovesciarsi sopra il suo capo, giacché il 28 Marzo del 1231 fu deposto dalla dignità vescovile, e la Diocesi, dallo sdegnato Pontefice, venne spartita tra l'Arcivescovo di Pisa ed i Vescovi di Firenze, Pistoia e Luni. Lo colse la morte prima che Lucca si riconciliasse colla Chiesa; il che seguì nel Dicembre del 1236. (PACCHI, Ricerche istoriche sulla Provincia della Garfagnana; Doc. n° XVIII e XIX).

GUERCIO

Figlio di Testa Tebalducci di Siena. In un breve di papa Gregorio al Potestà e Popolo di Pisa, del 1237, che si conserva nell'Archivio Arcivescovile ed è segnato * I.49, vien chiamato Eletto di Lucca. Morì il 22 Novembre del 1256, come si rileva dall'Obituario di S. Michele di Guamo, che si conserva in questo Archivio di Stato.
Tenne un Sinodo nel Marzo del 1253, edito da Monsig. Paolino Dinelli, a pp. 54 - 58 del vol. VII delle Memorie e Documenti per servire all'istoria di Lucca.

ENRICO I.

Della famiglia de' Rolandinghi, feudatari di Garfagnana. Il 22 Novembre del 1256, riunitosi il Capitolo della Cattedrale di Lucca, affidò l'incarico a tre canonici, che furono Gherardino, Gualterotto e Ildebrando, di eleggere il nuovo Vescovo; ed essi nominarono Enrico, canonico esso pure della Chiesa lucchese. Il 24 Enrico ne fece solenne accettazione; e fin che la sua nomina non avesse avuto la sanzione papale, dal Capitolo vennero scelti a Vicari della Chiesa vacante Guidone da Porcari e Gherardino, entrambi canonici. Nel Marzo del 1257 Enrico aveva già ricevuto la consacrazione. Morì nell'Ottobre del 1269. (Archivio Capitolare di Lucca. Contratti di Ser Ciabatto dal 1254 al 1257; e pergamena segnata S. 37). Da altra pergamena dell'Archivio Arcivescovile, segnata + 0, n.° 44, in data del 21 Ottobre 1269, si ricava che essendo morto il Vescovo Enrico ed il suo corpo sepolto, il Capitolo di Lucca stabilì che l'elezione del successore dovesse farsi per via di compromesso, e a tal effetto furono scelti tre Canonici, che dovessero nominare due elettori, e questi due eleggere tre, che, a nome e per conto dell'intero Capitolo, nominassero il Vescovo. Così fu fatto, e la scelta cadde su fr. Pietro Angiorelli di Lucca dell'Ordine de' Predicatori. Ora, se è vero ciò che l'Ughelli cavò dagli Archivi Vaticani, malgrado l'elezione Capitolare, dal Papa fu nominato Vescovo un Paganello, di cui non si ha notizia in Lucca; ed è a questo che nel 1272 sarebbe poi effettivamente subentrato l'Angiorelli. Non avendo altri documenti ci limitiamo ad esporre i fatti.

PAGANELLO I.

Nessuna memoria di lui è rimasta tra le carte lucchesi, come si è detto. Morì nel 1271, a seconda de' registri vaticani (UGHELLI, Italia sacra; I, 823).

PIETRO III.

Della famiglia Angiorelli di Lucca. Apparteneva all'Ordine de' Predicatori e fu Maestro del S. Palazzo. Secondo il documento, citato qui sopra discorrendo del Vescovo Enrico, l'Angiorelli sarebbe stato scelto dal Capitolo della Cattedrale fino al 21 Ottobre 1269; ma il registro Vaticano citato dall'Ughelli lo dice eletto dal Pontefice il 14 Maggio 1272, e pone un altro Vescovo fra detto Enrico e lui: le quali cose fanno supporre dei fatti rimasti ignoti, che sarebbe presunzione il congetturare. Il 17 Marzo del 1274, nell'atto di recarsi al Concilio di Lione, l'Angiorelli fece diverse elargizioni alla chiesa de' PP. Predicatori di Lucca. Morì poi in Lione il 18 Maggio dello stesso anno. (UGHELLI, Op. cit. I, 823. Archivio di Stato in Lucca, pergamena di S. Romano del 17 Marzo 1274).

PAGANELLO II.

Figlio di Gherardo Cavicchia della potente famiglia de' Porcaresi di Lucca. Era canonico della cattedrale, e per testimonianza di Guido da Corvaia, fu eletto Vescovo dal Capitolo l'11 Agosto 1274.(Fragmenta historiae Pisanae; in Rer. It. Script. XXIV, 682). I suoi primi atti come Vescovo, pervenuti fino a noi, cominciano col 1276 e terminano col 1299, come si rileva dalle pergamene dell'Archivio Arcivescovile, segnate A.B. 90, e + D. 57.

ENRICO II.

Dell'Ordine de' Minori Osservanti. Ne' primordi del suo Vescovato, tra il 1301 e il 1304, ebbe a soffrire gravi molestie a cagione d'un debito di tremila fiorini, che fu costretto a fare per conto della chiesa di Lucca, con autorizzazione di Bonifazio VIII, e che poi durò fatica grande a dimettere. A' tempi di Castruccio, che amico del Bavaro favoriva lo scisma contro Giovanni XXII, fu costretto ad abbandonare la Diocesi. Riparò ad Avignone dove condusse il resto della vita. Nel suo testamento, fatto appunto ad Avignone nel 1323, ricorda come suo consanguineo il Cardinale Luca de' Fieschi; il che lo ha fatto attribuire da alcuni scrittori a quella famiglia. L'ultimo suo atto, non propriamente di lui, ma del suo Vicario Francesco da Casale, Pievano di Segromigno, è del 1329 (Archivio Arcivescovile, pergamene segnate*  F. 74 + +. B. 70, e  +. F. 100).

*AMISINO.

Vescovo intruso. Era nativo di Cesena e Procuratore Generale dell'Ordine de' Minori. Michele da Cesena, che dall'antipapa Niccolò V venne creato Cardinale Ostiense e fu uno de' suoi più caldi e operosi partigiani, nella ritrattazione fatta a papa Giovanni XXII, tra le altre colpe, confessò d'aver consacrato fr. Amisino Vescovo di Lucca (Expositio fr. MICHAELIS DE CAESENA in Psalmum Miserere; in Rer. Ital. Script. III, part. II, 518 e seg).

*ROCCHIGIANO.

Altro Vescovo intruso. Apparteneva alla famiglia de' Tadolini di Lucca ed era ascritto all'Ordine de' Predicatori. Un suo atto si legge nella pergamena dell'Archivio Arcivescovile, de' 20 Agosto 1329, segnata * H.2. Il suo nome è poi mentovato in tutte le ritrattazioni, che si fecero dopo la cessazione dello scisma, da quelli che vi avevano aderito.

GUGLIELMO II.

Apparteneva all'Ordine Domenicano, e alla famiglia Dulcini di Monte Albano. Era Eletto di Lucca, quando nel 1330 si trovò presente alla ritrattazione fatta dall'antipapa Niccolò V dinanzi a papa Giovanni XXII in Avignone. Morì l'8 Aprile 1349 e fu sepolto in Lucca nella chiesa di S. Frediano (Archivio della Cancelleria Arcivescovile. Registrum litterarum, collationum, confirmationum, dispensationum etc. ann. 1349 et 1350 Curiae Episc. Luc. n.° 19, c. 1).

BERENGARIO II.

"Vogliono che fosse della famiglia Sandei di Lucca, altri con più fondamento della famiglia de' Biagini". Così in una nota di Bernardino Baroni. Era Arciprete della Cattedrale. Della sua elezione ne dette parte a' Lucchesi il Cardinale Sabinense, con lettera de' 20 Gennaio 1350. L'imperatore Carlo IV, con diploma de' 15 Febbraio 1355 confermò a Berengario ed alla Chiesa di Lucca i privilegi conceduti da' suoi predecessori, e il 14 Marzo dello stesso anno gli dette la facoltà di creare notai e cavalieri e legittimare bastardi. Morì il 14 Gennaio del 1368 (BARONI, Famiglie lucchesi, mss. dell'Archivio nostro, IV, 243. BERTINI, Op. cit. IV, part. I, Doc. n.° XXX, pp. 55 - 61 e Doc. n.° XXXI, pp. 61 - 62. Archivio della Cancelleria Arcivescovile, Liber reclamorum Curiae Episc. Luc. ann. 1368, c. 1).
Tenne un Sinodo, messo modernamente alle stampe (DINELLI, Op. cit. 65 - 110). In fine di esso sta scritto, che venne celebrato "anno MCCCLI, indictione V, die XVIII mensis Octobris pontificatus .... domini Innocentii Papae VI". Il 18 Ottobre 1351 era pontefice Clemente VI, non già Innocenzo VI, la cui elezione ebbe luogo il 18 Dicembre dell'anno appresso. È probabile però che si confondesse la data della celebrazione del Sinodo, coll'approvazione pontificia avvenuta susseguentemente. Un nuovo Sinodo venne da Berengario celebrato il 20 Ottobre 1366, edito esso pure a seguito dell'altro (DINELLI, Op. cit. pp. 110 - 119).

GUGLIELMO III.

Apparteneva alla famiglia Lodart di Francia; non già a quella de' Torringhelli di Lucca, come affermano il più degli eruditi lucchesi. Pigliò possesso del Vescovato il 27 Settembre 1368, avendogli prestato i primi omaggi, a seconda delle vecchie consuetudini, le famiglie degli avvocati de' Fiammi, de' Malpigli, de' Malapresi, de' Falabrini, de' Tangrandi. Sul luogo della sua morte sono discordi i contemporanei. Mentre uno de' Cancellieri del Vescovato afferma che cessò di vivere nel 1373, "in partibus Lombardie in flumine quod dicitur Olium, seu in illis finibus"; un altro, che sembra meglio informato, così scrive: "eodem anno" (1373) "die secunda mensis Iulii publicata fuit Luce, apud Ecclesiam Lucanam, vacatio sedis episcopalis Lucane per obitum bone memorie domini Guillielmi Episcopi Lucani, qui decessisse dicitur in partibus Pedemontium dicto anno, die VJ Iunii, ipso existente in servitio Sancte Romane Ecclesie in exercitu contra sevos tyramnos persecutores Ecclesie Dominos Mediolanenses". (Delizie degli Eruditi toscani; X, 141 - 145. Archivio della Cancelleria Arcivescovile, Registrum collationum, confirmationum etc. Curiae Episc. 1372 ad 1374, n.° 29, c. 1; e Liber reclamorum simplicium etc. anno N.D.MCCCLXXII, c. 1).

PAOLO

Della famiglia Gabrielli di Gubbio. Pigliò possesso il 29 Settembre del 1374. Essendo al servizio della S. Sede, morì a Perugia, e fu sepolto il 10 Settembre del 1380 nella cattedrale di quella città (Archivio della Cancelleria Arcivescovile. Registrum litterarum missarum et receptarum Curiae Episc. Luc. n.° 31, c. 1; e Liber memorabilis Curiae Episcop. Lucanae, n.° 72, c. 1. Archivio di Stato. Anziani al tempo della libertà, reg. 530, c. 130).

ANTONIO.

Era di Riparia. Prese possesso per procura il 25 Febbraio 1381, ed entrò in Lucca il 10 di Marzo. Morì il 16 Agosto del 1383 e il giorno dopo fu seppellito nella cattedrale (Archivio della Cancelleria Arcivescovile. Vacchetta actorum Curiae Episcop. 1380 ad 1381, c. 1; e Memoriale actorum Curiae Episc. n.° 75, c. 1).

GIOVANNI III.

Era della famiglia Saluzzi o Salvuzzi di Fucecchio e apparteneva all'Ordine de' Minori Osservanti. Eletto Vescovo di Betelem da papa Urbano V con bolla de' 29 Ottobre 1380, venne trasferito al Vescovato Lucchese con bolla dello stesso pontefice de' 9 Ottobre 1383. Il 5 Gennaio del 1384 prese possesso per mezzo del canonico Antonio Cattani, suo procuratore, e il 24 del medesimo mese fece il solenne ingresso nella città. Morì il 27 Settembre del 1393 (Archivio della Cancelleria Arcivescovile. Liber primus registris litterarum et actorum et gratiarum etc. fratris Johannis etc. Lucani Episcopi, n.° 36, c. 7 - 9; e Registrum collationum, confirmationum et aliorum Curiae Episc. Luc. n.° 44. c. 1).

NICCOLAO I.

Figlio di Lazzaro Guinigi. Fu creato Vescovo da Bonifazio IX il 16 Marzo 1394; venne consacrato in Lucca il 26 Aprile; ed entrò in possesso il 3 Maggio dello stesso anno. Morì nel Novembre del 1435, come si ricava da una lettera dagli anziani a papa Eugenio IV, de' 23 di quel mese (Archivio della Cancelleria Arcivescovile. Registrum collationum etc. ac aliorum actorum, n.°45, c. 1; e Registrum collationum, confirmationum et aliorum etc. Curiae Episc. Luc. n.° 44. C. 1. R. Archivio di Stato. Anziani al tempo della libertà, reg. 532, part. I, c. 68 t.).

LODOVICO

Della famiglia Maulini lucchese, già Segretario di Carlo VII Re di Francia (4). Il 25 Dicembre del 1435 gli Anziani gli scrissero per rallegrarsi della sua elezione a Vescovo di Lucca. Entrò in possesso il 5 Febbraio 1436. Morì nell'Ottobre del 1440 (R. Archivio di Stato. Anziani al tempo della libertà, reg. 532, part. I, c. 76 t. Archivio della Cancelleria Arcivescovile. Registrum actorum etc. Curiae Episc. Luc. 1436 ad 1440, n.° 88, c. 1).

BALDASSARE

Della famiglia Manni di Lucca. Il 10 Dicembre 1435 gli Anziani raccomandarono la sua elezione ad Arciprete della Cattedrale a Gregorio Arrighi, che si trovava a Roma ambasciatore della Repubblica. Fu consacrato Vescovo il 2 Aprile del 1441; prese possesso di lì a sette giorni, e il suo primo atto fu quello di convocare un sinodo. Morì il 18 Gennaio 1448 circa l'aurora, come si rileva da una lettera degli Anziani, di quel giorno, a papa Niccolò V (Archivio di Stato. Anziani al tempo della libertà, reg. 532, part. I, c. 75, e part. III, c. 36 t. Archivio della Cancelleria Arcivescovile. Registrum collationum et aliorum actorum Curiae  Episc Luc. n.° 62, c. 2 - 3).

STEFANO

Della famiglia Trenta di Lucca. Il 28 Gennaio del 1448 gli Anziani scrissero a Niccolò V pregandolo ad eleggerlo Vescovo di Lucca, come di fatto fece il 12 Marzo dello stesso anno. Fu Legato a latere in Germania e nell'Inghilterra per conto de' pontefici Pio II e Paolo II (5). Il 24 Marzo del 1476, per mano di ser Ciomeo Pieri, donò tutti i beni patrimoniali al fratello Cristoforo. Il 2 Novembre dello stesso anno fece testamento ai rogiti di Bartolommeo Guarguaglia. Morì a Cingoli il 18 Settembre 1477, essendo Vicelegato delle Marche (Archivio di Stato. Anziani al tempo della libertà, reg. 532, part. III, c. 36 t. Archivio Arcivescovile, pergamena segnata  + + SS. 31, e N. XI. 64. BENDINELLI F. Abbozi, mss. nella Biblioteca Pubblica, Parte III, c.295 t. codice n.° 2589).

