MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

 

 

 

 

 

 

 

 

Carta

della qualità dei servizi

 

 

 

2011

 
Casella di testo: Archivio di Stato di Pistoia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROFESSIONALITA’ E COMPETENZA AL SERVIZIO DEI CITTADINI

 

CHE COS’E’ LA CARTA DEI SERVIZI

 

La Carta dei servizi risponde all’esigenza di fissare principi e regole nel rapporto tra le amministrazioni che erogano servizi e i cittadini che ne usufruiscono.

Essa costituisce un vero e proprio “patto” con gli utenti, uno strumento di comunicazione e di informazione che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo.

L’adozione della Carta dei servizi negli istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali si inserisce in una serie di iniziative volte a promuovere una più ampia valorizzazione del patrimonio culturale in essi conservato e ad adeguare per quanto possibile, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l’organizzazione delle attività alle aspettative degli utenti.

La Carta sarà aggiornata periodicamente per consolidare i livelli di qualità raggiunti e registrare i cambiamenti positivi intervenuti attraverso la realizzazione di progetti di miglioramento, che possono scaturire anche dal monitoraggio periodico dell’opinione degli utenti.

 

I PRINCIPI

 

Nello svolgimento della propria attività istituzionale l’Archivio di Stato di Pistoia si ispira ai “principi fondamentali” contenuti nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994:

 

 

I servizi sono resi sulla base del principio dell’uguaglianza, garantendo un uguale trattamento a tutti i cittadini, senza distinzione di nazionalità, sesso, lingua, religione, opinione politica.

L’Archivio si adopererà per rimuovere eventuali inefficienze e promuovere iniziative volte a facilitare l’accesso e la fruizione alle persone diversamente abili, agli stranieri e agli individui svantaggiati dal punto di vista sociale e culturale.

Gli strumenti e le attività di informazione, comunicazione, documentazione, assistenza scientifica alla ricerca, educazione e didattica sono comunque improntati a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità.

 

 

La struttura garantisce continuità e regolarità nell’erogazione dei servizi.

In caso di difficoltà e impedimenti si impegna ad avvisare preventivamente gli utenti e ad adottare tutti i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i disagi.

 

 

Quest’Archivio di Stato promuove l’informazione sulle attività svolte e, nell’operare le scelte di gestione, tiene conto delle esigenze manifestate e dei suggerimenti formulati dagli utenti, in forma singola o associata.

 

 

Il direttore e lo staff dell’Archivio perseguono l’obiettivo del continuo miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo.

 

 

SEDE DELL’ISTITUTO

 

Direttore: SANDRA MARSINI
e-mail: as-pt@beniculturali.it

posta certificata: mbac-as-pt@mailcert.beniculturali.it

L'Archivio di Stato di Pistoia ha attualmente la sua sede nel centro storico di Pistoia a due passi dalla Piazza del Duomo.

L'edificio, di proprietà del Comune di Pistoia, risale alla prima metà del '700, quando si volle dotare la città di una nuova fabbrica da adibire a ricovero per i poveri e i pellegrini in sostituzione dell'Ospedale di Matteo detto anche del Crocefisso della Morte. Venne costruito incorporando e demolendo alcune case di proprietà della Pia Casa di Sapienza o da essa appositamente acquistate nei pressi della vecchia Chiesa di S. Jacopo in Castellare. La vita del nuovo ospedale fu breve dal momento che sotto Pietro Leopoldo, nel 1782, l'edificio venne utilizzato per istituirvi le Scuole normali, dette appunto leopoldine, per fanciulle povere. Agli inizi di questo secolo, subito dopo la prima guerra mondiale, tornò ad essere temporaneamente utilizzato come ospedale militare, e dal 1927, infine,  il palazzo venne adibito a luogo dove concentrare gli archivi civici.

Si sta da alcuni anni cercando una soluzione perché l’Archivio statale pistoiese possa avere non solo spazi più adeguati per i servizi rivolti al pubblico, gli uffici e le attrezzature tecniche ma soprattutto perché possa avere locali di deposito più grandi in grado di poter accogliere le importanti nuove acquisizioni di materiale documentario che continuamente vengono offerte all’Istituto. In un primo momento era stato individuato il complesso dell'ex convento di San Lorenzo, vicino all'ospedale di Pistoia e non lontano dalla sede attuale, successivamente si è presa in considerazione la possibilità di utilizzare l'edificio del Convento della SS. Annunziata in via dei Baroni, di proprietà dello Stato. L’intero stabile, già in uso al Demanio militare come Caserma Gavinana, è infatti dal 2002 in uso governativo all’Archivio di Stato di Pistoia ma necessita di importanti lavori di ristrutturazione.

