MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI
ARCHIVI SISTEMA ARCHIVISTICO NAZIONALE

ARCHIVIO DI STATO DI TERNI


Servizio di Sala Studio


 

 

         

 

 

 

Carta

della qualità dei servizi

  

2008

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                          

                                                                                                                                                                                             

                                                                                                                                                                                              

                                                                                                                                                                           

 

                                                                          

                     

I. PRESENTAZIONE

 

 

Che cos’è la carta della qualità dei servizi  

La Carta della qualità dei servizi risponde all’esigenza di fissare principi e regole nel rapporto tra le amministrazioni che erogano servizi e i cittadini che ne usufruiscono.  

Essa costituisce un vero e proprio “patto” con gli utenti, uno strumento di comunicazione e di informazione che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo.  

L’adozione della Carta dei servizi negli istituti del Ministero per i beni e le attività culturali si inserisce in una serie di iniziative volte a promuovere una più ampia valorizzazione del patrimonio culturale in essi conservato e ad adeguare per quanto possibile, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l’organizzazione delle attività alle aspettative degli utenti.  

La Carta sarà aggiornata periodicamente per consolidare i livelli di qualità raggiunti e registrare i cambiamenti positivi intervenuti attraverso la realizzazione di progetti di miglioramento, che possono scaturire anche dal monitoraggio periodico dell’opinione degli utenti.  

 

I principi  

Nello svolgimento della propria attività istituzionale l’Archivio di Stato di Terni si ispira ai “principi fondamentali” contenuti nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994:  

§         uguaglianza e imparzialità

I servizi sono resi sulla base del principio dell’uguaglianza, garantendo un uguale trattamento a tutti i cittadini, senza distinzione di nazionalità, sesso, lingua, religione, opinione politica. Questo Archivio si adopererà per rimuovere eventuali inefficienze e promuovere iniziative volte a facilitare l’accesso e la fruizione ai cittadini stranieri, alle persone con disabilità motoria, sensoriale, cognitiva e agli individui svantaggiati dal punto di vista sociale e culturale. Gli strumenti e le attività di informazione, comunicazione, documentazione, assistenza scientifica alla ricerca, educazione e didattica sono comunque improntati a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità.  

§         continuità

L’Archivio garantisce continuità e regolarità nell’erogazione dei servizi. In caso di difficoltà e impedimenti si impegna ad avvisare preventivamente gli utenti e ad adottare tutti i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i disagi.  

§         partecipazione.

L’Istituto promuove l’informazione sulle attività svolte e, nell’operare le scelte di gestione, tiene conto delle esigenze manifestate e dei suggerimenti formulati dagli utenti, in forma singola o associata.  

§         efficienza ed efficacia  

 

Il direttore e lo staff dell’Archivio perseguono l’obiettivo del continuo miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo.  

II. DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA  

 

Caratteristiche essenziali

 

§         La storia

 

L’Archivio di Stato di Terni è un organo periferico del Ministero per i beni e le attività culturali. Istituito nel 1957 come Sezione di Archivio di Stato, con la legge del 1963 assunse l’attuale denominazione ed estese le sue competenze anche alla Sezione di Archivio di Stato di Orvieto.

L’Istituto fu ospitato dapprima in locali all’interno del palazzo del Governo per essere trasferito nel 1973 nell’ala novecentesca di palazzo Mazzancolli, edificio demaniale a disposizione del Ministero dell’Interno, da cui allora, fino al 1975, dipendeva l’Amministrazione archivistica. Nel giro di pochi anni l’Archivio acquisì vari fondi da quelli Notarili di Terni, Narni e Amelia, ai Catasti Piano e Gregoriano, corredato quest’ultimo della cartografia ottocentesca dell’intera provincia, oltre ad accogliere il più cospicuo deposito dell’archivio storico del Comune di Terni che abbraccia un arco cronologico dal sec. XIV al XX. Numerosi archivi privati di famiglie e persone donati o acquistati dall’amministrazione hanno arricchito il patrimonio conservato, che si distingue in particolare per la presenza di importanti archivi industriali di interesse locale e nazionale. Il costante incremento documentario e l’accresciuta attività di valorizzazione delle fonti con l’apertura verso il mondo della scuola e verso le altre istituzioni culturali della città, hanno reso necessario l’ampliamento della sede con l’acquisizione di tuttto il complesso di palazzo Mazzancolli. L’operazione di restauro e di adeguamento funzionale iniziata nel 1997, ha consentito a partire dal 2002 l’uso dell’ala monumentale dell’edificio, dando all’Istituto una collocazione prestigiosa e consona alla sua missione culturale.