IACOPO

Figlio di Cristoforo e Costanza Ammannati, nacque a Lucca nel 1422. Da Pio II venne fatto Vescovo di Frascati e Cardinale; da Sisto IV, insieme col Vescovato di Pavia, ebbe quello di Lucca e la Legazione dell'Umbria. Gli Anziani che avevano più volte scritto al Pontefice, caldeggiando l'elezione di maestro Paolo Ghiova, inteso come fosse invece inclinato a far Vescovo l'Ammannati, ne provarono grande contentezza. La sua nomina seguì il 24 Settembre 1477, e lo stesso giorno il Papa ne dette parte alla Repubblica. Fece la solenne entrata in Lucca il 21 d'Ottobre. Morì il 10 Settembre 1479 a S. Lorenzo alle Grotte, presso il lago di Bolsena, mentre da Siena si recava a Roma. È sepolto a Lucca in S. Agostino, con un epitaffio da lui stesso composto (Anziani al tempo della libertà, reg. 532, part. V, c. 13 t. e segg. 19 t.).
Di lui come scrittore trattano generalmente gli storici della letteratura, e fra gli altri il LUCCHESINI, nella Storia Lett. Lucch. I, 121.

NICCOLAO II.

Figlio di Bartolommeo Sandonnini lucchese. Fu molto caro a Paolo II, che il 1477 lo mandò Legato a latere in Francia e nella Borgogna (6). Sisto IV lo trasferì dal Vescovato di Modena a quello di Lucca, a preghiera degli Anziani, che il 28 Ottobre del 1479 così gli scrivevano: "Episcopum Mutinensen .... amamus vehementer et in honore habemus propter egregias eius virtutes et vitae integritatem". Pigliò possesso per procura il 14 Dicembre dello stesso anno. Morì nel Settembre del 1499 (Archivio di Stato. Anziani al tempo della libertà, reg. 532, part. V, c. 19 t. e seg. Archivio della Cancelleria Arcivescovile. Liber extraordinarium Curiae Episc. Luc. 1479 ad 1480, n.° 114, c. 1.).

FELINO MARIA (per la prima volta)

Della famiglia Sandei, lucchese, stanziata a Ferrara. Nacque nel 1444. Insegnò diritto canonico nello studio di Ferrara e in quello di Pisa. Fu Auditore del S. Palazzo, Vescovo di Penna e d'Adria, e Referendario domestico di papa Alessandro VI, che nel 1495 gli conferì varii benefizi nel lucchese, cioè la Prioria della Collegiata di S. Pier Maggiore, la Cappellania di S. Leonardo nella chiesa stessa, e la parrocchia della Pieve di Compito. Il 25 Settembre del medesimo anno, a preghiera della Repubblica, venne fatto Coadiutore del vecchio Vescovo Sandonnini, con diritto alla successione; la qual cosa fortemente dispiacque al Cardinale Giuliano Della Rovere (il futuro Giulio II), come si rileva da questa sua lettera alla Signoria, scritta nel Giugno del 1499: "Sono già alchuni anni, che vedendo noi el Reverendo Episcopo vostro de Luca essere in etade gravata et chariga de anni, acciochè quella ecclesia non havesse andare in mano di persona extranea, ne facessimo pensiero di farne provedere di epsa el Reverendo prothonotario messer Galeotto Franciotto, nostro nepote et vostro conterraneo. Et perché dicto nostro nepote era a quel tempo molto giovane, ne obtenessemo la reserva en la persona nostra, con intentione di beneficare di epsa il prefato messer Galeotto, quale è horamai in età conveniente et persona bene letterata et studiosa. Dipoi havemo inteso che messer Felino, per via de alquanti amici, se è facto fare Coadiutore dal dicto Episcopo cum titulo successionis in forma iuris. Et benchè la referma nostra sia di sorte che non dubitiamo che la dicta Coadiutoria ce possa essere ad alcuno preiudicio iuridico, tamen multo c'è stato molesto che alchuno habi tentato di volere crescere con preiudicio et iniuria nostra. Pertanto preghiamo con ogni studio V. M. voglino, in caso che la dicta ecclesia vachi, assistere oportunamente al venerabile messer Giorgio Franciotto, nostro procuratore, e prendere in nome nostro et mantenere la possessione della dicta ecclesia". La Repubblica parteggiava invece per il Sandei, il quale, sentendo come il Sandonnini fosse in fin di vita, già aveva messo le mani avanti, scongiurandola, fin dal primo di Giugno, a volere aiutarlo a pigliarne il possesso, tosto che il Sandonnini fosse spirato; come di fatto fece, prima col mezzo d'un suo procuratore, poi in persona, e con molta pompa, nel mese Settembre. Resse la Diocesi fino al 5 Novembre dello stesso anno, come sarà detto più sotto (Anziani al tempo della libertà; reg. 536, part. III, c. 59 t., 171 t., e 172).

GIULIANO

È il predetto Cardinale Della Rovere; il quale, punto sul vivo, che il Sandei avesse assunto la dignità di Vescovo di Lucca, chiese e ottenne da papa Alessandro VI quella dignità per sé; e spalleggiato da Lodovico XII, Re di Francia, mandò a Lucca Evangelista degli Enrighetti di Piacenza, Abate della chiesa di S. Biagio di Fabriano e Generale dell'Ordine de' Celestini, a pigliarne possesso; poi, col mezzo di Giorgio Franciotti, Protonotario apostolico, governò la Chiesa di Lucca dal 6 Novembre 1499 al 29 Agosto 1501, in cui la riebbe il Sandei (Archivio della Cancelleria Arcivescovile. Vacchetta extraordinariorium Curiae Episc. Luc. ann. MCCCCLXXXXVIJ etc.).

FELINO MARIA (per la seconda volta)

Felino, non potendo tener fronte al Della Rovere, il 5 Novembre del 1499, in vesti vescovili, andò a visitare la Signoria e prese la via di Roma, lasciando in suo luogo un Vicario, che il giorno dopo, fatta una solenne protesta per mano di notaio, partì esso pure. Intentò a Roma una causa per riavere la toltagli dignità; e la riebbe il 29 Agosto del 1501. Seguitò poi a tenerla pacificamente fino alla morte, avvenuta nell'Ottobre 1503. Al Capitolo della Cattedrale lasciò per testamento la sua insigne Biblioteca, che forma anche adesso uno de' più belli ornamenti della città (LEONARDI L. Di Felino Sandei e della sua Biblioteca, discorso; negli Atti della R. Accademia Lucchese; XVI, 209 e segg. ).

GALEOTTO

Figlio di Gio. Francesco Franciotti, lucchese, e di Luchina Della Rovere, sorella di Giulio II, di cui si disse qui addietro. Fu Cardinale e Vicecancelliere della Chiesa, Arcivescovo di Benevento, Vescovo di Padova, di Cremona e di Lucca; la qual chiesa, che ebbe dopo morto il Sandei, governò col mezzo del canonico Giorgio Franciotti, suo congiunto. Morì l'11 Ottobre 1508. (UGHELLI, Op. cit. I, 828).

SISTO

Era fratello uterino del precedente, e apparteneva alla famiglia Gara Della Rovere. Fu esso pure Cardinale, Vicecancelliere di S. Chiesa, Arcivescovo di Benevento e Vescovo di Padova. Succeduto al fratellastro nel vescovato di Lucca, lo tenne fino al 3 Marzo 1517, in cui lo rinunziò a favore del Cardinale Leonardo de' Grassi Della Rovere. Morì di lì a cinque giorni, nell'età d'anni quarantasei (UGHELLI, Op. cit. I, 829).

LEONARDO

Apparteneva alla famiglia Grassi Della Rovere, ed era Cardinale di S. Chiesa. Tenne il vescovato di Lucca soltanto cinque giorni, cioè dal 3 all'8 Marzo 1517. (UGHELLI, Op. cit. I, 829).

RAFFAELLO

Della famiglia Riario. Ebbe il Vescovato l'8 Marzo 1517, per rinunzia del Cardinale Leonardo Grassi Della Rovere; e lo amministrò fino al 13 Novembre dell'anno stesso (UGHELLI, Op. cit. I. 829).

FRANCESCO I.

Della famiglia Riario - Sforza d'Imola. Fu eletto Vescovo di Lucca da Leone X il 13 Novembre 1517. Corrucciatosi colla Repubblica, per lunghi anni tenne stanza a Firenze, lasciando per suo suffraganeo Bonaventura Dalmata Vescovo Canense. Morì il 13 Novembre 1546 (UGHELLI, Op. cit. I, 829. Archivio Arcivescovile, pergamene contrasegnate N. XI. 24, N. XI. 74, ed N. XI. 75.).
Sotto il vescovato del Riario - Sforza la Diocesi di Lucca perdette il Piviere di Pescia e le chiese della Valdinievole e della Valleriana, che erano soggette a Firenze, avendo Leone X con Bolla de' 23 Settembre 1519 dichiarato Pescia Prepositura immediatamente soggetta alla S. Sede.

BARTOLOMMEO

Della famiglia Guidiccioni di Lucca, nacque nel 1469. Fu carissimo a Paolo III, che prima di salire al pontificato lo volle suo Vicario nel Vescovato di Parma, Governatore dell'Abbazia di Farfa, e Uditore nella sua Legazione della Marca, e, creato che fu papa, lo fece Vescovo di Teramo, Datario, e il 12 Dicembre del 1539, Cardinale; quindi Prefetto della Segnatura, Riformatore del Tribunal della Rota, Vicario di Roma, Penitenziere maggiore, amministratore del Vescovato di Chiusi e nel Giugno del 1546 Vescovo di Lucca. Pochi mesi prima di morire, rinunziò a favore del nipote. La sua vita ebbe fine il 4 Novembre 1549 (LUCCHESINI, Storia letteraria del Ducato Lucchese; I, 240. Anziani al tempo della libertà, reg. 548, part. III, c. 114, e 549, part. III).

ALESSANDRO I.

Figlio di Niccolao Guidiccioni e nepote del Cardinale Bartolommeo. Eletto Vescovo il 9 Gennaio 1549, entrò in possesso dell'ufficio l'8 Maggio 1550. Fu per due anni Vicelegato d'Avignone. Delle sue vertenze colla Repubblica è stato discorso a p. 364 del vol. I. Morì d'82 anni nel 1605 (UGHELLI, Op. cit. I, 830 e seg.).
Il 20 Dicembre del 1564 tenne un sinodo, che fu pubblicato col titolo: Lucensis Ecclesiae Constitutiones synodales. Adiecti sunt Canones poenitentiales sanctorumque Apostolorum. Lucae, apud Vicentium  Busdracum, 1571; in 4.° di pp. 136. Se ne ha la seguente ristampa: Ecclesiae Lucensis Constitutiones pluribus frequentibus Synodis latae et ad compendium relatae, iussu Alexandri Vidicionii Episcopi denuo editae. Lucae, (1590), apud Vicentium Busdraghium, ad instantiam Octaviani Guidobonii; in 4.° di pp. 8 - 192.

ALESSANDRO II.

Figlio di Antonio Guidiccioni. Per cinque anni fu coadiutore del Vescovo Alessandro I, suo zio, al quale succedette. Delle lunghe e fierissime controversie che ebbe colla Repubblica di Lucca è stato discorso a p. 368 e segg. del vol. I. Durante il suo Vescovato, a preghiera di Maddalena d'Austria, Granduchessa di Toscana, papa Gregorio XV, con bolla de' 17 Dicembre 1622 smembrò la Diocesi di Lucca, togliendole 118 parrocchie per formare il Vescovato di Sanminiato. Morì il 16 Marzo 1637 (UGHELLI, Op. cit. I, 831. Archivio Arcivescovile, pergamena segnata N. XI. 108.).
Ne' giorni 25, 26 e 27 di Novembre del 1625 tenne un Sinodo, che fu stampato con questo titolo: Constitutiones Synodi quam Illustriss. et Reverendiss. D. Alexander Guidic. Lucensis Episcopus et imperialis Comes, primam habuit anno Domini M. DC. XXV. Lucae, apud Octavianum Guidobonum, M.DC. XXVIII; in 4.° di pp. VIII n. n. - 32.

MARCANTONIO

Figlio di Curzio Franciotti, lucchese. Dopo essere stato Auditore Generale della Camera Apostolica, da Urbano VIII fu creato Cardinale. Ottenne il Vescovato di Lucca il 30 Marzo 1637 e ne pigliò possesso il 25 Ottobre di quell'anno. Delle controversie che ebbe colla Repubblica si vegga quanto è stato detto a p. 370 e segg. del primo volume di quest'opera. Finì col rinunziare al Vescovato nel 1645. Morì il 9 Febbraio del 1646 (UGHELLI, Op. cit. I, 831 e seg.).

GIOVAMBATTISTA

Della famiglia Rainoldi, milanese. Fu eletto Vescovo di Lucca da Innocenzo X il 31 Luglio 1645 e ne prese possesso il 30 Novembre di quell'anno. Morì il 24 Dicembre 1650 (UGHELLI, Op. cit. I, 832. Archivio Arcivescovile, pergamena segnata * T. 12).
Tenne un Sinodo nel 1646, che fu pubblicato col titolo: Synodus ab Ill.mo et Reverend.mo D. D. Io. Baptista Raynoldo Episc. Luc. et Comite Imperiali habita anno M. DC. XLVI. Lucae, apud Balthassarem de Iudicibus, 1646; in 4.° di pp. XIV n. n. - 134.

PIETRO IV.

Della famiglia Rota di Ravenna. Ebbe la laurea dottorale in ambe le leggi nell'Università di Bologna il 9 Aprile 1620; seguì a Madrid come familiare e continuo commensale Giulio Sacchetti Legato e Nunzio Apostolico nella Spagna; il 9 Luglio del 1630 venne fatto Arcidiacono della Cattedrale di Ravenna. Fu creato Vescovo di Lucca da papa Innocenzo X, con bolla de' 27 Giugno 1650. Ne' primi mesi governò la Chiesa lucchese per mezzo di monsig. Flamminio De' Nobili. Ne prese possesso il 12 Novembre dell'anno stesso; e morì il 12 Febbraio del 1657 (Archivio di Stato in Lucca. Diplomatico. Acquisto Rota; pergamene de' 9 Aprile 1620, 9 Luglio 1630, e 27 Giugno 1650. BENDINELLI, Op. cit. Part. V, c. 212).
Nel 1653 tenne un Sinodo, che fu pubblicato col titolo: Petri Rotae Episcopi Lucani et Comitis imperialis prima Synodus diocesana habita IV idus Aprilis M. DC. LIII. Lucae, apud Pierium et Pacium, M. DC. LIII; in 4.° di pp. VIII n. n. - 64.

GIROLAMO

Della illustre famiglia Buonvisi di Lucca, figliuolo di Lodovico e di Caterina di Paolo egualmente Buonvisi, nato il 22 Maggio 1607. Fu creato Cardinale di S. Chiesa il 9 Aprile 1657, e venne eletto Vescovo della patria diocesi il 28 Maggio dello stesso anno. Ne prese possesso per procura il 9 Giugno. Morì il 21 Febbraio del 1677 (UGHELLI Op. cit. I, 832. BENDINELLI, Op. cit. Part. V, c. 257, e CARDELLA, Vit. De' Card. VII, 127).
Tenne un Sinodo nel 1661, che si ha alle stampe col titolo. Lucana Synodus sub Eminentissimo Domino Card. Bonvisio Episcopo Lucano et Comite prima celebrata die 30 et 31 Maii et prima Iunii anni M. DC. LXI. Lucae, apud Hiacynthum Pacium, MDCLXI; in 4.° di pp. 126.

GIULIO I.

