MINISTERO PER I BENI E LE
ATTIVITA’ CULTURALI
Carta della qualità dei servizi 2007

I.
PRESENTAZIONE
Che cos’è
Essa costituisce un vero e proprio “patto” con gli
utenti, uno strumento di comunicazione e di informazione
che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard
promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di esprimere
le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo.
L’adozione della Carta dei servizi negli istituti
del Ministero per i beni e le attività culturali si inserisce
in una serie di iniziative volte a promuovere una più ampia valorizzazione del
patrimonio culturale in essi conservato e ad adeguare per quanto possibile, in
armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l’organizzazione delle
attività alle aspettative degli utenti.
Nello svolgimento della propria attività
istituzionale l’Archivio di Stato di Savona si ispira
ai “principi fondamentali” contenuti nella Direttiva del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994:
I servizi sono resi sulla base del principio
dell’uguaglianza, garantendo un uguale trattamento a tutti i cittadini, senza
distinzione di nazionalità, sesso, lingua, religione, opinione politica.
Questo Archivio si adopererà per rimuovere
eventuali inefficienze e promuovere iniziative volte a facilitare l’accesso e
la fruizione ai cittadini stranieri, alle persone con disabilità motoria, sensoriale, cognitiva e agli individui
svantaggiati dal punto di vista sociale e culturale.
Gli strumenti e le attività di informazione,
comunicazione, documentazione, assistenza scientifica alla ricerca, educazione
e didattica sono comunque improntati a criteri di obiettività, giustizia e
imparzialità.
L’Archivio garantisce continuità e regolarità
nell’erogazione dei servizi. In caso di difficoltà e impedimenti si impegna ad avvisare preventivamente gli utenti e ad
adottare tutti i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i disagi.
§ partecipazione.
L’Istituto promuove
l’informazione sulle attività svolte e, nell’operare le scelte di gestione,
tiene conto delle esigenze manifestate e dei suggerimenti formulati
dagli utenti, in forma singola o associata.
Il direttore e lo staff
dell’Archivio perseguono l’obiettivo del continuo miglioramento dell’efficienza
e dell’efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche,
organizzative e procedurali più funzionali allo scopo.
Istituito come
Sezione di Archivio nel
Il suo territorio
di competenza è la provincia
di Savona e comprende quella porzione
di Liguria che ha avuto come centri
principali, a partire dall’epoca romana,
Albenga e Savona. Entrambe le città hanno, nel
corso della storia, alternato periodi di splendore ad altri di grave decadenza economica e
demografica.
Albenga conobbe una fioritura economica e politica a partire dal XII
fino alla metà del secolo XIV, allorché
libero comune tentò di allargare il proprio dominio sui borghi limitrofi
e sulla ricca pianura circostante. Con alterne vicende, tentò di conservare la propria
autonomia da Genova, fino alla sottomissione alla Repubblica.
Savona godette di una certa prosperità soprattutto dal XIII al XV
secolo, grazie all’attività portuale e
al commercio della lana. La sua storia politica fu caratterizzata da continue lotte per
affrancarsi dalla tutela della
metropoli. Il libero comune savonese ebbe
termine nel XVI secolo con la definitiva conquista da
parte genovese. Il dominio fu caratterizzato una pesante crisi economica, da
cui la città si risollevò soltanto nell’ottocento.
Il finalese,
feudo dei marchesi Del Carretto, passò successivamente alla Spagna e all’Austria, fino all’acquisto da parte della Repubblica
di Genova ai primi del secolo XVIII.
Alcuni centri
della valle Bormida appartennero alla sfera di influenza sabauda.
Alla caduta della repubblica di
Genova nel 1797 e, successivamente, col passaggio diretto alla sovranità
francese nel 1805, il territorio, con l’aggiunta dell’attuale provincia di Imperia
e porzioni della provincia di Cuneo, costituì il Dipartimento di Montenotte, con Savona città capoluogo.
Durante
Successivamente, con la riorganizzazione amministrativa del
1861, le due province vennero abolite e integrate come circondari, nella provincia di Genova, di cui fecero
parte fino alla costituzione della provincia di Savona nel 1927.
I compiti
Come per gli altri
istituti analoghi, che hanno sede in ogni capoluogo di provincia, il compito istituzionale dell’Archivio di Stato
di Savona è quello di conservare e valorizzare gli archivi degli uffici
periferici dello Stato italiano e quelli delle
organizzazioni politiche, amministrative e giudiziarie dell’epoca preunitaria, che
hanno o hanno avuto sede nel territorio della provincia. Si conservano anche
documenti relativi
a territori oggi compresi nelle province di Alessandria, Cuneo e Imperia.
L’Archivio
conserva anche archivi di enti pubblici e di privati, pervenuti a titolo di deposito,
dono o acquisto.
