| MINISTERO PER I BENI E LE
ATTIVITÀ CULTURALI ARCHIVI SISTEMA ARCHIVISTICO NAZIONALE |
ARCHIVIO DI STATO DI PISTOIA
L'Istituto è dotato di una biblioteca specializzata di circa 13.000 volumi relativi in particolare alla storia di Pistoia, del suo territorio e di tutta la Toscana, nonché all'archivistica e alle altre materie affini. Possiede inoltre 167 periodici fra cui raccolte complete di importanti testate di carattere storico nazionale, oltre che locale. Sono disponibili anche alcuni microfilm e fotografie di documenti di interesse pistoiese, conservati dall'Archivio stesso o da altri istituti culturali, italiani e stranieri. Essa è destinata agli impiegati interni ma anche a quanti svolgono attività di ricerca relativamente a fondi conservati dall'Istituto e a coloro che non possono reperire in altre biblioteche le pubblicazioni desiderate. Il prestito è consentito esclusivamente al personale dell'Istituto.
La Biblioteca fa parte della Rete Documentaria della Provincia di Pistoia e il suo catalogo può essere consultato anche on-line al seguente indirizzo relativo sia all'Archivio di Stato di Pistoia che a quello di Pescia: http://biblio.comune.pistoia.it/easyweb/w2019/index.php?scelta=campi&&biblio=RT10LA&lang=
REGOLAMENTO
I volumi sono consultati nella sala di studio o, qualora questa sia
troppo affollata, nella sala di lettura. Essi possono essere portati fuori
dalla sala esclusivamente a scopo di riproduzione, previa autorizzazione del
responsabile. Le
tesi di laurea e di dottorato possono essere consultate dopo 5 anni, salvo
diversa indicazione dell’autore.
Gli studiosi esterni che non hanno già
compilato la domanda annuale per l’ammissione alla sala di studio (Mod. 16
previsto per la consultazione dei documenti archivistici), sono tenuti a
compilarla per poter accedere al servizio della biblioteca. Il materiale bibliografico viene richiesto compilando
debitamente gli appositi moduli del Registro Bollettario (Mod. 28), secondo quanto previsto dall’art. 108 del R.D. 2 ottobre
1911, n. 1163, ancora in vigore.
Per rendere più agevoli tali richieste sono disponibili due bollettari
contemporaneamente, uno in sala
di studio per gli studiosi e l’altro in biblioteca per gli impiegati dell’archivio.
Gli studiosi esterni possono avere in lettura fino a
n. 3 testate periodiche (per un massimo di n. 6 volumi) o n. 3 opere
monografiche al giorno (per un totale complessivo di massimo n. 6 volumi e
compatibilmente col materiale documentale eventualmente già richiesto in sala
studio). Le richieste degli studiosi esterni hanno la precedenza su quelle degli
impiegati interni.
Fa eccezione a quanto previsto dai due commi precedenti la consultazione delle annate disponibili dei quotidiani LA NAZIONE e IL SOLE-24 ORE per la cui richiesta gli studiosi esterni sono tenuti a compilare e firmare il Registro di presenza della Sala di Lettura. Poiché però le suddette annate sono conservate in depositi poco agevoli e in scatole voluminose, esse vengono consegnate ai richiedenti nello stesso giorno della richiesta se effettuata entro le ore 13,00, altrimenti il giorno successivo e per un massimo di n. 3 scatole al giorno (sempre compatibilmente col materiale documentale o bibliografico già richiesto).
Le pubblicazioni prese in lettura possono essere
lasciate in deposito nel numero massimo di 2 settimane; il deposito si
conclude dopo n. 15 giorni e può essere riconfermato per non più di 4 volte.
Chiusure temporanee possono essere disposte per
revisioni, manutenzioni ed altri motivi straordinari.
Sono esclusi dal prestito: le opere in precario stato
di conservazione, le tesi di laurea e di dottorato e i volumi di pregio.
Possono essere presi in prestito n. 3 opere, per un
massimo di 6 volumi. La durata massima del prestito è di 2 mesi. E’
possibile prenotare i volumi già in prestito ad altri utenti e, qualora uno
studioso esterno ne richieda la consultazione, il volume in prestito dovrà
essere restituito.
Ogni anno tutti i libri devono essere restituiti
entro il 1° agosto, in un periodo di almeno due settimane, per consentire la
revisione del materiale librario (controllo della consistenza e segnalazione
di opere da restaurare o da rilegare). Chi non restituisca puntualmente il volume avuto in
prestito è sospeso dal servizio di prestito fino a restituzione avvenuta. Chi
restituisca il volume danneggiato o lo smarrisca è tenuto al suo reintegro o
al versamento di una somma non inferiore al valore commerciale del volume. Chi
non restituisce il volume o non lo reintegri è denunciato all’autorità
giudiziaria. Resta in ogni caso salvo l’esercizio dell’azione
disciplinare. Le opere che in sede risultassero smarrite o sottratte devono
essere annotate in apposito registro.
E’ possibile riprodurre, a proprie spese,
per uso personale di studio le opere possedute dalla biblioteca nei limiti del
15% del totale delle pagine di ciascun volume o fascicolo di periodico
(escluse le pagine di pubblicità) nel rispetto dell'art. 68 della L. 633/41
modificato dall'art. 2 della L. 248/2000.
Possono essere riprodotte tramite fotocopia le
pubblicazioni con data di stampa posteriore al 1900; sono invece esclusi i
volumi il cui stato di conservazione sia precario o che potrebbero subire
danno, i volumi il cui formato superi i cm 25x35x6, nonché le tavole
eccedenti il formato del libro in cui sono inserite.
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