Figlio di Giovambatista di Giorgio Spinola e d'Isabella di Niccolò Spinola, nacque a Genova il 13 Maggio 1612. Fu Arcivescovo di Laodicea e Nunzio in Napoli, poi Vescovo di Sutri e Nepi, dalla qual diocesi venne traslocato a quella di Lucca l'8 Novembre 1677. Rinunziò al Vescovato di Lucca il 3 Settembre del 1690. Creato Cardinale il 15 Febbraio del 1666, fu pubblicato soltanto il 7 Marzo dell'anno dopo. Morì a Roma nel conclave d'Innocenzo XII tra l'11 e il 12 di Marzo del 1691 (UGHELLI, Op. cit. I, 832; BENDINELLI, Op. cit. Part. V, c. 337 e 338 t.).
Tenne un Sinodo nel 1681, che si ha alle stampe con questo titolo: Synodus Lucana ab Eminentiss. et Reverendiss. D. Iulio tituli S. Martini de Montibus S. R. E. Presb. Card. Spinola Episcopo Lucano et Comite celebrata in cathedrali ecclesia die 16, 17 et 18 Aprilis anni MDCLXXXI. Lucae, apud Hiacynthum Pacium, M. DC. LXXXI; in 4.° di pp. VIII n. n. - 360.

FRANCESCO II.

Figlio di Vincenzo Buonvisi e di Maria Gabrielli, nacque a Lucca il 16 Maggio 1626. Fu Nunzio in Colonia, poi Nunzio straordinario in Polonia, e finalmente Nunzio ordinario a Vienna, dove l'opera sua fu efficacissima in vantaggio della cristianità nella guerra contro il Turco. Da Innocenzo XI  venne creato Cardinale il 1.° Settembre 1681. Ebbe il Vescovato di Lucca il 7 Settembre del 1690. Morì il 22 Agosto del 1700 (TRENTA T. Memorie per servire alla storia politica del Cardinale Francesco Buonvisi patrizio lucchese. Lucca, Bertini, 1818. Due vol. in 8.°).
L'ultimo anno della sua vita tenne un Sinodo, che si ha alle stampe col titolo: Synodus Lucana ab Eminentiss. et Reverendiss. D. Francisco tit. S. Stephani in Monte Coelio S. R. E. Presb. Card. Bonvisio Episcopo Lucano et Comite celebrata in cathedrali ecclesia die 28, 29 et 30 Aprilis anni MDCC. Lucae, typis Marescandoli, MDCC; in 4.° di pp. VIII n. n. - 208.

ORAZIO FILIPPO

Della famiglia Spada, lucchese, figliuolo di Francesco. Dopo essere stato eletto Arcivescovo di Tebe ed aver servito la Chiesa Romana come Nunzio presso il Re di Polonia, venne fatto Vescovo di Lucca il 15 Dicembre 1704. Da papa Clemente XI fu creato Cardinale del titolo di S. Onofrio il 17 Maggio del 1706; e traslocato alla Chiesa di Osimo il 17 Gennaio 1714 (UGHELLI, Op. cit. I, 832).

GENESIO

Della famiglia Calchi di Milano. Dopo essere stato canonico ordinario della patria metropolitana, e Vicario, prima nelle cause criminali, poi civili, di quella Curia, non che Vicario Capitolare, e finalmente Vicario Generale del Cardinale Benedetto Odescalchi Arcivescovo di Milano, fu assunto al Vescovato di Lucca il 28 Maggio 1714. Morì il 20 Gennaio 1720 a Pisa, dove si era ritirato a cagione delle sue controversie colla Repubblica, delle quali è stato discorso a pag. 377 e seg. del vol. I (UGHELLI, Op. cit. I, 832).

ARCIVESCOVI

BERNARDINO

Della famiglia Guinigi di Lucca. Dal Vescovato di Rieti fu trasferito a quello di Lucca il 20 Dicembre 1723. Cedette alla Repubblica la Iura vescovile, che si componeva delle terre di Diecimo (7), Sesto, Aquilea, S. Stefano, S. Quirico, S. Cassiano, S. Lorenzo e S. Michele di Moriano, con atto de' 17 Luglio 1726, che poi ottenne il beneplacito pontificio il 16 Novembre di quell'anno (V. pag. 379 del vol. I). Con bolla degli 11 Settembre 1726 papa Benedetto XIII eresse la Diocesi di Lucca in Arcivescovato, dichiarandola direttamente soggetta alla Sede Pontificia (V. pag. 378 del vol. stesso). Il Guinigi pertanto fu il primo che assumesse il titolo di Arcivescovo; visse sempre in molta concordia colla Repubblica, e morì il 13 Gennaio 1729.

TOMMASO

Della famiglia Cervioni di Montalcino. Come fu detto a p.380 del vol. I, venne eletto Vescovo di Lucca da papa Benedetto XIII il 1 Febbraio 1729, "senza passarne alcuna convenienza colla Repubblica"; la quale, per essere il Cervioni suddito del vicino Granduca, tanto fece che la sua nomina fu revocata nel Novembre 1731. Non entra pertanto nella serie de' Vescovi di Lucca, e si pone solo per memoria.

FABIO

Figlio di Ferdinando de' Signori di Colloredo e della Marchesa Felicita Rabatta, nacque nel 1672. Rinunziata la primogenitura di Boemia al fratello Girolamo e quella d'Italia all'altro fratello Rodolfo, si ascrisse alla congregazione dell'Oratorio. Eletto Arcivescovo di Lucca da Clemente XII il 19 Dicembre 1731, prese possesso della sua sede soltanto nel Marzo dell'anno seguente. A pag. 381 del vol. I furono raccontate le molestie che ebbe a soffrire ne' primi anni del suo arcivescovato, a cagione de' gravami imposti sulla mensa lucchese dalla Curia Romana, e come per intercessione della Repubblica venissero ridotti alla metà da Benedetto XIV nel 1741. Morì il 15 Novembre 1742 (CROLLALANZA G. B. Memorie storico - genealogiche della stirpe Waldsee - Melse. Pisa, 1875; pag. 229).
Nel 1736 tenne un Sinodo, che si ha alle stampe col titolo: Synodus Lucana ab Illustriss. et Reverendiss. D. Fabio de Colloredo, Archiepiscopo Lucano et Comite, celebrata in ecclesia archiepiscopali die XV, XVI et XVII Maii CIDDCCXXXVI. Lucae, MDDCCXXXVI. Typis Dominici Ciuffetti; in 4.° di pp. XXIV - 388. Ne venne fatta una ristampa nel 1797 (V. FILIPPO).

GIUSEPPE I

Della famiglia Palma di Lucca. Nacque il 26 Agosto 1695, e venne consacrato Arcivescovo il 10 Febbraio 1743 da papa Benedetto XIV, che per un tratto di favore verso la Repubblica, le dette, per quella volta, facoltà di proporre quattro soggetti, che oltre il Palma, allora Arcidiacono della Cattedrale, furono Monsignore Gio. Vincenzo Lucchesini, l'Arciprete Cesare Bartolommei e il P. Abate Cesare Barsotti Canonico Regolare Lateranense. Morì all'improvviso la notte del 31 Ottobre 1761 per la rottura di un vaso linfatico al cuore (Orazione in morte di Monsignore Giuseppe Palma, Arcivescovo di Lucca, detta il dì 3 di Novembre dell'anno 1761 da FRANCESCO UBALDO DE' NOBILI, patrizio lucchese e tra i Canonici di S. Frediano Abate perpetuo. Lucca, MDCCLXI. Appresso Giuseppe Rocchi; in 4.° di pp. XXVI).

VINCENZO

La Repubblica, valendosi per la prima volta del privilegio concessole da papa Benedetto XIV, il 26 Maggio 1754, colla Bolla Romanum Pontificem, di proporre tre soggetti idonei ad ogni sede vacante (V. vol. I, p. 382), il 10 Dicembre 1761, formò una terna, composta del P. Gio. Domenico Mansi de' Chierici Regolari della Madre di Dio, P. Maestro Martino Trenta Servita  di Vincenzo Torre Priore di S. Pietro Maggiore. La scelta di papa Clemente XIII cadde sul Torre, che eletto il 5 Febbraio del 1762, morì il 10 Marzo dell'anno dopo, senza essere stato consacrato, essendosi accesa una fiera controversia tra la Repubblica e il Pontefice per certe pensioni delle quali voleva gravata la mensa Arcivescovile (Compendio storico della nomina ed elezione dell'Arcivescovo di Lucca, accaduta nella persona del sig. Don Vincenzo Torre, patrizio lucchese, Priore di S. Pietro Maggiore, Dottore dell'una e dell'altra Legge, Esaminatore di più Congregazioni, Vicario foraneo dell'Arcivescovo di Pisa, Provicario Generale di tutta la Diocesi di Lucca, Conservatore delle Monache di S. Giustina, Protettore delle MM. Cappuccine ec. ec. descritto da RIMAFORTE ALBIZZINI AUGUSTANO 1762, ms. nella Libreria dell'Archivio).

GIO. DOMENICO I.

Figlio di Giuseppe Mansi e di Rosa Torre nacque a Lucca il 16 Febbraio 1692; di sedici anni si ascrisse alla Congregazione de' Chierici Regolari della Madre di Dio; e fu "quasi regolator della diocesi" lucchese, durante il vescovato di Fabio Colloredo. Dopo la morte del Palma, la Repubblica lo designò Arcivescovo, insieme col P. Vincenzo Torre e col P. Martino Trenta; ma esso, sbigottito a tale annunzio, scrisse a Roma con tale caldezza per liberarsi dal grave carico, che dal Pontefice venne preferito il Torre. Dopo la morte di questo, la Repubblica tornò a proporlo. Il Mansi si trovava a Roma ed a viva voce rinnovò caldissimi uffici perché la scelta non cadesse sopra di lui; ma senza alcun frutto, ché papa Clemente XIII il 25 Aprile del 1764 lo elesse Arcivescovo. Morì il 27 Settembre del 1769, lasciando fama d'insigne erudito in fatto di cose ecclesiastiche (Orazione funebre in commendazione dell'Illustrissimo e Reverendissimo Monsignore Gio. Domenico Mansi etc. recitata il dì XXX Settembre MDCCLXIX nel giorno della sua solenne deposizione dall'ab. CRISTOFANO MATTEO MARTELLI LEONARDI, Maestro di eloquenza nel Seminario Arcivescovile. In Lucca, MDCCLXIX. Per Filippo Maria Benedini; in 4.° di pp. 18 - In morte di Monsignore Gio. Domenico Mansi etc. orazione recitata nella pubblica adunanza dell'Accademia Ecclesiastica, da lui instituita in detta città, da FILIPPO SARDI, patrizio lucchese, canon. della Cattedrale, socio della stessa Accademia, il dì XXVI Aprile MDCCLXX. In Lucca, MDCCLXXI. Per Filippo Maria Benedini; in 4.° di pp. XXIII - Prose e Rime nella morte dell'Illustriss. e Reverendiss. Monsignore Giandomenico Mansi etc. Accademico Oscuro, recitate nell'Accademia degli Oscuri di Lucca il dì VII di Febbraio MDCCLXX. In Lucca, MDCCLXX. Per Filippo Maria Benedini; in 4.° di pp. XXXX.

MARTINO

Della famiglia Bianchi di Lucca. Fu prima canonico della Collegiata di S. Paolino, poi di quella di S. Michele; vestì quindi l'abito del Terzo Ordine di S. Francesco, che presto depose, e venne fatto Pievano di Compito. Per concorso ebbe la carica di Canonico teologo della Cattedrale. Proposto ad Arcivescovo dalla Repubblica, insieme con Marzio Micheli ed Ignazio Lippi, fu prescelto dal Pontefice, che si affrettò a darne avviso alla Signoria con breve de' 25 Novembre 1769. Fu consacrato in Frascati il 19 Marzo 1770 dal Cardinale di Yorck, e l'11 di Giugno fece il suo solenne ingresso nella Cattedrale. Morì il 26 Dicembre 1788 (PELLIGOTTI G. A. Annali di Lucca, mss. nella Libreria dell'Archivio, Part. II, tom. III, pag. 536 e segg.).
Nel 1787, come fu detto a p. 383 del vol. I, l'Arcivescovato di Lucca perdette la Contea di Sala in Garfagnana, che passò nel dominio degli Estensi.

FILIPPO

Nacque a Lucca da Lorenzo Sardi e Maria Guinigi il 18 Ottobre 1736. Il 4 Maggio del 1789 il Consiglio Generale della Repubblica lo propose ad Arcivescovo, insieme col Primicerio Nicolao Emilio Mansi e col P. Paolino Saladini delle Scuole Pie. Venne eletto da Pio VI nel Concistoro del 3 Agosto di quell'anno. Morì l'8 Marzo 1826 (La Vita di Monsignore Filippo Sardi, Arcivescovo di Lucca, descritta dall'abbate LEONARDO MARIA CARDELLA ora canonico della Metropolitana di Lucca e letta alla R. Accademia Lucchese nella tornata de' 15 Febbraio 1827. Lucca, Tipografia di Giuseppe Giusti, 1832; in 8.°).
Fece ristampare il Sinodo del Colloredo con alcune aggiunte. Ha questo titolo: Synodus Lucana ab Illustriss. et Reverendiss. D. Fabio de Colloredo Archiepiscopo Lucano et Comite celebrata in ecclesia Archiepiscopali die XV, XVI, XVII Maii MDCCXXXVI; iussu Illustrissimi et Reverendissimi D. Philippi Sardi Archiepiscopi Lucani et Comitis nunc. iterum edita cum nova monumentorum appendice. Lucae, MDCCXCVJI. Typis Philippi Mariae Benedini; in 4.° di pp. XXIV - 388.
Sotto l'arcivescovato del Sardi la diocesi di Lucca, in forza d'una Bolla di Pio VI del 18 Luglio 1789, dovette cedere alla diocesi di Pisa diciotto parrocchie, formanti i due Vicariati di Barga e di Pietrasanta e la Pievania di Ripafratta, ricevendone in cambio le sette chiese parrocchiali che formavano il Pievanato di Massaciuccoli. Un altro smembramento fu ordinato sotto di lui, per la bolla Pontificia de' 3 Luglio 1822 con cui furono assegnate al nuovo Vescovato di Massa di Carrara 41 parrocchie e sette cure della bassa Garfagnana. Fu però messo in esecuzione nella sede vacante dopo la sua morte.

GIUSEPPE II.

Della famiglia De' Nobili di Lucca. Dopo essere stato Vicario Generale del Vescovo di Auch in Francia, Canonico della patria Metropolitana e Decano della Collegiata di S. Michele in Foro, venne eletto Arcivescovo di Lucca il 3 Luglio del 1826. Morì il 29 Marzo del 1836.

GIO. DOMENICO II.

Della famiglia Stefanelli. Era nativo di Vico Pancellorum, piccolo villaggio nel Comune de' Bagni di Lucca. Si ascrisse all'Ordine de' PP. Predicatori. Venne eletto Arcivescovo di Lucca l'11 Luglio 1836, e ricevette la consacrazione in Roma il 26 di quel mese. Rinunziò all'Arcivescovato il 20 Gennaio del 1845, e fu nominato Arcivescovo di Traianopoli. Morì in Roma il 5 Febbraio 1852. (BISCOTTI C. Notizie sommarie riguardanti le chiese, i benefizi ed il clero dell'Archidiocesi di Lucca. Lucca, Giusti, 1853; p. 10).

PIETRO V.

Della famiglia Pera. Nacque a S. Gennaro il primo Settembre 1796. Il Duca Carlo Lodovico di Borbone lo fece Bibliotecario della sua privata Libreria. Fu canonico della Cattedrale. Venne eletto Arcivescovo di Lucca il 5 Febbraio 1845 e consacrato in Roma il primo di Maggio. Entrò il 13 di quel mese. Morì l'8 Luglio 1846. (CARDELLA LEONARDO MARIA. Necrologia di Monsig. Pietro Pera; nel Giornale privilegiato di Lucca politico-letterario; ann. XX, n.° 64, 17 Luglio 1846).
Morto il Pera, nel tratto intermedio che precedè l'elezione dell'Arrigoni (9 Luglio 1846 - 2 Gennaio 1850), la Diocesi fu amministrata dal Vicario Capitolare Mons. Paolo Bertolozzi, che fu poi Vescovo di Montalcino.

GIULIO II.