 

PATRIMONIO DELL’ISTITUTO

 

L'Archivio di Stato di Pistoia conserva i documenti, dall'età medievale all'unificazione, dell'antico Comune di Pistoia e degli altri uffici pubblici e istituzioni che governarono la città e il territorio limitrofo, comprendente allora gli attuali comuni di Abetone, Agliana, Cutigliano, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Montale, Piteglio, Quarrata, Sambuca, San Marcello e Serravalle, oltre naturalmente quello di Pistoia.

All'Archivio è pervenuta inoltre la documentazione prodotta dagli organi locali dello Stato unitario relativi all'ambito provinciale che dal 1928, dopo l'istituzione della Provincia di Pistoia, comprende anche la Valdinievole. Tale documentazione moderna arriva ai primi anni del secolo XX con l'unica, importante, eccezione dell'Archivio di gabinetto della Sottoprefettura, poi Prefettura di Pistoia, che copre il periodo 1865-1943.

Tra gli altri archivi conservati si segnalano i fondi catastali con documenti dal secolo XV alla prima metà del '900, quelli provenienti da numerosi istituti di istruzione, assistenza e beneficenza, quelli degli enti laici e religiosi soppressi alla fine del '700 da Pietro Leopoldo e quelli degli ospedali. L'archivio dell'ospedale del Ceppo, poi degli Spedali riuniti, si segnala per la consistenza e qualità delle carte conservate, comprese in un arco cronologico che dal 1287 giunge fino agli anni '50 di questo secolo, con documenti in pergamena, campioni di beni rurali e urbani, repertori dei ricoverati.

Di rilievo i fondi documentali di importanti famiglie pistoiesi.

Da ricordare inoltre che, nel 2005, Licio Gelli ha donato alla sua città natale, depositandolo presso l’Archivio di Stato di Pistoia, il suo archivio personale costituito da una notevole raccolta di documenti, fotografie, stampe e pubblicazioni relativi soprattutto alla storia nazionale contemporanea e a vari momenti della vita pubblica pistoiese, ma anche testimonianze della sua vita privata, politica e di letterato. Tale materiale, collocato nell’apposita sala a lui intestata, è consultabile su appuntamento da concordare con il Funzionario Archivista addetto.

L'Archivio di Stato di Pistoia fa parte del SIAS, Sistema Informativo degli Archivi di Stato, che è un progetto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale degli Archivi, per permettere da qualunque postazione internet di accedere alla descrizione del patrimonio documentario conservato nell’Istituto.

 

Come raggiungere l’Istituto

 

Piazzetta Scuole Normali, 2 - 51100 Pistoia
Tel:  0573.23350; 0573.367416
Fax: 0573.508116

 

La sede dell’Archivio di Stato è raggiungibile, per chi viene da fuori Pistoia:

·         con l’automobile : dallo svincolo dell’autostrada FIRENZE-MARE A11, seguire il raccordo fino a Pistoia ovest, girare per via Ciliegiole e, subito dopo il passaggio a livello ferroviario, svoltare a destra per via Pertini da dove si seguono le indicazioni che segnalano il “parcheggio Pertini”; dal parcheggio continuare a piedi fino alla piazza Treviso, prendere via Atto Vannucci, proseguire per via Cino; giunti in piazza Gavinana (detta “del globo”) svoltare a destra per via Cavour e, al quinto isolato sulla sinistra, svoltare per via Roma; attraversare la piazza del Duomo e continuare sempre diritto per via Bracciolini fino alla piazza della Sapienza dove si trova la Biblioteca Comunale Forteguerriana, alle cui spalle è ubicato l’Istituto

·         con il treno: dalla piazza “Dante Alighieri” della stazione ferroviaria  1) o si prende l’autobus n. 10 che lascia in piazza del Carmine da dove si deve prendere la direzione del muro di contenimento lungo il perimetro del quale scorre via del Carmine e, appena a destra, la scalinata a sdrucciolo sulla sinistra che porta direttamente nella piazzetta dell’Archivio; 2)  o si prosegue a piedi, in avanti, per via XX Settembre fino in piazza Treviso e da qui seguire le indicazioni che si sono date nel paragrafo precedente

 

 