Per mole documentaria
e continuità storica, il fondo di maggior pregio conservato, è quello del Comune di Savona,
testimonianza della vita cittadina dal medioevo
alla prima metà del novecento.
Tra i documenti medievali spiccano: le pergamene, la più antica delle
quali data l’anno 1062; i Registri della Catena; gli Statuti del Comune e delle arti. Nella parte dell’archivio risalente
all’ottocento e ai primi anni del novecento, sono contenute testimonianze di
grande interesse per la storia dello sviluppo industriale e urbano della città
( piani regolatori e progetti per lavori pubblici e per la costruzione di edifici pubblici e privati).
Altri archivi
comunali in deposito sono quelli di Alassio e Bergeggi
(deposito temporaneo).
Di notevole
importanza per lo studio delle vicende storiche dei primi anni del XIX° secolo è l’archivio della Prefettura del
Dipartimento di Montenotte (1806-1814). In questo
fondo sono conservate documentazioni riguardanti i territori di Porto Maurizio,
Sanremo e Ceva.
Dello Stato
unitario sono conservati gli archivi di Preture, dei Tribunali di
Savona (con documentazione fino all’anno 1965) e Finale;
delle Sottoprefetture di Savona (1860-1926) e Albenga
(1878-1926) e del Distretto
Militare, con documentazione dalla classe di leva 1876 alla 1935.
Cospicui sono gli archivi
notarili, costituiti da circa 12.000 fra registri, volumi e filze dal XIV° al XX°
secolo. Particolarmente degni di nota,
sono i registri dei notai Arnaldo Cumano e Giovanni
di Donato, Martino,
Saono e Uberto,
datati tra la fine del XII° secolo e gli inizi
del XIII° e, pertanto, fra i più antichi
pervenutici. Tra i documenti notarili, sono famosi quelli
che testimoniano la permanenza in Savona di Cristoforo Colombo e della sua
famiglia. Notevole per quantità è il fondo degli atti catastali costituiti da
registri e mappe.
i
servizi offerti
La sala di studio
L’accesso alla sala di studio è libero e la
consultazione, sia a fini di studio che
amministrativi, gratuita. Sono a
pagamento i servizi di fotoriproduzione e il rilascio
di copie ad uso amministrativo non pensionistico. Gli inventari e gli strumenti
di corredo sono liberamente consultabili.
La sala di studio è dotata di lettore di
microfilm e lampada di Wood.
Le
ricerche per corrispondenza
Richieste
di copia di documentazione ad uso amministrativo possono essere inviate per
corrispondenza (normale o
e-mail). Allo stesso modo vengono fornite informazioni
a studiosi stranieri o non residenti. Richieste di informazioni
culturali, di copia di documenti per uso studio o amministrativo vengono
soddisfatte nel termine massimo di 30 giorni dal ricevimento.
La biblioteca
L’Istituto è
dotato di una biblioteca di tipo specialistico, con testi di storia generale e
locale, giuridici e di storia delle istituzioni, edizioni di fonti e manuali di araldica, paleografia e diplomatica. La biblioteca è
consultabile dagli studiosi che frequentano la sala di studio; non è previsto
il prestito.
La fotoriproduzione
Gli utenti possono
richiedere la riproduzione di documenti in fotocopia. L’esecuzione delle
fotocopie è condizionata dallo stato di conservazione dei documenti.
Rilascio di copie autentiche di documenti
per uso amministrativo
E’
possibile presentare la richiesta durante l’orario di apertura
della sala studio, la consegna avviene entro il
termine massimo di 30 giorni dal ricevimento.
La sezione didattica
E’ possibile effettuare
su prenotazione visite guidate per scuole e associazioni.
III. IMPEGNI E STANDARD DI QUALITA’
Accesso
Sabato: 8,00-14,00
Giorni di
apertura: L’Archivio
di Stato di Savona rimane chiuso la domenica, nelle festività civili e religiose e il 18 marzo
(Santo patrono).
Possono
verificarsi chiusure della Sala di studio, per eventi eccezionali e non
prevedibili.
Le
date di chiusura vengono rese note almeno dieci giorni
prima, per mezzo di avvisi affissi in
Istituto.
Accoglienza
L’Istituto
dispone di un punto informativo situato all’ingresso.
Sono disponibili notizie sui fondi conservati e sui
servizi offerti sul sito web: http://www.archivi.beniculturali.it/ASSV/patrimonio.html
fruizione
Tutti i fondi archivistici presenti in
Archivio sono liberamente consultabili, ad eccezione di quelli riservati, per i
quali occorre apposita autorizzazione del Ministero
dell’Interno.
Possono essere esclusi dalla consultazione, con provvedimento
motivato, i documenti in cattivo stato di conservazione.
La richiesta di materiale archivistico deve
essere fatta sugli appositi moduli, per ciascuna unità desiderata.