Della famiglia Arrigoni di Bergamo, dove nacque il 6 Settembre del 1806. A quindici anni vestì l'abito de' Minori della più stretta Osservanza di S. Francesco. Ebbe molto grido come predicatore, ed insegnò teologia dommatica ed eloquenza sacra nell'Università di Pisa. Fu consacrato Arcivescovo di Lucca nella Metropolitana di Firenze il 30 Dicembre 1849; il 2 Gennaio del 1850 pigliò possesso dell'Arcivescovato; morì nella notte dal 9 al 10 Gennaio 1875 (Nei funerali di Mons. Giulio Arrigoni, Arcivescovo di Lucca, orazione di Mons. RAFFAELE MEZZETTI Vescovo di Livorno. Lucca, Tipografia Landi, 1875; in 8.° di pp.20).
Durante l'episcopato dell'Arrigoni, fu da Pio IX, per la bolla del 17 Dicembre 1853, ordinato il distacco dalla Diocesi lucchese di Gallicano e delle sue dipendenze, da avere effetto però colla prima futura sede vacante.

NICCOLA III.

Della famiglia Ghilardi. Nacque a Castiglione di Garfagnana il 7 Marzo 1827. Fu canonico della Metropolitana di Lucca , Vicario Generale e poi Capitolare della Diocesi. Venne preconizzato Arcivescovo il 15 Marzo del 1875 e consacrato in Lucca il 4 Aprile dello stesso anno.
Regge felicemente la Diocesi nel tempo in cui scriviamo (Giugno 1886).

Di proposito e colla scorta dei documenti, l'erudito Domenico Bertini, nella sua prima Dissertazione sopra la storia Ecclesiastica di Lucca, discorse dell'antica e moderna estensione della Diocesi (8). La conclusione dei suoi studi fu, che nei primi tempi del cristianesimo avesse residenza in Lucca un Vescovo unico a tutta la provincia toscana, e che, quando più tardi furono erette nella medesima altre sedi, quella di Lucca rimanesse con un territorio vastissimo, come era la sua giurisdizione civile. Altri, ammettendo con lui l'autorità e le molte prerogative del Vescovato lucchese, che fu sempre direttamente soggetto a Roma, ed in antico potente e ricco di possessioni ed anche di diritti temporali sopra alcune terre, negarono che dal trovarsi indicati possessi dipendenti da esso nei contadi d'altre città di Toscana, e specialmente di Volterra, Populonia, Roselle, e fino di Sovana, dovesse intendersi che là si stendesse la sua autorità diocesana, ed opinarono invece che i possessi stessi fossero venuti a far parte del vastissimo patrimonio episcopale, per ragione di donazioni o per altri diritti.
A trovare il vero fra le diverse opinioni, più che documenti staccati, tali da dar luogo a diverse interpretazioni , bisognerebbe che fossero pervenute a noi le più antiche descrizioni del territorio diocesano. Ma nissuna ne abbiamo che sia antecedente a quella del 1260, contenente l'estimo di tutti i possessi religiosi e di beneficenza della Diocesi, fatto per commissione del Pontefice, probabilmente per cavarne una straordinaria imposta in occasione della crociata contro Manfredi. Di fronte ad ogni nome di chiesa o d'altro istituto, è in questo documento scritta la somma della respettiva rendita annuale in lire, delle quali allora si crede che approssimativamente ne occorresse una ed un quarto a formare un fiorino d'oro; il che vorrebbe dire, che a ragione di metallo, ognuna avrebbe il valore di lire italiane attuali 9. 41. La seconda descrizione che sia nota, già da noi registrata nella Serie delle Imposte diverse e straordinarie (II. 90), fu fatta nel 1342 per distribuire una imposta sul clero, in occasione di edificare nella Cattedrale la Cappella di S. Benedetto, in espiazione della parte presa allo scisma del Bavaro. La stima dell'entrate, o come si direbbe oggidì la massa imponibile, è in questo secondo catalogo quasi sempre eguale all'antecedente del 1260; ma vi è di più l'ammontare della imposta, che fu del due e mezzo per cento. Però nel libro non è compresa tutta la diocesi, mancandovi evidentemente i luoghi di Valdinievole e d'altre parti del territorio, alle quali, per essere allora occupate dai nemici, molto verosimilmente non si potè estendere la riscossione. Il terzo catalogo per ordine di tempo, ben inteso fra quelli noti a noi, si trova copiato in un registro del nostro Archivio, che contiene anche l'antico Statuto della Curia delle Vie e dei Pubblici. Nel descriverlo a suo luogo (1.300), dicemmo che era senza dubbio posteriore di qualche anno all'altro del 1342. Meglio considerato, ora crediamo che sia quello che si dovette compilare per la tassa imposta nuovamente sul clero in occasione che Papa Urbano VI e la sua corte vennero in Lucca, dove fecero dimora dalla vigilia di Natale del 1386 a mezzo Settembre dell'anno dipoi. Questo catalogo comprende la intiera Diocesi come l'altro del 1260; ma è però senza comparazione più ricco, essendovi notate anche le cappellanie, gli altari ed altri particolari benefizi, e talune cappelle ed istituti di piccolissima importanza, che nell'antecedente erano stati trascurati, ed ha di più la giunta di fondazioni posteriori. Differisce pure dall'altro per la somma dell'entrate e della imposta, avendo solamente l'indicazione di quest'ultima, e forse anche di una rata di essa: perché, nel più de' casi è minore di quella dell'imposta per l'altare di S. Benedetto, e la moneta era in quel tempo notevolmente diminuita di valore. Volendo pertanto che nel presente Inventario si avesse pronta una autentica descrizione della Diocesi lucchese, com'era, se non fino dalla sua primissima istituzione, certamente da tempo antichissimo e quale durò fino al secolo XVI, abbiamo pertanto creduto di dover preferire quest'ultima, che diremo per congettura del 1387, all'altra del 1260, la quale è anche a portata di tutti perché già tre volte stampata (9). La notevolissima differenza che passa fra l'antico e l'attuale territorio della Diocesi di Lucca, è stata causata da cinque successivi smembramenti, che solamente in una parte minima vennero compensati colla unione del Pievato di Massaciuccoli, staccato dalla Diocesi pisana, nell'atto che faceva a carico della lucchese un acquisto senza paragone maggiore. Tali diminuzioni e variazioni di territorio noteremo qui brevemente per ordine di tempo.
I.a 1519, 25 Settembre. Leone X, per compiacere al suo Datario Baldassare Turini, con bolla di questo giorno, staccò dalla Diocesi di Lucca il Piviere di Pescia, con tutte le chiese di Valdinievole e di Valleriana, poste nel territorio, che, al seguito delle guerre del secolo XIV, erano rimaste fuori del dominio lucchese. Di queste parrocchie fu formata la Prepositura di S.Maria Maggiore di Pescia, immediatamente soggetta alla S. Sede; che poi colla bolla di Benedetto XIII del 17 Marzo 1726, venne eretta in Vescovato.
II.a 1622, 9 Dicembre. A preghiera di Maddalena d'Austria Granduchessa di Toscana, Papa Gregorio XV, con bolla di questo giorno, tolse alla Diocesi di Lucca, 118 fra chiese, conventi, luoghi pii ec., per formare il Vescovato di Sanminiato. Di questi istituti 27 erano filiali dell'antica Prepositura di Sanminiato, 22 suffraganei della collegiata di S.Maria in Monte, ed altre 69 tra chiese e conventi. Furono comprese in questo smembramento le collegiate di Fucecchio, S.Croce, Castelfranco e S. Maria in Monte. Colla erezione della nuova Diocesi cessò anche la giurisdizione sulla chiesa di Fucecchio per parte delle Clarisse di Lucca, di cui si dirà, illustrando la serie della Badia di Fucecchio.
La ragione per cui si chiese questo smembramento fu al solito l'esser il corrispondente territorio non più sotto il dominio temporale di Lucca, ma venuto a far parte del territorio toscano. Il Papa però dichiarò in questa bolla, che malgrado che tal condizione si riscontrasse anche per i distretti di Barga e di Pietrasanta e per la chiesa di Ripafratta, questi sarebbero rimasti nella Diocesi lucchese.
III.a 1789, 18 Luglio. Malgrado la dichiarazione fatta nel 1622 da Gregorio XV, a proposito de' due Vicariati di Barga e Pietrasanta, e della parrocchia di Ripafratta, il Pontefice Pio VI, ad istanza del Granduca Pietro Leopoldo, consenziente la Repubblica di Lucca, con una bolla del 18 Luglio 1789, in seguito di antecedente pontificio rescritto del 22 Giugno dell'anno stesso, ordinò che i detti territori fossero staccati da Lucca, ed uniti dall'Arcivescovato di Pisa. Formarono in tutto 18 parrocchie; cioè:
Vicariato di Pietrasanta, con S. Martino di Pietrasanta - S. Gio. Battista e S. Felicita di Val di Castello e Capezzano - S. Salvatore fuori di Pietrasanta - S. Maria Assunta di Stazzema - S. Pietro di Retignano - S. Nicolao di Pruno - S. Sisto di Pomezzana - S. Michele di Farnocchia - S. Maria Assunta di Cardoso - S. Antonio Abate (Alpe) di Stazzema. Parrocchie 10.
Vicariato di Barga, con S. Cristoforo di Barga - S. Frediano di Sommocologna - S. Michele del Piano o di Albiano - S. Maria Assunta di Loppia - S. Piero in Campo di Barga - S. Nicolao di Castelvecchio di Barga - S. Giusto di Tiglio. Parrocchie 7.
S. Bartolomeo di Ripafratta, già attenente al Priorato lucchese di Gattaiola.
Nel stesso tempo il Pontefice ordinava che passassero dalla Diocesi di Pisa a quella di Lucca, le seguenti parrocchie della marina e della contigua collina lucchese. S. Lorenzo di Massaciuccoli - S. Prospero di Bozzano - S. Donato di Balbano - S. Giusto di Chiatri - S. Stefano di Quiesa - S. Martino di Castiglioncello - S. Giuseppe della Torre del Lago di Massaciuccoli. Parrocchie 7.
IV.a 1822, 3 Luglio. Coll'erezione della Diocesi di Massa di Carrara, decretata in data di questo giorno da Papa Leone XII, fu ordinato che passassero nel nuovo Vescovato le chiese comprese nel Vicariato di Garfagnana, e nella Prioria di Castiglione; in tutto n.° 48, cioè Parrocchie 41 e 7 Cure, che secondo l'elenco allegato alla bolla, furono le seguenti:
Parrocchie. SS. Pietro e Paolo di Castelnuovo - S. Giovambatista di Pieve Fosciana - S. Pietro di Castiglione - S. Michele di Castiglione - S. Martino di Cerageto - S. Rocco di Mozzanella - S. Magno di Pontecosi - S. Pantaleone di Sambuca e Villetta - S. Martino di Sillicagnana - S. Sisto di Villa Collemandina - S. Maria Assunta di Magnano - S. Michele di Sassorosso - S. Michele di Massa di Sassorosso - S. Lorenzo di Corfino e Conigliano - S. Bartolommeo di Gragnanella - S. Pietro di Antisciana - S. Andrea di Ceretoli - S. Michele di Colle - S. Nicolao di Sillicano - S. Martino di Palleroso - S. Maria Assunta di Cesarana e Ville - S. Lorenzo di Cascio - S. Regolo di Bargecchia - S. Lorenzo di Sillico - S. Bartolommeo di Molazzana - S. Sisto di Brucciano- S. Ferdinando di Sassi - S. Maria Assunta di Eglio - S. Quilico di Vergemoli - S. Tommaso di Calomini - S. Pietro di Trassilico - S. Marco di Gragliana - S. Francesco del Forno Volasco - S. Iacopo di Vallico Sotto - S. Michele di Vallico Sopra - S. Iacopo delle Fabbriche - S. Pietro di Carregine - S. Donato di Rontano - S. Maria Assunta di Poggio - S. Antonio di Capricchia - S. Iacopo delle Capanne. Parrocchie n°41.
Cure. SS. Trinità di Turrite - Spirito Santo di Monterotondo - S. Paolino delle Alpi di Castiglione - S. Bartolommeo di Chiozza - S. Antonio dell'Alpe d'Eglio - S. Pellegrino di S. Pellegrinetto dell'Alpi di Campolemisi - S. Iacopo d'Isola Santa. Cure n° 7.
Lo smembramento era stato dichiarato che si metterebbe in effetto alla prima vacanza della sede lucchese, cioè alla morte dell'Arcivescovo Sardi che avvenne il dì 8 Marzo 1826. Dovendosi allora venire all'esecuzione, per la parte di Lucca, si mise innanzi, che se la ragione dell'attuale giurisdizione politica era prevalente per staccare i paesi dell'antica circoscrizione diocesana, avrebbe dovuto unirsi all'Arcivescovato lucchese Minucciano e Montignoso, che malgrado fossero politicamente nel Ducato, spiritualmente erano sotto altre diocesi. Si espose anche il desiderio che il Vescovato di Massa, per i paesi staccati da Lucca, fosse dichiarato suffraganeo dell'Arcivescovo di questa città; ed anche il Duca Carlo Lodovico, il giorno 7 Giugno 1826, incaricava il suo Ministro Segretario di Stato di operare con ogni calore per ottenere dalla Sede Apostolica questa suffraganeità "onde (son sue parole) dopo le tante ferite che la Chiesa di Lucca  ha ricevute, almeno le sia concesso quest'onore (10)". Il Pontefice non sarebbe stato alieno dalla grazia, se vi fosse concorso il beneplacito del Duca di Modena; ma questo, in buoni modi, lo rifiutò, talchè il distacco fu compiuto.
V.a 1853, 17 Dicembre. Nel trattato di Vienna era stabilito che al momento della reversione del Ducato di Lucca alla Toscana, alcuni tratti del territorio lucchese passerebbero al duca di Modena, e fra questi Gallicano colle ville dipendenti. La reversione avvenne l'anno 1847, ma le vicende politiche dell'anno dipoi, obbligarono il Duca di Modena a stare alcun tempo assente dal principato. Ritornato però nel 1849 esso chiese al Pontefice, che come si era fatto degli altri territori lucchesi divenuti estensi, anche quello di Gallicano si staccasse dalla Diocesi lucchese e si unisse alla massese. Pio IX ordinò tale quinto ed ultimo smembramento mediante la bolla Dum universi, data il 17 Dicembre 1853. Le parrocchie perdute in quella occasione furono nove, cioè: S. Giacomo Apostolo di Gallicano - S. Martino di Verni - S. Ginese di Cardoso - SS. Alessandro e Margherita di Bolognana - SS. Apostoli Pietro e Paolo di Fiattone - S. Michele di Perpoli - S. Giuliano in Campo di Perpoli - S. Martino di Treppignana - S. Silvestro di Riana - S. Pietro di Lupinaia.
Questa bolla, eseguibile al solito alla prima vacanza dell'Arcivescovato lucchese, fu messa in effetto colla morte di Mons. Arrigoni, avvenuta nel 1875. Per caso, non trovandosi in essa mentovate le due parrocchie di S. Romano, e di S. Giusto di Motrone, benché fossero pur esse nel territorio di Gallicano, rimasero di fatto sottoposte a Lucca.
Al seguito di queste successive diminuzioni si conta che la Diocesi lucchese, dal 1519 in poi, sia venuta a perdere circa 200 parrocchie, coi monasteri e luoghi pii, che esistevano su quei territori. Il Granduca Leopoldo II, dopo che Lucca fu unita alla Toscana, non pensò di far rendere alla Diocesi nostra ciò che Pietro Leopoldo aveva voluto che ne fosse staccato, per non essere allora il territorio sotto la sua dominazione politica. Perciò i territori di Barga e di Pietrasanta rimasero nel Compartimento lucchese, formando, per ciò che attiene alla giurisdizione spirituale, due isole staccate; la prima anche divisa per grande spazio dalla sede episcopale da cui dipende, cioè da Pisa.