COMPITI DELL’ARCHIVIO DI STATO

 

L’Archivio di Stato di Pistoia con la Sezione di Archivio di Stato di Pescia rappresenta, nella provincia, la Direzione Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività culturali e svolge funzioni di tutela e conservazione del patrimonio  archivistico pistoiese. A differenza della Soprintendenza Archivistica che svolge un compito di vigilanza e di controllo degli archivi prevalentemente privati conservati nei loro luoghi di origine, all’Archivio di Stato invece vengono consegnati, tramite versamenti o depositi o donazioni, gli “archivi” dei vari Enti pubblici o privati, delle Istituzioni locali e delle famiglie, ritenuti di rilevante interesse storico. Esso quindi contiene e conserva, nell’insieme, la memoria storica del territorio provinciale di Pistoia (“Archivio è la raccolta ordinata degli atti di un ente o di un individuo, costituitasi durante lo svolgimento delle sue attività e conservata per il conseguimento degli scopi politici, giuridici e culturali di quell’ente o individuo”, Eugenio Casanova, in “Archivistica”, Siena, 1928, p. 12).

Ma oltre alla tutela ed alla conservazione dei vari archivi, denominati “fondi archivistici”, l’Istituto ha anche i compiti di:

·         riordino e inventariazione del materiale documentario attraverso la descrizione sintetica o analitica di ogni singola unità, nel rispetto del principio di integrità della serie per cui i documenti appartenenti ad un certo nucleo non possono essere separati; si cerca di creare così per ogni fondo archivistico un apposito strumento di consultazione, denominato “inventario”, in cui viene indicata anche la “collocazione” della singola unità

·         ricerca storica, sia da parte del personale interno che da parte di ricercatori, studiosi, utenti in genere che, avvalendosi degli inventari relativi ai diversi fondi archivistici, possono consultare liberamente (ad eccezione degli atti di natura privata per i quali vige una diversa procedura) e gratuitamente i documenti che per il loro contenuto oggettivo costituiscono, tra le altre cose, garanzia di certezza di diritto

·         fruizione diretta tra gli utenti e il materiale documentario poichè, in quanto bene demaniale, è patrimonio di tutta la collettività pistoiese

·         valorizzazione di questo patrimonio documentario con mostre, convegni, attività di partecipazione a manifestazioni culturali con altri Enti locali pistoiesi, ma anche valorizzazione di tutte le attività culturali, artigianali o industriali che caratterizzano la provincia di Pistoia

·         diffusione della conoscenza sia promuovendo l’informazione sulle attività svolte dall’Istituto sia elaborando progetti specifici di didattica, rivolti soprattutto alle  scuole di ogni ordine e grado, atti a far conoscere come si ricostruisce la storia attraverso le “fonti” originali

 

 

SERVIZI OFFERTI AGLI UTENTI

 

Sala studio

Il principale servizio istituzionale che l’Archivio di Stato offre alla collettività è il contatto diretto con il patrimonio storico documentale pistoiese. Ciò avviene nella Sala di studio dove si è ammessi alla consultazione del materiale in modo gratuito, senza distinzioni di cultura o di nazionalità. Sono a disposizione degli studiosi gli elenchi di tutti i fondi archivistici, conservati nell’Istituto, e gli inventari analitici o sommari dei vari fondi, così da poter individuare ogni singolo documento (detto in gergo “pezzo”). Sono liberamente consultabili anche cronologie, digesti giuridici, dizionari delle principali lingue europee e pubblicazioni di facile consultazione che possono rivelarsi un comodo aiuto per la ricostruzione storica delle varie istituzioni locali.

 

 Sala di lettura

1)      visure catastali: Uno dei fondi documentali più consultati presso l’Istituto pistoiese è l’archivio del “vecchio catasto” relativo al territorio di Pistoia e della provincia (esclusa la Valdinievole la cui documentazione completa è conservata presso la Sezione di Archivio di Stato di Pescia). E’ suddiviso in “catasto terreni”(dal 1820), “catasto fabbricati”(dal 1865 c.) e successivo impianto del nuovo catasto terreni (dal 1955 fino al dicembre 1971, allorchè è iniziata la sua meccanizzazione). Sono disponibili anche le mappe del catasto ottocentesco, le Tavole indicative e i Campioni.