I pezzi richiesti vengono trattenuti in Sala di Studio,
a disposizione degli studiosi, per tutta la durata della consultazione.
Non si possono richiedere più di tre unità
contemporaneamente ed
è consentita la consultazione di un solo pezzo per volta. Nel
corso della giornata possono essere richieste da uno studioso fino a
venti unità archivistiche. Le richieste sono soddisfatte sia durante l’apertura
antimeridiana, che pomeridiana.
L’attesa massima per la presa dei pezzi è di
20 minuti.
Il materiale archivistico conservato nel
Deposito sussidiario è consultabile, con le stesse modalità, in loco. Nel periodo dicembre–marzo,
può esserne richiesta la consultazione, fino ad un massimo di tre unità
archivistiche per volta, presso
Efficacia della mediazione
Gli
studiosi sono assistiti
da personale qualificato alla ricerca.
Quasi tutti i fondi archivistici sono dotati di
strumenti di ricerca: inventari, elenchi di consistenza, elenchi di versamento. è consultabile
riproduzione
Le richieste di riproduzione, il pagamento e
il ritiro delle
copie, hanno luogo durante tutto
l’orario di apertura della Sala di Studio.
Per ottenere la riproduzione dei documenti,
gli utenti
devono compilare un modulo di richiesta sul quale viene indicata la segnatura
archivistica. Le riproduzioni devono essere sempre autorizzate dal funzionario
responsabile della Sala di Studio. Le
richieste di copia e le copie rilasciate per motivi amministrativi non
pensionistici, sono
sottoposte all’imposta di bollo prevista dal
D.P.R. 642/1972 e successive modificazioni.
Le
riproduzioni sono ottenibili nella forma di fotocopie.
Le
tariffe, ricavate da appositi tariffari emanati dalla Direzione
Generale per gli Archivi, sono affisse in Sala di Studio. è ammesso il pagamento in denaro
contante o tramite versamento postale intestato all’Istituto.
è
possibile,
dietro autorizzazione, fotografare i documenti con mezzi propri, anche digitali.
Anche in questo caso le tariffe sono affisse in Sala
di Studio.
L’Istituto garantisce la conformità delle
riproduzioni alle caratteristiche dell’originale. In caso contrario verrà rilasciata copia sostitutiva.
ricerca
documentaria a distanza
è assicurata l’informazione
qualificata fatta dagli archivisti anche per corrispondenza.
Le richieste di informazioni culturali, di copia di documenti per uso
studio o amministrativo vengono soddisfatte nel termine massimo di 30 giorni
dal ricevimento.
L’Istituto è collegato al Sistema
Informativo degli Archivi di Stato. Le
informazioni sui fondi conservati sono desumibili consultando il SIAS o il sito web: http://www.archivi.beniculturali.it/ASSV/patrimonio.html
Referente dell’Archivio di Stato di Savona, per
le ricerche a distanza, è
Se gli utenti
riscontrano il mancato rispetto degli impegni contenuti nella Carta della
qualità dei servizi, possono avanzare reclami puntuali da presentare con le
seguenti modalità:
·
Utilizzando
l’apposito modulo disponibile all’ingresso, da
consegnarsi al personale presente in sala studio;
· Mediante posta
elettronica all’indirizzo: as-sv@beniculturali.it
· Tramite fax al
numero telefonico: 019
8335227.
L’Archivio effettua un
monitoraggio periodico dei reclami e si impegna a rispondere entro 30
giorni.
Gli
utenti possono, inoltre, formulare proposte e suggerimenti volti
al miglioramento dell’organizzazione e dell’erogazione dei servizi che saranno oggetto
di attenta analisi.
In caso di riconosciuto disservizio, l’Istituto si impegna a comunicare all’utente, come ristoro per il
pregiudizio arrecato, tutte le
iniziative culturali da esso promosse
o alle quali l’Istituto parteciperà.
Comunicazione
Revisione e aggiornamento
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’
CULTURALI
Archivio di
Stato di SAVONA
Via
Quarda Superiore, 7 – 17100
SAVONA
Tel. e
Fax 019 8335227
posta elettronica as-sv@beniculturali.it
MODULO DI RECLAMO
(SI PREGA DI COMPILARE IN STAMPATELLO)
RECLAMO PRESENTATO DA:
COGNOME______________________________________________________________
NOME__________________________________________________________________
NATO/A A_______________________________PROV.__________IL_______________
RESIDENTE A ____ _______________________________________PROV.__________
VIA_____________________________________________________________________
CAP______________TELEFONO______________________FAX___________________
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MOTIVO DEL RECLAMO:
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Si informa, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.
30/06/2003 n° 196, che i dati personali verranno trattati e utilizzati esclusivamente al fine di
dare risposta al presente reclamo e per fornire informazioni relative a eventi
culturali organizzati da questo Istituto.
DATA___________________ FIRMA___________________