 
DESCRIZIONE DELLA DIOCESI DI LUCCA, FORSE DELL'ANNO 1387 (11)

Si avverta che in questo, come negli altri simili cataloghi, sono poste le chiese ed istituti dipendenti al seguito delle chiese ed istituti che ne avevano il dominio ed il patronato. Per questa ragione compariscono nella città alquante chiese della campagna; per esempio, S. Alessio al seguito del Decanato di S. Michele; Carignano e Busdagno al seguito di S. Ponziano ec., e viceversa la chiesa di S. Leone di Lucca sotto il Monastero di Pontetetto ec.

PORTA S. GERVASII

Episcopatus Lucanus £. XXVIII S. XV D. -
Canonica lucana £. XII S. X D. -
Primicerius lucanus £. - S. XV D. -
Altare s. Benedicti in Ecclesia lucana £. - S. XV D. -
Altare s. Apollonie in dicta ecclesia £. - S. XV D. -
Altare s. Bartholomei in dicta ecclesia £. - S. XV D. -
Altare s. Georgii in dicta ecclesia £. - S. XV D. -
Campanile s. Martini lucani £. VII S. IIII D. -
Opera s. Martini lucani £. I S. III D. -
Hospitale s. Martini lucani £. VII S. X D. -
Ecclesia s. Petronille £. I S. 0 D. -
Ecclesia s. Marie de Scopicio £. 000 S. 0 D. -
Canonica s. Marie Forisportam £. XXIII S. VIIII D. -
Cappellania Ciomei Proficati in dicta ecclesia £. - S. VII D. VI
Cappellania Facii del Bianco in dicta ecclesia £. - S. VIII D. -
Hospitale s. Marie Forisportam £. VIII S. X D. -
Cappellania eiusdem hospitalis £. I S. V D. -
Monasterium s. Bartholomei in Scilice £. XXIX S. V D. -
Hospitale s. Bartholomei in Scilice £. VIII S. VIII D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Burgociolo £. - S. VII D. VI
Ecclesia s. Simonis et Jude £. III S. III D. VI
Cappellania in eadem ecclesia £. - S. II D. VI
Ecclesia s. Georgii £. II S. V D. -
Cappellania Pucci Johannis in dicta ecclesia £. - S. V D. -
Ecclesia s. Anastasii £. I S. XVI D. -
Cappellania in eadem ecclesia £. - S. X D. -
Ecclesia s. Julie £. II S. - D. -
Cappellania in eadem ecclesia £. - S. X D. -
Ecclesia s. Andree in Pallaria £. III S. IIII D. -
Cappellania Arighetti Paganelli in dicta ecclesia £. - S. III D. -
Ecclesia s. Quirici de Oliva £. II S. XII D. -
Ecclesia s. Cristofori £. VI S. XIIII D. VI
Altare s. Philippi et Jachobi in dicta ecclesia £. - S. X D. -
Ecclesia s. Marie in Via £. II S. X D. -
Ecclesia s. Benedicti del Gotella £. I S. XVII D. -
Monasterium s. Nicolai Novelli £. V S. - D. -
Ecclesia s. Dompnini £. II S. IV D. VI
Ecclesia s. Stephani de Magiariis £. - S. - D. -
Ecclesia s. Michaelis Advocatorum £. - S. - D. -
Ecclesia s. Laurentii Corvariensium £. I S. V D. -
Ecclesia s. Michaelis Guinicinghi £. I S. XIIII D. -
Conventus Civitatis Lucane £. I S. X D. -
Ecclesia s. Marie de la Rosa £. - S. X D. –

PORTA S. PETRI

Canonica s. Petri Maioris £. XIIII S. II D. -
Opera eiusdem ecclesie £. - S. V D. -
Hospitale s. Petri Maioris £. II S. - D. -
Ecclesia s. Concordi olim Salvatoris in Scilice £. - S. - D. -
Opera dicte ecclesie £. - S. X D. -
Ecclesia s. Silvestri £. I S. XV D. -
Ecclesia s. Dalmacii £. - S. VI D. -
Monasterium Monialium olim sancti Pauli de Cosellis £. IIII S. - D. -
Idem Monasterium pro Ecclesia s. Caxiani de Vico £. II S. II D. VI
Ecclesia s. Petri in Cortina £. II S. V D. -
Ecclesia s. Marie in Palacio £. II S. V D. VI
Ecclesia s. Justi £. III S. - D. -
Cappellania Nicolai Rossi Galganeti in dicta ecclesia £. I S. - D. –
Canonica s. Reparate £. XXXI S. XVIII D. -
Hospitale s. Reparate £. III S. VI D. -
Opera s. Reparate £. I S. IIII D. -
Hospitale de Contesora £. IIII S. - D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Gallo £. III S. XII D. –

PORTA S. DONATI

Canonica s. Donati £. XX S. - D. -
Hospitale s. Donati £. IIII S. XIIII D. -
Monasterium s. Pontiani £. lII S. XV D. -
Hospitale s. Pontiani £. IIII S. XIII D. VI
Ecclesia s. Genesii £. - S. II D. -
Ecclesia s. Caxiani de Guamo £. I S. II D. -
Ecclesia s. Benedicti in Palacio £. - S. - D. -
Ecclesia s. (Marie) de Carignano £. III S. VII D. -
Ecclesia s. Andree de Busdagno £. I S. XV D. VI
Ecclesia s. Salvatoris de Vacole £. - S. VII D. VI
Ecclesia s. Blasii de Aldipesce £. - S. IIII D. -
Ecclesia s. Marie filiorum Corbi £. IIII S. X D. -
Ecclesia s. Paulini olim Antonii £. III S. VI D. VI
Altare s. Johannis in dicta ecclesia £. - S. XV D. -
Cappellania in dicta ecclesia £. - S. VIII D. -
Canonica s. Alexandri £. VIII S. II D. VI
Ecclesia s. Caxiani in Podio £. I S. XIII D. -
Ecclesia s. Sensii £. IIII S. V D. -
Ecclesia s. Laurentii in Podio £. II S. XI D. -
Monasterium s. Justine £. XlVII S. XV D. -
Ecclesia s. Tome £. II S. XVIII D. -
Ecclesia s. Petri Syricayoli £. - S. XV D. -
Ecclesia s. Marie Curtis Rolandinghe £. III S. XV D. -
Hospitale Misericordie £. IIII S. X D. -
Hospitale S. Antoni et Katerine £. - S. X D. –

PORTA S. FREDIANI

Canonica S. Frediani £. lXXVI S. XIIII D. -
Hospitale eiusdem ecclesie £. VI S. X D. -
Hospitale de Ruchi £. I S. - D. -
Ecclesia s. Johannis capitis Burgi £. VII S. - D. -
Ecclesia s. Leonardi capitis Burgi £. I S. V D. -
Ecclesia s. Jacobi de Tumba £. I S. XVII D. -
Ecclesia s. Petri Somaldi £. V S. I D. VI
Cappellanie annexe in dicta ecclesia £. - S. V D. -
Conventus fratrum s. Augustini de Lucha £. IIII S. IIII D. -
Ecclesia s. Petri Ciogholi £. III S. XVII D. -
Ecclesia s. Salvatoris in Muro £. III S. - D. -
Ecclesia s. Salvatoris in Mustolio £. III S. V D. -
Canonica s. Michaelis ad forum £. XXX S. - D. -
Hospitale eiusdem £. X S. X D. -
Opera s. Michaelis predicti £. IIII S. X D. VI
Ecclesia s. Alexii £. I S. X D. –

SUBURBANI

Monasterium s. Quirici in Monticello £. XVI S. XV D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Vallebuja £. - S. - D. -
Ecclesia s. Petri de Vico £. IIII S. XI D. VI
Opera eiusdem ecclesie £. - S. IV D. -
Ecclesia s. Viti de Peciorano £. I S. II D. VI
Monasterium S. Marie de Ponteteto £. VII S. VI D. -
 et pro Ecclesia s. Leonis de Luca £. I S. - D. -
Hospitale eiusdem Monasterii £. I S. X D. -
Ecclesia s. Vincentii de Verciano £. I S. VI D. -
Ecclesia s. Stephani de Verciano £. I S. II D. -
Ecclesia s. Michelis de Verciano £. I S. VIII D. -
Ecclesia s. Petri de Gamo £. I S. II D. -
Ecclesia s. Marie Campitello £. - S. V D. -
Hospitale Lunata £. VII S. XIII D. -
Ecclesia de Sorbano Ley Judicis £. I S. II D. -
Ecclesia s. Laurentii de Sorbano Episcopi £. I S. X D. -
Ecclesia s. Philippi £. I S. - D. -
Ecclesia s. Johannis de burgho Porcari £. - S. - D. -
Ecclesia s. Andree de Castro Porcari £. I S. II D. -
Monasterium s. Martini in Colle £. XV S. - D. -
Domus Mansionis s. Jacopi de Altopassi £. I S. - D. -
Ecclesia s. Angeli in Campo £. II S. XVIIII D. -
Ecclesia de Ponte s. Petri £. III S. XIX D. VI
Hospitale s. Crucis de Ponte s. Petri £. - S. I D. -
Hospitale s. Marie de Ponte s. Petri £. - S. - D. -
Hospitale Puccii Luchesiis de Ponte s. Petri £. - S. I D. -
Ecclesia s. Anne de plageis £. - S. XV D. -
Hospitale s. Lazarii £. IIII S. - D. -
Ecclesia s. Marie Annunciate £. - S. XV D. -
Ecclesia s. Viti inter vineas £. - S. I D. -
Monasterium s. Salvatoris de Sexto £. XXXVIIII S. - D. -
Ecclesia s. Martini de Palaria £. - S. II D. VI
Ecclesia s. Comicii et Angeli £. - S. X D. -
Monasterium s. Petri de Puteolis £. XXVII S. XIIII D. VI
Ecclesia s. Johannis de Orentano £. - S. - D. VI
Ecclesia s. Petri de Galleno £. I S. VII D. -
Monasterium de Tolli £. - S. - D. -
Ecclesia de Torricchio £. II S. XVI D. -
Ecclesia s. Marie novelle de Aquacalda £. - S. -II D. VI
S. Marie et Katerine de Foresta £. - S. - D. -
Hospitale Fulci de Rustici £. II S. - D. -
Monasterium Monialium de s. Bernardo £. IIII S. III D. VI

PLEBES DE COMPUTO cum
Ecclesia s. Peregrini de Colline £. XIII S. XVI D. -
Ecclesia s. Andree £. I S. X D. -
Ecclesia s. Justi de Massa Macinaria £. I S. II D. -
Ecclesia s. Laurentii de Massa Macinaria £. I S. I D. -
Ecclesia s. Stefani de Villore £. I S. I D. VI
Ecclesia s. Bartholomei de Ruota £. I S. XI D. VI
Altare s. Maria in dicta ecclesia £. - S. -VI D. -
Altare s. Michaelis in dicta ecclesia £. - S. I D. -
Ecclesia s. Michaelis de Colognora £. I S. IIII D. -
Ecclesia s. Marie a Colle £. I S. X D. -
Ecclesia s. Petri a Forcone £. I S. V D. -
Ecclesia s. Alexandri de Castro Durantis £. - S. -II D. VI
Ecclesias. Johannis a Colle £. - S. - D. -
Ecclesia s. Blasii de Faeto £. I S. I D. VI
Ecclesia s. Marie ad Ripam £. I S. I D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Computo £. I S. I D. VI
Ecclesia s. Columbani £. - S. VII D. VI
Ecclesia s. Johannis et Andree de Castroveteri £. I S. V D. -
Hospitale s. Leonardi £. VIIII S. - D. -
Monasterium s. Andree in Silva £. I S. VIII D. -
Monasterium s. Quirici in Casale £. VII S. VIIII D. -
Et pro Monasterio s. Spiritus eidem annexo £. - S. XV D. -
Monasterium s. Michaelis de Guamo £. XlI S. IIII D. -
Monasterium s. Salvatoris de Cantignano £. XXV S. - D. –

PLEBES DE VURNO £. VIII S. - D. -
Hospitale eiusdem £. I S. IIII D. -
Ecclesia s. Prosperi £. I S. I D. VI
Heremitorium de Morialiano £. - S. - D. -
Hospitalis s. Trinitatis de Cosellis £. - S. X D. -
Ecclesia s. Pauli et Lucie de Cosellis £. - S. V D. –

PLEBES DE MASSA PISANA £. I S. III D. -
Ecclesia s. Marie Ley Judicis £. I S. I D. VI
Opera eiusdem ecclesie £. - S. V D. -
Ecclesia s. Angeli in Bursa £. - S. XII D. -
Ecclesia s. Andree in Bursa £. - S. III D. -
Ecclesia s.Petri ad Miatam £. - S. XII D. VI
Ecclesia s. Cristofani de Burgo £. - S. III D. -
Ecclesia s. Laurentii de Vacole £. I S. I D. VI
Ecclesia s. Johannis de Scheto £. I S. - D. -
Ecclesia s. Ambrosii £. - S. VII D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Scheto £. I S. - D. -
Monasterium s. Pantaleonis £. VII S. - D. -
Monasterium s. Cerbonis £. XV S. - D. -
Locus de Valle £. - S. - D. –

PLEBES DE VICOPELLAGO £. III S. II D. -
Ecclesia s. Stephani de Pozulo £. I S. XV D. -
Ecclesia s. Andree de Gatayola £. V S. II D. -
Monasterium de Gatayola £. - S. - D. -
Ecclesia s. Salvatoris inter Vincas £. I S. II D. VI

PLEBES DE FLEXO £. II S. V D. -
Ecclesia s. Mazei de Nave £. I S. I D. VI
Ecclesia s. Bartholomei de Ripafratta £. I S. IIII D. –
Ecclesia s. Nicolai vel Michaelis £. - S. X D. -
Ecclesia s. Prosperi de Sitiana £. I S. II D. -
Ecclesia s. Laurentii de Sitiana £. - S. X D. -
Ecclesia s. Petri de Cerasumma £. I S. VIII D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Miata £. II S. - D. -
Ecclesia s. Marie de Fagnano £. I S. VI D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Castro Passarino £. I S. IIII D. -
Heremitorium de Lupo cavo £. I S. - D. -
Heremitorium de Brancalo £. V S. - D. -
Cella Presbiteri Rustici que est anexa £. V S. X D. –

PLEBES DE ARLIANO £. I S. V D. -
Ecclesia s. Frediani de Cassano £. - S. X D. -
Ecclesia s. Marie a Colle £. - S. XV D. -
Monasterium Cartusiensium £. VI S. - D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Formentale £. - S. X D. -
Ecclesia s. Andree de Magiano £. I S. II D. VI
Ecclesia s. Laurentii de Farneta £. I S. V D. -
Ecclesia s. Petri ad Curtem £. II S. X D. -
Ecclesia s. Petri de Nozano £. - S. VI D. -
Ecclesia s. Justi de Chiatri £. I S. VI D. -
Ecclesia s. Donati de Stabiano £. I S. VI D. -
Monasterium de Fregionaria £. VIIII S. V D. –

PLEBES DE MACHARII £. II S. II D. VI
Ecclesia s. Marie de Vecole £. I S. II D. -
Ecclesia s. Fridiani de Piossano £. I S. VII D. -
Ecclesia s. Petri de Fibialla £. I S. III D. -
Ecclesia s. Martini de Valpromaya £. - S. VIII D. -
Hospitale de Valpromaya £. - S. - D. -
Hospitale de Piossano £. - S. X D. -
Ecclesia s. Jacobi de Colle Bertradi £. I S. - D. -
Ecclesia s. Blasii de Rasignano £. - S. I D. VI

PLEBES S. STEPHANI £. III S. X D. -
Ecclesia s. Martini in Vignale £. III S. - D. -
Ecclesia s. Thome de Castagnore £. III S. VII D. -
Ecclesia s. Michaelis de Furci £. III S. X D. -
Ecclesia s. Andree de Greco £. I S. II D. VI
Ecclesia s. Caxiani de Motiliano £. II S. II D. –