2)      consultazione leggi e concorsi: Gli utenti possono consultare la versione cartacea delle seguenti serie della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (GURI): la Serie Generale, comprensiva dei supplementi ordinari, dal 1946 a tutto il 2008, la Serie Concorsi e la Serie Corte Costituzionale, dal 1998 a tutto il 2008. Sono altresì a disposizione l’Indice cronologico delle leggi dello Stato, dal 1948 al 2003, e l’Indice sistematico, cioè dei principali provvedimenti suddivisi in base alla materia, fino al 1998.

 

Biblioteca

La Biblioteca è un supporto indispensabile per gli utenti che vogliano approfondire le proprie ricerche storiche e giuridiche. In essa sono raccolti 172 testate di periodici e oltre 16.000 volumi di prevalente argomento storico, storico locale, giuridico, archivistico e artistico. Anche se istituzionalmente dovrebbe essere ad esclusivo uso del personale interno o di aiuto agli studiosi che effettuano ricerche presso l’Istituto, è in realtà aperta e disponibile anche ad un’ampia utenza esterna. Fa parte della Rete Documentaria della Provincia di Pistoia (ReDoP) e il suo catalogo completo è costantemente aggiornato e può essere consultato on-line.

 

Fotoriproduzione

E’ possibile avere le riproduzioni in fotocopia del materiale documentale, conservato nell’Archivio e descritto qui di seguito, rivolgendosi direttamente al personale dell'Istituto:

1)      documentazione costituita da carte sciolte non manoscritte posteriori al 1800,

2)      provvedimenti legislativi o parte di essi,

3)      documenti catastali,

4)      pubblicazioni possedute dalla Biblioteca, con data di stampa posteriore al 1900.

E’ possibile altresì riprodurre,  con oculatezza e tenendo presente il regolamento affisso nelle sale o consultabile on line, detto materiale con mezzi propri.

 

Ricerche per corrispondenza

E’ possibile avere informazioni qualificate relativamente alla documentazione conservata anche per corrispondenza, sia per motivi di studio che per motivi amministrativi

 

Rilascio copie autentiche per uso legale o amministrativo e attestati

Per la loro unicità i documenti dell’Archivio costituiscono garanzia di certezza di diritto ed è quindi possibile richiedere il rilascio di copie autentiche per motivi legali o amministrativi. E’ inoltre possibile avere attestati relativi a lavori o compiti o studi effettuati per conto o all’interno dell’Istituto

 

Sezione didattica

E’ un servizio strettamente legato alla missione educativa ed alla funzione di studio dell’Archivio di Stato ed è rivolto a fasce di pubblico diversificate. Si propongono progetti su temi specifici e ricerche documentarie anche in accordo con le amministrazioni locali per scolaresche di ogni ordine e grado. Si è altresì disponibili con dette amministrazioni e con enti pubblici o privati ad elaborare insieme ulteriori percorsi didattici.

 

Eventi e manifestazioni culturali

Molte le iniziative di promozione e divulgazione che vengono realizzate per lo più in collaborazione con altre istituzioni culturali. Si cerca infatti di essere il più possibile presenti sul territorio di tutta la provincia di Pistoia con l’organizzazione di grandi eventi, come la Settimana della cultura, le Giornate europee del Patrimonio, ecc. ma anche in occasione di ricorrenze culturali locali, mantenendo vivo e costante l’impegno di valorizzare la storia artistica, artigianale e imprenditoriale locale.

 

I fruitori dei servizi sono invitati a seguire il regolamento, esposto nelle varie sale, che riassume la normativa in vigore a cui l’Istituto per primo si deve attenere e che tiene conto dei diritti del singolo utente  ma anche della  collettività.

 

 

IMPEGNI E STANDARD DI QUALITA’

 

ACCESSO

 

·         Regolarità e continuità del servizio

ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO (per tutti i servizi):

lun., merc. e ven. ore 8,45-13,45

mart. e gio. ore 8,45-17,30

ORARIO DISTRIBUZIONE DOCUMENTI E LIBRI:

SALA STUDIO e SALA LETTURA

(Catasto, Consultazione leggi):

lun., merc. e ven. ore 8,45-13,00

mart. e gio. ore 8,45-16,00

BIBLIOTECA:

lun., merc. e ven. ore 8,45-13,45

mart. e gio. ore 8,45-17,30

 

GIORNI  DI APERTURA AL PUBBLICO: tutti i giorni dal lunedì al venerdì ad eccezione delle festività civili e religiose nazionali (aperti anche per il Santo Patrono)

Nel periodo estivo, in quello natalizio o in altre occasioni eccezionali l’apertura delle Sale può essere limitata alle ore antimeridiane. Le date precise di tali periodi vengono rese note almeno quindici giorni prima con avvisi scritti distribuiti in Istituto e riportati su l’home page del sito internet.

