MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI
ARCHIVI SISTEMA ARCHIVISTICO NAZIONALE

ARCHIVIO DI STATO DI SAVONA

Il nostro Istituto è tra i dieci Archivi di Stato partecipanti al concorso “Premiamo i risultati” indetto dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione


Sistema Informativo degli Archivi di Stato: SAVONA

Patrimonio documentario

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Carta della qualità dei servizi

 


Introduzione

Consistenza del materiale conservato al 31.12.2001:

materiale cartaceo:  78.941 (voll., regg., buste);

pergamene: 1.201;

mappe: 839

 

Biblioteca:

volumi e opuscoli: 8.050

riviste, testate: 209

Consultazione riservata ai frequentatori della Sala Studio. Non si effettuano prestiti all'esterno.

 

 

Istituito come Sezione di Archivio nel 1942, in attuazione della legge 22 dicembre 1939, n. 2006,  è diventato Archivio di Stato, per effetto del D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409. Attualmente, la sua sede è situata in pieno centro cittadino, al numero 7 di Via Quarda Superiore,  in un antico palazzo signorile, in seguito trasformato in collegio,  palazzo Pozzobonello.

Il suo territorio di competenza è la  provincia di Savona e comprende  quella porzione di  Liguria che ha avuto come centri principali, a partire dall’epoca romana,  Albenga e Savona. Entrambe le città hanno, nel corso della storia, alternato periodi di splendore ad altri  di grave decadenza economica e demografica.

Albenga conobbe una fioritura economica e politica a partire  dal XII fino alla metà del secolo XIV, allorché  libero comune tentò di allargare il proprio dominio sui borghi limitrofi e sulla ricca pianura circostante. Con alterne vicende,  tentò di conservare la propria autonomia da Genova,  fino alla  sottomissione alla Repubblica.

Savona godette di una certa prosperità soprattutto dal XIII al XV secolo,  grazie all’attività portuale e al commercio della lana. La sua storia politica fu caratterizzata da  continue lotte per affrancarsi dalla tutela della  metropoli. Il libero comune savonese ebbe termine nel XVI secolo con la definitiva conquista da parte genovese. Il dominio fu caratterizzato una pesante crisi economica, da cui la città si risollevò soltanto nell’ottocento.

Il finalese,  feudo dei marchesi Del Carretto, passò successivamente  alla Spagna e all’Austria  fino all’acquisto da parte della Repubblica di Genova ai primi del secolo XVIII. Alcuni centri della valle Bormida appartennero alla sfera di influenza sabauda.

Alla caduta  della repubblica di Genova nel 1797 e, successivamente, col passaggio diretto alla sovranità francese nel 1805, il territorio, con l’aggiunta dell’attuale provincia di Imperia e porzioni della provincia di Cuneo, costituì il Dipartimento di Montenotte, con Savona città capoluogo.

Durante la Restaurazione e a seguito dell’annessione al Regno di Sardegna vennero costituite le due provincie di Albenga, che andava da Andora a Capo Noli, e Savona, con giurisdizione da Capo Noli a Varazze.

Successivamente, con la riorganizzazione amministrativa del 1861, le due provincie vennero abolite e integrate come circondari,  nella provincia di Genova, di cui fecero parte fino alla costituzione della provincia di Savona nel 1927. 

Come per gli altri istituti analoghi, che hanno sede in ogni capoluogo di provincia,  il  compito istituzionale dell’Archivio di Stato di Savona è quello di conservare gli archivi degli uffici periferici dello Stato italiano e quelli delle  organizzazioni politiche, amministrative e giudiziarie dell’epoca   preunitaria, che hanno o hanno avuto sede nel territorio della provincia. Si conservano anche documenti  relativi a territori oggi compresi nelle provincie di Alessandria, Cuneo e Imperia.  

Tra le finalità principali sono  poste  l’utilizzo e la valorizzazione  del patrimonio documentario.

Alla consultazione da parte degli utenti, è connessa l’attività  espletata quotidianamente dalla sala studio. Tale attività è preceduta dal lavoro  scientifico di inventariazione e riordino dei fondi archivistici.

L’accesso alla sala di studio è libero e la consultazione, sia a fini di studio che amministrativi, gratuita.  Sono a pagamento i servizi di fotoriproduzione e il rilascio di copie.

 Indirizzate ad un pubblico più vasto sono le mostre documentarie che l’Archivio può allestire direttamente o alle quali può partecipare,  col solo prestito di documenti,  e le visite guidate, dirette,  principalmente,  al mondo della scuola.

 

Per mole documentaria e continuità storica, il fondo di maggior pregio conservato,  è quello del Comune di Savona, testimonianza della vita cittadina dal medioevo  alla prima metà del novecento.Tra i documenti medievali spiccano: le pergamene, la   più antica delle quali data l’anno 1062; i Registri della Catena; gli  Statuti del Comune e delle arti.Nella parte dell’archivio risalente all’ottocento e ai primi anni del novecento,   sono contenute testimonianze di grande interesse per la storia dello sviluppo industriale e urbano della città, come piani regolatori e progetti per lavori pubblici e per la costruzione di edifici pubblici e privati.

Registro della catena

Altri archivi comunali in deposito son quelli di Alassio e Bergeggi (deposito temporaneo).

 

 

Di notevole importanza per lo studio delle vicende storiche dei primi anni del XIX° secolo è l’archivio della Prefettura del Dipartimento di Montenotte (1806-1814). In questo fondo sono conservati documentazioni riguardanti i territori di Porto Maurizio, Sanremo e Ceva.

Dello Stato unitario sono conservati gli archivi di Preture, dei Tribunali di Savona e Finale; delle Sottoprefetture di Savona (1860-1926) e Albenga (1878-1926) e del  Distretto Militare, che raccoglieva anche la documentazione del soppresso Distretto militare di Sanremo.

Cospicui sono gli archivi notarili, costituiti da circa 12.000 fra registri, volumi e filze dal XIV° al XX° secolo.  Particolarmente degni di nota, sono i registri dei notai Arnaldo Cumano e Giovanni di Donato,  Martino, Saono e Uberto,  datati tra la fine del XII° secolo e gli inizi del XIII° e, pertanto, fra i più antichi pervenutici.  Tra i documenti notarili,  sono famosi quelli che testimoniano la permanenza in Savona di Cristoforo Colombo e della sua famiglia.

Notevole per quantità è il fondo degli atti catastali  costituiti da registri  e mappe.

   

 

 


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