PLEBES DE MOSTESEGRADI £. III S. VIIII D. VI
Ecclesia s. Laurentii de Orbiciano £. I S. XV D. -
Ecclesia s. Giorgii de Orbiciano £. I S. VI D. VI
Ecclesia s. Marie de Albiano £. II S. VIII D. VI
Ecclesia s. Andree de Colle Angelli £. I S. I D. VI
Ecclesia s. Michaelis a Colle £. I S. II D. -
Ecclesia s. Reparate £. - S. I D. -
Ecclesia s. Martini in Fredana £. I S. VI D. VI
Ecclesia s. Bartholomei de Torcilliano £. I S. I D. VI
Ecclesia s. Donati de Scelivano £. - S. VII D. VI
Ecclesia s. Marie de Lopelia £. I S. II D. VI
Ecclesia s. Petri de Fiano £. I S. XIII D. -
Ecclesia s. Graciani £. I S. VI D. -
Hospitale de Alpe lucese £. - S. XIII D. -
Ecclesia s. Martini de Miliano £. - S. I D. –

PLEBES DE TURRI £. III S. - D. -
Ecclesia s. Stephani de Gugliano £. I S. III D. -
Ecclesia s. Marie de Montecatini £. I S. VI D. -
Ecclesia s. Laurentii £. I S. X D. -
Ecclesia s. Feidiani de Arsina £. I S. I D. VI
Hospitale s. Marie Madalene de Albareto £. - S. XIIII D. –

PLEBES DE SEXTO MORIANI £. II S. XII D. -
Ecclesia s. Geminiani £. II S. XV D. -
Opera dicte ecclesie £. - S. X D. -
Ecclesia s. Leonardi de Aquilea £. I S. XI D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Vilorbana £. I S. X D. VI
Ecclesia s. Genesii de Mammole £. I S. I D. VI
Ecclesia s. Quirici de Liciano £. - S. X D. -
Ecclesia s. Concordii £. III S. - D. -
Ecclesia s. Caxiani £. I S. X D. -
Ecclesia s. Petri de s. Caxiano £. I S. X D. -
Ecclesia s. Stephani de Moriano £. I S. XIII D. VI
Ecclesia s. Laurentii de Stabiano £. I S. I D. VI
Opera eiusdem ecclesie £. - S. IIII D. -
Ecclesia s. Andree de Maschiano £. I S. - D. -
Ecclesia s. Ansani £. III S. VIII D. –

PLEBES DE BRANCHALO £. II S. VII D. -
Ecclesia s. Genesii de Gignano £. I S. X D. VI
Ecclesia s. Donati £. - S. I D. -
Ecclesia s. Laurentii £. - S. XV D. -
Ecclesia s. Ilarii £. I S. VIIII D. VI
Ecclesia s. Justi £. I S. XIIII D. -
Ecclesia s. Andree in Cruce £. I S. XII D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Cotroso £. I S. XIII D. VI
Ecclesia s. Marie in Piassa £. I S. XIII D. VI
Opera eiusdem ecclesie £. - S. VIII D. -
Ecclesia s. Petri de Ombrelio £. I S. X D. -
Ecclesia s. Frediani de Decio £. I S. V D. -
Opera eiusdem ecclesie £. - S. II D. -
Monasterium Angeli in Monte £. II S. X D. –

PLEBES S. PANCRATII £. III S. - D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Ciciana £. II S. XV D. VI
Opera eiusdem ecclesie £. - S. V D. -
Ecclesia s. Marie de Palmatore £. I S. III D. -
Ecclesia s. Andree de Saltocchio £. II S. VI D. -
Opera eiusdem ecclesie £. - S. X D. -
Altare s. Marie Annuntiate in dicta ecclesia £. - S. V D. –
Ecclesia s. Martini de Covilia £. I S. XVIII D. -
Ecclesia s. Michaelis de Matraria £. III S. X D. -
Ecclesia s. Andree del Col di pozo £. I S. II D. VI

PLEBES DE MARLIA cum
Ecclesiis sanctorum Dopnini et Venancii £. III S. I D. -
Opera eiusdem plebis £. - S. V D. -
Ecclesia s. Terentii £. II S. I D. -
Opera dicte ecclesie £. - S. II D. -
Ecclesia s. Donati £. - S. X D. -
Ecclesia s. Martini de Ducentula £. I S. XIII D. VI
Ecclesia s. Prosperi £. I S. XII D. -
Ecclesia s. Justi £. I S. X D. VI

PLEBES DE LAMARI £. VIII S. VII D. -
Hospitale s. Marie de Lamari £. I S. X D. –

PLEBES DE SOGROMINEO £. VI S. XIII D. -
Ecclesia s. Marie de Gragnano £. I S. X D. -
Ecclesia s. Quirici de Petroio £. I S. X D. -
Ecclesia s. Michaelis de Camuliano £. I S. I D. -
Ecclesia s. Frediani de Valgiano £. III S. - D. -
Ecclesia s. Andree de Caprile £. I S. XIII D. VI
Opera eiusdem ecclesie £. - S. V- D. -
Ecclesia s. Petri de Marsiliano £. III S. VI D. VI
Ecclesia s. Columbani £. II S. - D. -
Ecclesia s. Antonii £. I S. - D. -
Hospitale s. Concordii de Rimotoro £. III S. XIIII D. VI
Hospitale s. Bartholomei de Grominio £. - S. XVI D. –

PLEBES S. JUANARII cum Cappella de Toffoli £. VI S. IIII D. VI
Opera dicte plebis £. - S. VI D. -
Hospitale de s. Januario £. - S. IIII D. –

PLEBES DE LUNATA £. IIII S. VI D. -
Ecclesie s. Andree de Timpignano £. I S. V D. -
Ecclesia s. Quirici de Capanore £. III S. III D. -
Opera eiusdem ecclesie £. - S. VII D. VI
Hospitale s. Marie de Tempagnano £. - S. I D. -
Ecclesia s. Michaelis de Antracole £. I S. II D. -
Ecclesia s. Laurentii de Piciorano £. I S. I D. VI

PLEBES S. PAULI £. VII S. X D. -
Ecclesia s. Margarite £. III S. X D. -
Ecclesia s. Donati de Carraria £. II S. - D. -
Ecclesia s. Georgii de Parassana £. I S. XII D. -
Ecclesia s. Petri de Toringo £. I S. X D. -
Ecclesia s. Michaelis de Mugnano £. I S. VI D. -
Ecclesia s. Stephani de Tassignano £. X S. XIII D. -
Ecclesia s. Marie de Paganico £. III S. V D. –

VERSILIA

PLEBES CAMPIMAIORIS £. V S. V D. VIIII
Ecclesia s. Petri de Nochio £ II S. II D. -
Ecclesia s. Michaelis de Gomitelli £ I S. I D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Terciliano £ - S. V D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Castro Montismagni £ I S. II D. -
Ecclesia s. Michaelis de Burgo Montismagni £ I S. I D. VI
Hospitale de Montemagno £ - S. XV D. -
Ecclesia s. Martini de Bargecchia £ I S. VIII D. -
Ecclesia s. Laurentii de Conca £ I S. XVI D. -
Ecclesia s. Michaelis de Corsanico £ II S. - D. -
Hospitale s. Michaelis de Corsanico £ - S. I D. -
Ecclesia s. Andree et Laurentii de Pontemassoli £ I S. II D. -
Ecclesia s. Andree de Momio £ I S. X D. -
Ecclesia s. Jacobi de Pedona £ I S. XV D. -
Locus dominarum de Piscopana £ - S. III D. -
Ecclesia s. Blasii de Lumbrici £ - S. XV D. -
Monasterium de Gello £ II S. - D. -
Monasterium s. Petri Campimaioris £ XX S. - D. -
Hospitale eiusdem ecclesie £ I S. XVI D. -
Ecclesia s. Michaelis de Burgo Campimaioris cum Ecclesia s. Marie de Burgo Campimaioris et Ecclesia s. Barbare de Monte Castresii, ac Ecclesia s. Stefani de Montebello annexis £ II S. I D. VI
Altare s. Nicolai de Camaiore £ - S. X D. –

PLEBES S. FELICITATIS £ V S. - D. -
Opera dicte plebis £ - S. XV D. -
Ecclesia s. Nicolai de Sala £ I S. III D. VI
Opera dicte ecclesie £ - S. X D. -
Ecclesia s. Justi de Sala £ I S. V D. -
Ecclesia s. Salvatoris de Mosterio £ II S. III D. -
Opera eiusdem ecclesie £ - S. V D. -
Ecclesia s. Martini de Petrasancta £ I S. X D. -
Altare s. Petri in dicta ecclesia £ I S. - D. -
Altare s. Jacobi in dicta ecclesia £ I S. - D. -
Opera ecclesie s. Martini predicti £ I S. - D. -
Hospitale s. Pauli de Petrasancta £ I S. V D. -
Hospitale s. Blasii de Petrasancta £ - S. XV D. -
Hospitale s. Petri de Petrasancta £ - S. V D. -
Ecclesia s. Stephani de Montegiori £ I S. X D. -
Ecclesia s. Maria de Stessema £ I S. XIII D. VI
Opera eiusdem ecclesie £. - S. II D. -
Ecclesia s. Petri de Ratignana £ I S. XI D. -
Ecclesia s. Sixti de Pomezano £ I S. III D. -
Ecclesia s. Lucie de Veghiatoia £ II S. - D. -
Ecclesia s. Martini de Montemorllo £ I S. XI D. -
Ecclesia s. Michaelis de Farnocchia £ I S. II D. VI
Ecclesia s. Marie et Nicolai de Pruno £ I S. IIII D. VI
Heremitorium Vallis bone £. IIII S. V D. -
Hospitale de Volaschio £. - S. III D. –

PLEBES DE JRICI £. II S. XVI D. -
Ecclesia s. Jacobi de Massagrosa £ I S. VII D. -
Ecclesia s. Lucie de Montisciano £ I S. III D. VI
Ecclesia s. Justi de Gualdo £ I S. XVIIII D. VI
Ecclesia s. Marie de Schiava £ I S. X D. -
Ecclesia s. Petri de Montravanti £ - S. III D. –

VALLIS LIME ARIANE

PLEBES VILLEBASILICE £ V S. - D. -
Ecclesia s. Martini et Laurentii de Pariana £ II S. - D. -
Ecclesia s. Michaelis de Colognora £ I S. III D. VI
Ecclesia s. Genesii de Buellio £ I S. VIII D. –

PLEBES VALLIS ARIANE £ X S. XII D. -
Ecclesia s. Quirici de Ariano £ II S. X D. -
Ecclesia s. Frediani de Ariano £ I S. II D. -
Ecclesia s. Petri de Sorano £ I S. I D. VI
Ecclesia s. Martini de Medicina £ I S. V D. VI
Ecclesia s. Jacopi de Lagnana £ - S. - D. -
Ecclesia s. Marie de Schiapa £ I S. XV D. -
Hospitale de Schiapa £ - S. - D. -
Ecclesia s. Andree de Pontito £ I S. X D. -
Hospitale de Vegia £ - S. - D. -
Ecclesia s. Petri de Lauchio £ I S V D –

PLEBES DE VICOPANCELORO £ I S. X D. -
Ecclesia s. Donati de Cassore £ I S. X D. -
Opera dicte ecclesie £ - S. V D. -
Ecclesia s. Andree de Lacu £ - S. VI D. -
Ecclesia s. Martini de Limano £ I S. VII D. -
Cella Crucis Brancaliane £ - S. - D. –

PLEBES DE CONTRONI £ II S. VIII D. -
Ecclesia s. Marie de Palegio £ - S. VIII D. -
Ecclesia s. Martini de Cerbaiola £ - S. - D. -
Ecclesia s. Marie de Menabio £ I S. VI D. VI
Opera eiusdem ecclesie £ - S. III D. -
Hospitale s. Thome de Menabio £ - S. IIII D. -
Ecclesia s. Jacobi de Lugliano £ I S. VIII D. -
Ecclesia s. Frediani de Chiffenti £ - S. X D. -
Opera dicte ecclesie £. - S. IIII D. -
Ecclesia s. Petri de Fornore £ I S. III D. -
Opera dicte ecclesie £. - S. VII D. -
Ecclesia s. Cassiani de Controne £ II S. X D. -
Opera eiusdem ecclesie £ - S. X D. -
Ecclesia s. Geminiani £ - S. XII D. VI
Ecclesia s. Petri de Corsena £ V S. - D. –
Ecclesia s. Marie de Corsena £ - S. I D. -
Ecclesia s. Michaelis de Castro Menabii £ - S. VIII D. –

PLEBES DE CASABASCIANA £ II S. X D. -
Ecclesia s. Laurentii de Cerqueto £ I S. V D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Mantriceto £ I S. X D. -
Ecclesia s. Marie de Brandellio £ I S. IIII D. -
Ecclesia s. Michaelis de Cocila £ I S. V D. VI
Opera eiusdem ecclesie £ - S. IIII D. -
Ecclesia s. Martini de Sorignana £ I S. III D. VI
Ecclesia s. Fridiani et Jacobi de Carsciana £ III S. II D. -
Hospitale de Cuciana £ I S. V D. –

GARFAGNANA

PLEBES DE MOZANO £ I S. III D. -
Altare s. Marie in dicta plebe £ - S. I D. -
Ecclesia s. Ylari de Oneta £ I S. I D. VI
Opera dicte ecclesie £ - S. III D. -
Ecclesia s. Quirici de Tersona £ - S. VI D. -
Ecclesia s. Michaelis de Buyta £ - S. - D. -
Ecclesia s. Marie de Roca £ I S. II D. -
Ecclesia s. Jacobi de Burgomozani £ I S. VI D. VI
Opera eiusdem ecclesie £ - S. V D. -
Heremitorium de Chiffenti £ - S. - D. –

PLEBES DE DECIMO £ III S. - D. -
Ecclesia s. Michaelis de Corsagna £ I S. III D. -
Opera eiusdem ecclesie £ - S. V D. -
Ecclesia s. Laurentii de Serna £ - S. VII D. VI
Ecclesia s. Justi et Clementis de Puticiano £ I S. I D. VI
Ecclesia s. Petri de Anchiano £ II S. - D. -
Opera eiusdem ecclesie £ - S. VIII D. -
Ecclesia s. Petri de Pescalia £ I S. V D. -
Ecclesia s. Symonis et Jude de Convalle £ - S. VIII D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Piegaya £ - S. X D. -
Ecclesia s. Caxiani de Gello £ I S. I D. VI
Ecclesia s. Stephani de Valle Rogii £ I S. II D. -
Ecclesia s. Michaelis de Castro Rogii £ I S. IIII D. -
Ecclesia s. Simonis et Jude de Vitriano £ I S. IIII D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Cuna £ I S. I D. VI
Ecclesia s. Marie de Villa Cuna £ - S. VII D. II
Ecclesia s. Justi de Motrone £ I S. II D. -
Hospitale s. Martini in Greppo £ II S. X D. -
Ecclesia s. Ansani £ - S. - D. V
Ecclesia s. Petri de Octavo £ II S. X D. -
Ecclesia s. Justi de Partiliano £ - S. X D. -
Ecclesia s. Prosperi de Tempagnano £ - S. XIII D. -
Ecclesia s. Laurentii de Domessano £ - S. V D. -
Ecclesia s. Donati de Domessano £ - S. V D. –
Ecclesia s. Michaelis de Fondagno £ - S. XVIII D. -
Opera eiusdem ecclesie £ - S. II D. –