L’ingresso e ogni tipo di consultazione sono gratuiti.

 

·         Accoglienza

PUNTO INFORMATIVO: nella Sala di lettura, posta al secondo piano dell’edificio, il personale preposto spiega agli utenti le modalità per la fruizione dei vari servizi, li accompagna in Sala di studio o negli uffici competenti, li indirizza ai vari strumenti di consultazione e, una volta espletati gli adempimenti di norma, consegna loro il materiale richiesto per la ricerca.

Il Direttore dell’Istituto è comunque sempre disponibile, soprattutto per ricerche più complesse.

 

MATERIALE INFORMATIVO: nella sala di studio sono a disposizione degli utenti gli inventari e gli elenchi dei vari fondi archivistici conservati presso l’Istituto; nella pubblicazione Guida generale degli Archivi di Stato italiani, (di quattro volumi complessivi), a cura del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma, 1981-1994, alle pp. 717-786 del terzo volume vengono elencati cronologicamente e sintetizzati in modo scientifico tutti i fondi custoditi nell’Istituto pistoiese (l’elenco dei fondi però è aggiornato solo fino al 1980). Si consigliano le informazioni on line seguenti.

 

INFORMAZIONI ON LINE:

1)      www.archivi-sias.it, per avere l’elenco aggiornato ma anche la descrizione analitica di tutti i fondi archivistici italiani

2)      http://web.rete.toscana.it/castoreapp, per accedere agevolmente alle mappe catastali di Pistoia e provincia

3)      http://biblio.comune.pistoia.it/easyweb/w2019/index.php?scelta=campi&&biblio=RT10LA&lang=  per consultare il catalogo completo della Biblioteca dell’Istituto

4)      http://www.archivi.beniculturali.it/ASPT/servfoto.html per avere informazioni dettagliate sul servizio di fotoriproduzione

5)      http://www.archivi.beniculturali.it/ASPT/sala.html per leggere il regolamento che disciplina il comportamento nelle sale di studio e di lettura

6)      http://www.archivi.beniculturali.it/ASPT/biblioteca.html per consultare il regolamento della Biblioteca

Altre banche dati dell’Amministrazione Archivistica:

            http://siusa.archivi.beniculturali.it “Sistema informativo unificato per le Soprintendenze Archivistiche”

 

ACCESSO PER PERSONE CON DISABILITA’: le persone con disabilità possono consultare il materiale che interessa nella saletta posta al piano terreno dell’Istituto. Possono altresì prenotare in anticipo tale materiale anche telefonicamente, in modo che il personale addetto alla vigilanza possa provvedere a far trovare sui tavoli della saletta il materiale già pronto per la consultazione.

 

FRUIZIONE

 

·         Ampiezza

DISPONIBILITA’ DEL MATERIALE FRUIBILE:

Tutti i documenti conservati nell’Archivio sono liberamente consultabili salvo che non siano in cattivo stato di conservazione o al restauro o di difficile maneggevolezza; di questi è affisso l’elenco aggiornato in sala studio. Fanno eccezione quelli coperti da riservatezza ai sensi della vigente legislazione ed in particolare degli artt. 122-127 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. L.vo 22 gennaio 2004, n. 42), per i quali la consultazione può essere autorizzata solo dal Ministero dell’Interno, previa domanda da indirizzare direttamente all'Ufficio Territoriale del Governo di Pistoia, secondo la procedura dettata dall'art. 123 del suddetto Codice e dell'art. 10 del Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi storici.

 

CAPACITA’ RICETTIVA:

In Sala studio sono disponibili n. 20 posti a sedere e 4 prese elettriche per PC portatili.

In Sala lettura n. 8 posti e 1 presa elettrica.

 

UNITA’ ARCHIVISTICHE FORNITE/RICHIEDIBILI AL GIORNO:

Sala di studio: per le ricerche storiche possono essere richieste fino a 6 unità archivistiche (registri, buste o filze), o 12, se si tratta di documenti sciolti, al giorno. I pezzi vengono consegnati ai richiedenti nello stesso giorno della richiesta, se effettuata entro le ore di distribuzione previste, altrimenti il giorno successivo. Se la consultazione si protrae per più giorni, i pezzi possono restare a disposizione degli utenti su appositi scaffali di deposito. Si aspetta fino a quindici giorni dall'ultima consultazione prima che i pezzi in deposito vengano rimessi a posto.