PLEBES DE VILLA TERRENZANA £ I S. VI D. -
Ecclesia s. Donati de Buliano £ I S. VII D. -
Ecclesia s. Marie de Lugnano £ - S. V D. -
Ecclesia s. Michaelis de Domassano £ - S. - D. -
Ecclesia de Montefegatesse £ I S. I D. VI
Ecclesia s. Marie de Tereglio £ I S. XVII D. -
Ecclesia s. Michaelis de Granaiolo £ - S. X D. -
Hospitale de Cabi cum Cella de Villa £ - S. - D. –

PLEBES DE LOPPIA £ IIII S. VII D. -
Ecclesia s. Comitii de Pedona £ - S. - D. -
Ecclesia s. Lucie de Colle Bertingo £ I S. X D. -
Ecclesia s. Petri de Guivizano £ I S. I D. VI
Altare s. Vincentii in ecclesia s. Mathei de Guivizano £ - S. XV D. -
Ecclesia s. Martini de Corelia £ I S. XIIII D. VI
Ecclesia s. Stephani de Licignana £ I S. V D. VI
Opera dicte ecclesie £ - S. V D. -
Ecclesia s. Justi de Tillio £ - S. - D. -
Ecclesia s. Andree de Seggio £ - S. - D. -
Ecclesia s. Silvestri de Ariana £ - S. - D. -
Ecclesia s. Petri de Lupinaja £ - S. IIII D. -
Ecclesia de Roca Petorita £ - S. III D. -
Ecclesia s. Quirici de Castroveteri £ - S. - D. -
Ecclesia s. Martini de Trepignano £ - S. VI D. -
Hospitale Pontispopuli £ - S. - D. -
Ecclesia s. Michaelis de Albiano £ I S. II D. -
Ecclesia s. Jacobi de Barga £ IIII S. - D. -
Ecclesia s. Fridiani de Somocologno £ I S. II D. VI
Hospitale de Calavorno £ III S. XVII D. -
Ecclesia s. Nicolai de Calavorno £ - S. - D. -
Ecclesia s. Martini de Bori £ - S. V D. -
Ecclesia s. Sixti dicti plebatus £ - S. - D. -
Ecclesia s. Jacobi de Gragno £ I S. II D. -
Ecclesia s. Silvestri de Vitiana £ I S. I D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Guzano £ - S. - D. -
Ecclesia s. Pantaleonis £ - S. - D. -
Ecclesia s. Symeonis £ - S. - D. -
Locus dominarum de Campo s. Petri £ - S. - D. -
Heremitorium de Junceto £ - S. - D. -
Domus infettorum de Strignano £ I S. X D. -
Plebes de Gallicano £ I S. XVIIII D. -
Ecclesia s. Jacobi de Gallicano £ I S. XV D. -
Ecclesia s. Marie de Pianizo annexa £ - S. - D. -
Ecclesia s. Martini de Verni £ - S. X D. -
Opera eiusdem ecclesie £ - S. III D. -
Ecclesia s. Petri de Traselico £ I S. V D. -
Ecclesia s. Marie de Giuviano £ - S. X D. -
Ecclesia s. Jacobi et Cristofori de Valivo de soto £ I S. V D. -
Ecclesia s. Michaelis de Valivo superiori £ - S. X D. -
Ecclesia s. Romani de Spolizano £ - S. VI D. -
Ecclesia s. Quirici de Vergemoli £ - S. I D. -
Ecclesia s. Thome de Calomini £ - S. I D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Molasana £ - S. I D. VI
Ecclesia s. Sixti de Burciano £ - S. I D. -
Ecclesia s. Laurentii et Stephani de Cassio (12) £ - S. X D. -
Ecclesia s. Andree de Gallicano
Ecclesia s. Genesii de Cardoso
Ecclesia s. Tirossei de Cirognana
Ecclesia s. Alexandri et s. Margherite de Bolognana
Ecclesia s. Michaelis de Mologno
Ecclesia s. Bartholomei de Sartiana
Hospitale s. Concordi de Colle Ascinario
Monasterium de Cabbiata
Hospitale de Garcilliano
Hospitale Dominarum de Cascio

PLEBES DE FOSCIANA
Ecclesia s. Martini di Serracagna
Ecclesia s. Donati de Orentana
Ecclesia s. Terentii
Ecclesia s. Andree de Ciserana
Ecclesia ss. Jacopi et Cristofori de Montealtissimo
Ecclesia s. Bartholomei de Gragnanella
Ecclesia s. Andree de Cerreto
Ecclesia s. Petri de Fiactone
Ecclesia s. Michaelis de Perpori
Ecclesia s. Martini de Palliaroso
Ecclesia s. Laurentii de Bacciano
Ecclesia s. Michaelis de Cella Barocta
Ecclesia s. Petri de Castronovo
Ecclesia s. Reguli de Bargecchia
Ecclesia s. Prosperi de Antisciana
Ecclesia s. Sisti de Colle Mondingo
Ecclesia s. Marie de Magnana
Ecclesia s. Laurentii de Guarfino
Ecclesia s. Quirici de Marcione
Ecclesia s. Bartholomei de Batello
Ecclesia de Capraria
Ecclesia s. Cristofori de Verruca
Ecclesia s. Marie de Camporo
Ecclesia s. Michaelis de Castillione
Ecclesia s. Petri de Castillione
Ecclesia s. Martini de Montepiconi
Ecclesia s. Salvatoris de Mozanello
Ecclesia s. Bartholomei de Chioza
Ecclesia sanctorum Michaelis et Pantaleonis de' Monti
Ecclesia s. Marie de Buita
Ecclesia s. Felicitatis de Pentecosi
Ecclesia s. Michaelis de Colli
Ecclesia s. Nicolai de Silicano
Ecclesia s. Michaelis de Sassorosso
Ecclesia s. Michaelis de Silico
Ecclesia s. Marie de Milliano
Ecclesia s. Pantaleonis
Ecclesia s. Fridiani de Sassi
Ecclesia s. Reguli de Monteperpori
Hospitale s. Peregrini de Cellis, quas habet in dicto plebatu

PLEBES DE CARECINE
Hospitale de Isola Sancta

PLEBES S. PETRI IN CAMPO
Ecclesia s. Marie de Castellare
Ecclesia s. Martini de Collodi
Ecclesia s. Bartholomei de Collodi
Ecclesia s. Quirici de Venneri
Hospitale de Strada

PLEBES DE PISCIA
Hospitale plebis de Piscia
Ecclesia s. Marie Magdalene
Ecclesia s. Andree de Stignano
Ecclesia s. Laurentii de Cerreto
Ecclesia s. Prosperi de Sorico
Ecclesia s. Viti de Collecchio
Ecclesia s. Stefani de Piscia
Ecclesia s. Andree et Bartholomei (13) £ IIII S. X D. -
Ecclesia s. Martini de Uzano £ III S. X D. -
Ecclesia s. Stephani de Campione £ I S. XVI D. -
Ecclesia s. Quirici £ I S. II D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Costa £ II S. - D. -
Ecclesia s. Concordi de Monzone £ - S. XV D. -
Hospitale s. Alucii £ II S. - D. -
Ecclesia s. Philippi et Jacobi de Piscia cum hospitale dicte ecclesie £ - S. V D. –

PLEBES DE MASSA BUGIANESE £ VIII S. XI D. -
Ecclesia s. Petri de Burgo Bugiani £ - S. III D. -
Hospitale de Burgo Bugiani £ - S. II D. -
Hospitale s. ... de Burgo predicto £ - S. II D. -
Monasterium de Bugiano £ VIIII S. - D. -
Cappellania baptismalis dicti Monasterii £ - S. X D. -
Hospitale s. Mathei de Lamechia £ I S. X D. -
Ecclesia s. Laurentii de Castillione veteri £ I S. XVI D. -
Ecclesia s. Fridiani de Malochio £ - S. XV D. -
Ecclesia s. Cataldi de Pupiliano £ - S. X D. -
Hospitale de Bruschieto £ - S. VIII D. -
Ecclesia s. Marie Valle Pone £ - S. X D. –

PLEBES DE MONTECATINO £ XX S. - D. -
Ecclesia s. Marie de Gonzo £ I S. IIII D. -
Ecclesia s. Marie de Rippa £ I S. - D. -
Ecclesia s. Stephani de Maone £ II S. II D. -
Heremitorium de Riaffrico £ - S. - D. -
Heremitorium de Cerralto £ - S. - D. -
Cella de Agnello Crucis Bradaliane £ - S. - D. -
Hospitale s. Michaelis de Montecatino £ - S. II D. -
Hospitale s. Jacobi de Montecatino £ - S. II D. -
Hospitale s. Marie de Montecatino £ - S. II D. -
Ecclesia s. Nicolai de Montesomano £ II S. X D. -
Ecclesia s. Viti in pede de Montisomani £ I S. - D. -
Ecclesia s. Marie de Torsciano £ - S. VI D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Gragnano £ I S. II D. VI
Ecclesia s. Petri de Caxiano £ - S. X D. -
Ecclesia s. Martini de Monte Malvedere £ - S. VI D. –

PLEBES DE VAYANO £ VIII S. VII D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Montevetorini £ III S. X D. -
Ecclesia s. Silvestri de Larciano £ II S. X D. -
Ecclesia s. Dompnini £ II S. VI D. -
Ecclesia s. Pauli £ - S. X D. -
Ecclesia s. Nicolai de Cecina £ I S. - D. –

PLEBES DE CAPPIANO £ II S. XIII D. -
Ecclesia s. Georgii de Ultrario £ II S. VII D. -
Ecclesia s. Marie de Canova £ I S. III D. VI
Ecclesia s. Stephani de Poppio £ III S. V D. -
Ecclesia s. Viti de Sancta Cruce £ IIII S. - D. -
Capellania s. Johannis Baptiste et Evangeliste in dicta ecclesia £ - S. V D. -
Capellania s. Petri a Vinchula in dicta ecclesia £ - S. V D. -
Capellania s. Jacobi in dicta ecclesia £ - S. VII D. VI
Monasterium monalium de Santa Cruce £ V S. - D. -
Monasterium S. Salvatoris de Ficechio £ XXIII S. - D. –

PLEBES BAPTISMALIS DE FICECHIO £ II S. - D. -
Monasterium S. Bartholomei de Cappiano £ IIII S. - D. –

PLEBES DE CERETO £ VII S. - D. -
Ecclesia s. Andree et Sensii £ I S. II D. -
Ecclesia s. Petri de Plebe Veteri £ - S. VIII D. -
Ecclesia s. Marie de Confenti £ I S. III D. VI
Ecclesia s. Bartholomei de Streda £ II S. II D. -
Ecclesia s. Jacobi de Canpostrego £ I S. II D. VI
Ecclesia s. Quirici de Musigliano £ II S. I D. -
Ecclesia s. Laurentii de Linari £ - S. II D. -
Ecclesia s. Stephani de Corliano £ I S. I D. VI
Ecclesia s. Martini de Petriolo £ - S. XII D. -
Ecclesia s. Pantaleonis £ - S. VII D. VI

PLEBES DE RIPOLI £ II S. XVII D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Gavena £ I S. XIII D. -
Ecclesia s. Stephani de Lontraino £ I S. VI D. VI

PLEBES DE S. MARIA IN MONTE £ VII S. IIII D. -
Ecclesia s. Jacobi dicti loci £ - S. - D.-
Capellania in dicta ecclesia £ - S. X D. -
Ecclesia s. Trinitatis de Montignano £ - S. V D. -
Ecclesia s. Michaelis de Portasso £ - S. I D. -
Ecclesia s. Martini de Catiana £ II S. X D. -
Ecclesia s. Michaelis de Caprognane £ II S. XV D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Paterno £ I S. XV D. -
Ecclesia s. Thome de Vignale £ I S. XVIII D. -
Opera dicte ecclesie £ - S. XVI D. -
Ecclesia s. Petri de Castrofranco £ I S. XV D. -
Capellania s. Marie in dicta ecclesia £ - S. V D. -
Capellania s. Jacobi in dicta ecclesia £ - S. V D. -
Capellania s. Antonii et Honofrii in dicta ecclesia £ - S. X D. -
Capellania s. Gerardi in dicta ecclesia £ - S. V D. -
Capellania Omnium Sanctorum in dicta ecclesia £ - S. V D. -
Monasterium monalium de Castrofrancho £ I S. X D. -
Monasterium fratrum s. Marie Madalene de Castrofranco
Cum altare predicti monasterii et
heremitorum s. Margharite di Montechlaro
et fuerat taxatum sex libras, sed dominus
Episcopus, considerata paupertate ipsius Monasteri,
reduxit ad £. IIII pro singulis pagis £ IIII S. - D. -
Ecclesia s. Andree Vallis Arni £ I S. X D. -
Ecclesia s. Jacobi Montecalvoli £ II S. VI D. -
Ecclesia s. Georgii de Montecalvoli £ - S. V D. -
Ecclesia s. Andree de Macea £ I- S. - D. -
Ecclesia de Montefalcone £ I S. VI D. -
Ecclesia s. Laurentii de Lignano £ - S. - D. -
Ecclesia s. Andree de Stafoli £ - S. - D. -
Ecclesia s. Stephani de Paltrignano £ - S. IIII D. -
Ecclesia s. Cataldi de Petriolo £ - S. II D. -
Ecclesia s. Michaelis de Colle £ - S. II D. –

PLEBES DE LAVIANO ULTRA ARNUM £ I S. IIII D. -
Ecclesia s. Remigii £ - S. - D. –

PLEBES S. ANDREE ET LUCIE DE MONTECASTELLO £ I S. II D. –

PLEBES DE APPIANO £ II S. X D. -
Ecclesia s. Andree de Petriolo £ I S. X D. –
Ecclesia s. Michaelis et Laurentii de Gello £ I S. XVI D. -
Ecclesia s. Lucie de Pegiano £ I S. IIII D. -
Ecclesia s. Petri de Appiano £ I S. XVIII D. -
Domus Crucis de ultra mare £ - S. - D. –

PLEBES DE TRIANO £ III S. - D. -
Ecclesia s. Marie et Laurentii de Castagnechio £ II S. VI D. -
Ecclesia s. Nicolai de Voltagnana £ I S. V D. -
Ecclesia s. Michaelis et Stephani de Crespina £ I S. V D.-
Ecclesia s. Andree de Perignano £ - S. X D. -
Ecclesia s. Fridiani de Crespina £ - S. X D. -
Ecclesia s. Martini de Sterpaya £ - S. X D. -
Ecclesia s. Cristophori de Librano £ I S. V D. -
Ecclesia s. Laurentii de Montalbano £ - S. - D. -
Ecclesia s. Lucie de Perignano £ I S. X D. -
Ecclesia s. Marie et Leonardi de Lari £ II S. XV D. -
Ecclesia s. Michaelis de Laviano vecchio £ I S. XIII D. -
Ecclesia s. Martini de Laviano novo £ I S. XIII D. VI
Ecclesia s. Lucie de Crespina £ I S. V D. –

PLEBES DE MILLIANO £ III S. - D. -
Ecclesia s. Andree de Cenaria £ II S. XIII D. -
Ecclesia s. Marie de Castellare £ - S. - D. -
Ecclesia s. Stephani de Volpaya £ - S. - D. -
Ecclesia s. Petri £ II S. VI D. –

PLEBES DE TRIPALLO £ IIII S. - D. -
Ecclesia s. Fabiani et Sebastiani de Tremoleta £ - S. X D. -
Ecclesia s. Lucie de Gerlle £ - S. V D. -
Ecclesia s. Laurentii de Fauulia £ I S. II D. -
Ecclesia s. Justi de Pugnano £ - S. XVII D. -
Ecclesia s. Michaelis de Pozo £ - S. VI D. -
Ecclesia s. Marie de Montalto £ I S. II D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Meletro £ - S. VIII D. -
Ecclesia s. Cristophori et Jacobi cum
Ecclesia s. Stephani de Vichio £ I S. - D. -
Ecclesia s. Laurentii de Colle Alberti £ I- S. II D. –

PLEBES DE GELLO £ I S. X D. -
Ecclesia s. Heremi £ - S. X D. -
Heremitorium de Poreta £ - S. - D. -
Heremitorium de Monte fore £ - S. - D. –