Sala lettura: ogni utente può richiedere, compilando il modulo n. 17, una visura catastale completa al giorno e non c’è un limite per la consultazione della Gazzetta Ufficiale.

Biblioteca: si possono avere in lettura fino a n. 3 testate periodiche (per un massimo di n. 6 volumi) o n. 3 opere monografiche al giorno (per un totale complessivo di massimo n. 6 volumi e compatibilmente col materiale documentale eventualmente già richiesto in Sala studio)

Archivio Gelli: le unità archivistiche relative all“Archivio e collezione Licio Gelli” vanno prenotate prendendo accordi direttamente con il Funzionario Archivista addetto.

 

SERVIZIO DI PRENOTAZIONE: per studiosi fuori sede, per persone con disabilità e per casi particolari è possibile prenotare sia documenti archivistici che libri della biblioteca interna prendendo accordi direttamente col personale addetto alle Sale.

 

ATTESA NEL CASO DI PRESA CONTINUA: dai 5 ai 20 minuti.

 

Il materiale archivistico è conservato tutto in sede e non ci sono giorni di attesa.

 

·         Efficacia della mediazione

ASSISTENZA DI PERSONALE QUALIFICATO ALLA RICERCA: 70% dell’orario di apertura.

DISPONIBILITA’ DI STRUMENTI E SUSSIDI ALLA RICERCA: il 50% dei fondi archivistici conservati nell’Istituto è dotato di strumenti analitici, quali gli inventari, l’altro 50% di strumenti non analitici quali inventari sommari, elenchi di consistenza o di versamento.

 

RIPRODUZIONE

 

·         Regolarità e continuità

ORARIO DELLE RICHIESTE: durante l’orario della “distribuzione documenti e libri”. Con il personale addetto si può concordare il giorno del ritiro se la richiesta viene formulata oltre l’orario di distribuzione previsto o se il materiale da fotocopiare è di notevole quantità.

ORARIO DEL RITIRO: durante l’orario di apertura al pubblico.

ORARIO DELLA CASSA: Il pagamento si effettua al momento della richiesta direttamente al personale dell'Istituto, che rilascia all'utente la relativa ricevuta.

 

·         Ampiezza

POSSIBILITA’ DI EFFETTUARE:

1)      Fotografie con mezzi propri

2)      riversamento di immagini digitali

3)      stampe laser

4)      fotocopie

5)      noleggio di copie

Modalità e tempi di attesa si concordano direttamente con il personale addetto.

 

·         Fedeltà

CONFORMITA’ ALLE CARATTERISTICHE DELL’ORIGINALE: si possono rilasciare riproduzioni conformi al 100% all’originale.

 

RICERCA DOCUMENTARIA A DISTANZA

 

·         Ampiezza

Gli studiosi possono usufruire di un servizio di ricerca a distanza tramite lettera, e-mail o fax a cui il Direttore stesso dell’Archivio risponderà con lo stesso mezzo entro massimo 30 giorni dal ricevimento della richiesta.

 

 

TUTELA E PARTECIPAZIONE

 

RECLAMI, PROPOSTE, SUGGERIMENTI

Se gli utenti riscontrano il mancato rispetto degli impegni contenuti nella presente Carta della qualità dei servizi, possono avanzare reclami. Possono altresì formulare proposte e suggerimenti volti al miglioramento dell’organizzazione e dell’erogazione dei servizi.

All’uopo possono avvalersi dei moduli allegati (modulo di reclamo in formato pdf e modulo di gradimento in formato pdf) che potranno essere inviati via e-mail, per posta ordinaria o via fax ai recapiti indicati sui moduli stessi.

I reclami e le proposte saranno oggetto di attenta analisi e l’Istituto, impegnandosi a rispondere entro 30 giorni, inserirà, quale prova di attenzione, il nominativo nella propria mailing list degli eventi organizzati durante l’anno.

 

 

 

COMUNICAZIONE

 

La Carta della qualità dei servizi è diffusa all’ingresso della struttura e sul sito Internet dell’Istituto:
http://www.archivi.beniculturali.it/ASPT/index.html
.

 

 

 

REVISIONE E AGGIORNAMENTO

 

La Carta sarà sottoposta ad aggiornamento tra 2 anni.

 

 

 

Data di elaborazione: 2008

Aggiornamento: luglio 2011