PLEBES DE AQUIS £ III S. X D. -
Ecclesia s. Michaelis et Andree £ - S. X D. -
Ecclesia s. Frediani de Usigliano £ I S. II D. -
Ecclesia s. Laurentii de Usigliano £ II S. XII D. VI
Ecclesia s. Quirici de Parlascio £ - S. V D. -
Ecclesia s. Martini de Aquis £ - S. X D. -
Ecclesia s. Nicolai de Sezana £ - S. II D. -
Ecclesia s. Laurentii de Montanino £ - S. V D. –

PLEBES DE SUVILIANA £ XII S. XII D. -
Ecclesia s. Petri de Suviliana £ II S. - D. -
Ecclesia s. Petri de Ceuoli £ II S. XV D. V
Ecclesia s. Angeli et Stephani de Soana £ - S. XVII D. -
Ecclesia s. Andree et Marie £ - S. XVIII D. -
Ecclesia s. Martini de Seiano £ - S. XVII D. -
Ecclesia s. Nazarii de Libiano £ I S. I D. V
Ecclesia s. Laurentii de sancto Rufino £ - S. XVII D. -
Ecclesia s. Martini de Monteculacio £ I S. VIII D. -
Ecclesia s. Lucie de Segalare £ - S. V D. -
Ecclesia s. Georgii et Cristofori de Quarata £ I S. VIII D. -
Ecclesia s. Marie de Casanova £ I S. IIII D. -
Ecclesia s. Petri de Camuliano £ II S. - D. -
Ecclesia s. Marie de Solaio £ I S. XVIII D. -
Ecclesia s. Felicis et Reghuli £ - S. - D. –

PLEBES DE PADULE £ III S. I D. -
Ecclesia s. Andree et Lucie de Capanole £ I S. XII D. –

PLEBES DE CERVASII cum
Ecclesia s. Columbani £ III S. X D. -
Ecclesia s. Marie et Jacobi de Alica £ II S. II D. -
Ecclesia s. Laurentii et Bartholomei de Tregiayo £ II S. II D. -
Ecclesia s. Petri de Pinochio £ - S. XVII D. -
Ecclesia s. Stephani et Blasii de Cereto £ - S. XVII D. -
Ecclesia s. Marie de Rapaio £ II S. X D. -
Ecclesia s. Lucie et Michaelis de Cercino £ - S. X D. -
Ecclesia s. Vitoris de Tregia £ - S. VIII D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Colleoli £ - S. VII D. III
Ecclesia s. Justi et Leonardi de Roca Valle £ I S. I D. VI
Ecclesia s. Donati de Pianello £ - S. VII D. -
Ecclesia s. Petri et Michaelis de Salechio £ I S. III D. VI
Ecclesia s. Martini de Forchuli £ I S. II D. -
Ecclesia s. Fridiani de Forculi £ III S. VII D. -
Ecclesia s. Andree de Forchuli £ II S. II D. -
Ecclesia s. Thome de Colcarelli £ - S. III D. -
Ecclesia s. Margherite de Tavelle £ - S. VI D. -
Ecclesia s. Marie de Pinochio £ - S. VII D. -
Hospitale de Castroboschi £ - S. IIII D. VI
Monasterium s. Caxiani in Carisio £ I S. V D. -
Ecclesia s. Michaelis de Tregiaria £ - S. VII D. –

PLEBES S. MARTINI DE PALARIA £ I S. - D. -
Altare s. Apostolorum Petri et Pauli in dicta plebe £ - S. X D. -
Ecclesia s. Marie de Partino £ - S. VIII D. -
Ecclesia s. Laurentii de Gello £ I S. V D. -
Ecclesia s. Jacobi de Carbonaria £ I S. X D. –

PLEBES DE MUSCHIANO cum
Ecclesia s. Stephani de Montetopoli £ III S. XII D. -
Altare s. Francisci in dicta ecclesia £ - S. III D. –
Altare s. Marie Annuntiate della fraternita, ibidem £ - S. XIII D. -
Opera ecclesie s. Stephani de Montetopoli £ - S. X D. -
Hospitale s. Marie de Montetopoli £ - S. XII D. -
Ecclesia s. Mathei de Montetopoli £ - S. VI D. -
Ecclesia s. Barbare de Cabiano £ - S. II D. -
Ecclesia s. Ylarii de Monte Alto £ - S. XV D. -
Ecclesia s. Andree de Monte vecchio cum
Ecclesia s. Marie de Valiano £ I S. I D. VI
Ecclesia s. Petri de Usigliano £ I S. X D. -
Altare s. Blasii et Donati in dicta ecclesia £ - S. - D. -
Ecclesia s. Jacobi de Monte £ I S. II D. -
Ecclesia s. Jacobi de Cabromiscio £ - S. II D. -
Ecclesia s. Michaelis de Limite £ - S. VI D. –

PLEBES S. MARIE NOVELLE DE MARTI £ - S. XV D. -
Altare s. Petri in dicta plebe £ - S. X D. -
Ecclesia s. Marie de Bruschieto cum
Ecclesia s. Andree de Montefosco £ - S. X D. -
Ecclesia s. Maria a Prato cum
Ecclesia s. Justi de Marti £ I S. VII D. -
Ecclesia s. Fridiani de Marti £ I S. V D. -
Ecclesia s. Michaelis de Limite £ - S. III D. -
Ecclesia s. Martini de Marti cum
Ecclesia s. Bartholomei de Marti £ - S. VIII D. –

PLEBES DE BERBINARIA £ II S. VIII D. -
Ecclesia s. Reguli Busciano £ I S. VII D. -
Ecclesia s. Blasii de Montebichieri £ - S. - D. -
Ecclesia s. Jacobi de Ciescina £ - S. - D. -
Ecclesia s. Petri de Colle lungo £ I S. VIIII D. -
Ecclesia s. Stephani et Laurentii de Pratillione £ - S. - D. -
Ecclesia s. Barbare de Buciano £ - S. - D. -
Ecclesia s. Martini de Corneto de Cumulo £ I S. VI D. –

PLEBES DE QUARAZANA £ XIII S. - D. -
Ecclesia s. Viti de Colle Garlli cum
Ecclesia s. Michaelis de Castello £ II S. VII D. -
Ecclesia s. Lucie de Cusignano £ I S. XV D. -
Ecclesia s. Petri de Valconeghisi cum
Ecclesia s. Cristofori et Jacobi de Scopeta £ II S. X D. -
Ecclesia s. Jacobi de Colle £ II S. - D. -
Ecclesia s. Andree de Corliano £ I S. I D. -
Ecclesia s. Germani de Moriolo £ I S. XV D. -
Ecclesia s. Pauli de Colle Garlii £ - S. - D. -
Ecclesia s. Georgii £ - S. - D. -
Ecclesia s. Laurentii de Casalle £ - S. IIII D. -
Ecclesia s. Michaellis de Casalle £ - S. IIII D. –

PLEBES S. GENESII £ XV S. X D. -
Altare s. Petri a Vincula in dicta plebe £ - S. V D. -
Altare s. Pauli in dicta ecclesia £ - S. - D. –
Altare Nativitatis Beate Marie in dicta plebe £ - S. IIII D. -
Altare s. Donpmini in dicta plebe £ - S. V D. -
Altare s. Nicolai in dicta plebe £ - S. V D. -
Altare s. Thome in dicta plebe £ - S. II D. VI
Et Ecclesia s. Jacobi de for di porta £ II S. X D. -
Ecclesia s. Philippi et Jacobi de Pancole £ II S. XIII D. -
Ecclesia s. Andree de Castro Cigoli £ II S. X D. -
Ecclesia s. Martini de Favognano £ II S. X D. -
Ecclesia s. Blasii de sancto Miniate £ I S. XII D. -
Ecclesia s. Laurentii de Nocichia £ I S. V D. -
Ecclesia s. Stephani de sancto Miniato cum
Ecclesia s. Michaelis de Roca £ III S. VIII D. -
Altare s. Silvestri in dicta ecclesia £ - S. II D. VI
Altare s. Marie in dicta ecclesia £ - S. II D. VI
Altare s. Leonardi in dicta ecclesia £ - S. II D. VI
Ecclesia s. Marie de Calenzano £ III S. IIII D. -
Altare s. Alexandri in dicta ecclesia £ - S. II D. -
Ecclesia s. Stephani de Turbeni £ V S. X D. -
Ecclesia s. Petri et Stephani de sancto Miniate £ II S. II D. -
Ecclesia s. Prosperi de Montalprando £ II S. - D. VI
Ecclesia s. Georgii de Caneto £ I S. IIII D. -
Altare s. Stephani in dicta ecclesia £ - S. - D. -
Altare s. Andree in dicta ecclesia £ - S. - D. -
Altare s. Laurentii in dicta ecclesia £ - S. - D. -
Ecclesia s. Philippi et Jacobi del pino £ I S. I D. V
Ecclesia s. Quintini £ III S. V D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Brusciano £ II S. XIIII D. -
Altare s. Michaelis in dicta ecclesia £ - S. IIII D. -
Canonica s. Michaelis de Pianezore £ II S. VIII D. -
Ecclesia s. Michaelis de Villa sancti Angeli £ I S. VII D. -
Ecclesia s. Ypoliti de Marzano £ I S. XVIII D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Roffia £ II S. X D. -
Ecclesia s. Donati da l'Isola £ II S. X D. -
Altare societatis discipline in dicta ecclesia £ - S. - D. -
Canonica s. Michaelis alias Martini de Castilione £ VI S. - D. -
Canonica s. Petri de Marcignane £ VII S. X D. -
Altare s. Antonii in dicta ecclesia £ - S. - D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Capriana £ I S. II D. VI
Ecclesia s. Justi et Cristofori olim de Burgo s. Genesii £ II S. - D. -
Ecclesia s. Margarite de Montearso £ I S. XII D. -
Altare s. Barnabe in dicta ecclesia £ - S. III D. VI
Altare s. Laurenti in dicta ecclesia £ - S. V D. -
Altare s. Justi et Johannis in dicta ecclesia £ - S. V D. –
 

PLEBES DE FABRICA £ VII S. - D. -
Ecclesia s. Lucie de Monte bichieri £ II S. X D. -
Ecclesia s. Petri de Vinoso £ I S. XII D. -
Prioratus s. Salvatoris in Plagia £ V S. XVII D. -
Ecclesia s. Michaelis de Mugnano £ I S. XIIII D. VI
Ecclesia s. Michaelis de Castroceuli £ II S. VII D. -
Ecclesia s. Petri de Guzano £ I S. XI D. –
Ecclesia s. Stefani et Lucie de Scocolino £ I S. XI D. -
Ecclesia s. Romani et Mathei de Villa sancti Romani £ I S. X D. -
Ecclesia s. Jacobi de Villa s. Albini £ I S. III D. VI
Ecclesia s. Martini et Laurentii de Villa nova £ I S. II D. -
Ecclesia s. Donati de Mugnano £ I S. III D. -
Ecclesia s. Marie Magdalene de Puticiano £ I S. III D. VI
Ecclesia s. Petri de Montalto £ I S. II D. VI
Ecclesia s. Marie de Sufiano £ - S. - D. -
Ecclesia s. Silvestri de Comignori £ I S. XIII D. -
Ecclesia s. Martini de Ventignano £ I S. V D. VI
Ecclesia s. Marie de Fibiastra £ I S. XI D. -
Monasterium s. Jocunde £ V S. IIII D. VI
Ecclesia s. Andree de Bacule £ - S. III D. -
Ecclesia s. Bartholomei de Stibbio £ I S. XII D. –


 
(1) Del Bertini si hanno a stampa cinque Dissertazioni sopra la Storia ecclesiastica lucchese, che col corredo di CXXVII documenti formano il vol. IV delle Memorie e Documenti per servire alla Storia di Lucca. Dopo aver discorso dell'antica e moderna estensione della Diocesi e delle sue vicende e delle prerogative e de' privilegi della Chiese lucchese, prende a tessere la serie cronologica de' nostri Vescovi, da S. Paolino al B. Giovanni, cioè fino a tutto il secolo VIII. Colpito dalla morte, il lavoro fu tirato avanti dall'ab. Domenico Barsocchini, che cominciò a pubblicare come part. II del tom. IV gli altri documenti riguardanti la storia ecclesiastica dallo stesso Bertini raccolti e stampati, che in tutti ascendono a 262; poi con IX Dissertazioni proseguì la serie cronologica de' Vescovi, da Jacopo I a Guido III, cioè dal secolo IX a tutto il secolo XI, vi premise un  Ragionamento sul Volto Santo e un copiosissimo corredo di nuovi documenti, formando il vol. V delle Memorie e Documenti, suddiviso in tre parti.
Per quello che riguarda le opere antecedenti stampate di storia ecclesiastica lucchese, diremo che l'Ughelli, che dette la serie de' Vescovi di Lucca nella Italia sacra, fu aiutato largamente dal celebre Francesco Maria Fiorentini. Nel 1787 il P. Federico Vincenzo Di Poggio domenicano, co' torchi del Rocchi, prese per il primo a illustrare, in un'opera a parte, col titolo di Saggio, le più antiche vicende del Vescovato lucchese; libro che sebbene abbia qualche parte assai pregevole, non manca però di gravi difetti.
(2) Il Cav. Giovanni Sforza.
(3) Mem. Doc. Stor. Luc. VII, 65-131.
(4) Le sue carte del tempo che fu Segretario di Carlo VII si conservano nell'Archivio Arcivescovile, e sono contrasegnate V, 86.
(5) Gli atti di queste sue Legazioni si conservano nell'Archivio Arcivescovile, e sono contrasegnati V, 81. Furono stampati, in grandissima parte, da G. D. Mansi nella sua edizione delle Miscellanea del Baluzio; I, 490 - 502.
(6) Gli atti di questa sua Legazione si conservano nell'Archivio Arcivescovile, e sono contrasegnati V, 80.
(7) Nell'Archivio Arcivescovile si conserva lo Statuto di Diecimo, compilato nel 1559, e porta la segnatura V, 31.
(8) In Memorie e Documenti per servire alla Storia di Lucca. IV. 3 - 100.
(9) Cioè nel Saggio di Storia Ecclesiastica del Vescovo e Chiesa di Lucca, del P. Federigo Di Poggio, pagg. 295 - 330. - Nei Documenti alle Dissertazioni del Bertini; in Mem. e Doc. Stor. Luc. IV, doc. XXVII. 37 ; e nelle Notizie  sommarie riguardanti le chiese e benefizi ed il Clero della Archidiocesi di Lucca, di Carlo Biscotti, pagg. 13 - 31. In quest'ultimo libro fu però stampata senza l'indicazione delle somme delle rendite.
L'originale in pergamena di questo Catalogo del 1260 era a tempo del Bertini presso il marchese Cesare Lucchesini; ora è nella pubblica Biblioteca, dove passarono i libri di quest'ultima.
Se ne trovano relativamente moderne, come quella nostra del sec. XVI registrata al n.11, della serie dell'Estimo (II. 145).
(10) Ministero degli Affari esteri, Protocollo del 1826, fascicolo 227.
(11) Abbiamo creduto di lasciare intatta la lezione di questo catalogo, e di lasciarvi passare anche gli errori evidenti ne' nomi de' luoghi, nel dubbio che fossero d'uso popolare, come Pallaria per Pelleria, Gamo per Guamo, Ciogoli per Cigoli ec.
(12) In questo punto il copista saltò una quantità di chiese, e quindi accortosi dello sbaglio, vi riparò con un Require, del quale non abbiamo trovato la corrispondenza. Abbiamo creduto di riempire nel miglior modo questa lacuna, coll'inserirvi la parte corrispondente della descrizione del 1342. Si è però soppressa la indicazione delle somme, essendo tassazioni diverse.
(13) Qui riprende il catalogo supposto de' 1387.