 

§         La sede

 

L’importanza artistica e storica di palazzo Mazzancolli nel corso dei secoli merita un breve cenno. Situato al centro della città, nel punto dove via Cavour, antico decumano della città romana, si allarga in una piazzetta triangolare, il suo corpo centrale, costruito nel XV secolo, su resti di epoca romana, collega due torri medievali ancora riconoscibili. L’edificio appartenne alla illustre famiglia ternana dei Mazzancolli di cui fecero parte Ludovico, vescovo della città nella prima metà del Quattrocento e Giovanni, suo nipote che ne commissionò la costruzione. Ereditato dalla famiglia Montani Leoni all’inizio del XVIII secolo, fu affittato ad Abramo Ascoli che vi impiantò per oltre quaranta anni una filanda di seta. Nel 1873 fu venduto alla Congregazione di carità di Terni che lo destinò a Monte di Pietà. A tale scopo subì un primo intervento di restauro ad opera dell’architetto Benedetto Faustini, al quale seguì nel 1929 quello commissionato all’architetto Gaetano Coppoli dal Partito Nazionale Fascista che lo aveva acquistato per trasferirvi la sua sede. Dopo la guerra la proprietà passò al Demanio dello Stato che, nel 1956 lo assegnò al Ministero dell’Interno per ospitarvi la caserma di polizia.  L’ultima destinazione ad Archivio di Stato ha restituito l’edificio alla città come prezioso contenitore di un patrimonio documentario unico per il territorio.

 

§         La missione

 

Compito dell’Archivio di Stato è garantire la conservazione del patrimonio storico-documentario: salvaguardare il materiale, consentirne la fruizione con strumenti di consultazione e ricerca sempre più aggiornati, promuoverne lo studio con attività didattica e divulgativa, secondo quanto previsto dalla normativa raccolta nel codice dei Beni culturali e del paesaggio in vigore dal 1° maggio 2004.

Istituiti in ogni capoluogo di provincia essi raccolgono gli atti degli organi periferici dello Stato italiano relativi ad affari esauriti da oltre quarant’anni e quelli dei precedenti ordinamenti statali dal medioevo fino all’Unità d’Italia.

Del patrimonio demaniale statale fanno parte anche gli archivi notarili che confluiscono negli Archivi di Stato dopo cento anni dalla cessata attività del notaio.

La soppressione di uffici ed enti pubblici determina il passaggio dei loro archivi presso il competente Archivio di Stato dove è possibile trovare anche fondi privati di persone, famiglie, società e istituzioni varie, acquisiti a titolo di donazione, acquisto, deposito. A quest’ultima forma di cessione ricorrono spesso comuni e province per custodire i propri archivi storici.

Altra funzione dell’Archivio di Stato è quella della sorveglianza sulla produzione, organizzazione e conservazione degli atti degli organi periferici dello Stato operanti nel territorio. Tale compito è espletato attraverso specifiche commissioni che periodicamente valutano la documentazione selezionando quella destinata alla conservazione presso gli istituti archivistici.

Entrati in Archivio di Stato i fondi documentari sono oggetto del lavoro tecnico di inventariazione e riordinamento secondo i principi del metodo storico in base al quale l’ordine delle carte deve rispettare la struttura organizzativa attuata dal soggetto che le ha prodotte.

Gli strumenti che si elaborano con questa attività scientifica hanno non solo lo scopo di dar conto del patrimonio documentale, ma anche di favorire l’accesso alle informazioni attraverso indici, regesti, banche dati, digitalizzazioni e servizi on-line.

 

I compiti e i servizi  

Per offrire ambienti idonei alle diverse esigenze degli utenti, l’Istituto eroga il proprio servizio al pubblico in due distinte sale di consultazione: una destinata alla ricerca per motivi di studio al secondo piano dell’edificio, l’altra per ricerche di natura amministrativa al piano terra. Nella sala studio, dove si può  consultare  la Guida Generale degli Archivi di Stato Italiani e gli  inventari, è a disposizione dei ricercatori  un archivista di stato che indirizza nelle indagini. Anche nella sala amministrativa è presente un archivista di stato che fornisce consulenza a tecnici e cittadini per le ricerche.

L’accesso è libero e gratuito dopo aver compilato una domanda e esibito un documento di riconoscimento. In entrambe le sale è possibile, sulle postazioni per il pubblico, la consultazione degli archivi digitalizzati anche sulla rete Intranet del MiBac. Gli utenti  hanno la possibilità di accedere al sito del MiBac (http:/www.archivi.beniculturali.it) dove oltre a trovare notizie sulla struttura del ministero, sugli eventi e le manifestazioni culturali, possono consultare le pagine web dedicate ai singoli istituti archivistici dell’intero territorio nazionale, con indicazioni di orari, indirizzi, servizi e informazioni sui  fondi conservati e sulle attività svolte. L’Istituto di Terni inoltre, ha aderito al progetto SIAS, attualmente  in fase di attuazione, che ha lo scopo di creare una sala studio virtuale raggiungibile da qualsiasi postazione collegata con Internet dove è possibile conoscere il patrimonio documentario conservato.              

 

Per gli studiosi che non abbiano la possibilità di recarsi personalmente presso la sede dell’Archivio, è  disponibile anche un servizio di ricerche per corrispondenza che fornisce indicazioni e informazioni di carattere generale sui temi di loro interesse.

 

Un importante strumento al servizio del lavoro degli archivisti e dei ricercatori che frequentano la sala studio è  la biblioteca dell’Istituto,  il cui patrimonio consta di ca. 14.000 titoli, registrati tra volumi e opuscoli e 232 testate di periodici; essa dispone di testi di carattere specialistico come la Paleografia, la Diplomatica, l’Archivistica, nonché volumi di Diritto, Storia, Economia. La sezione locale è molto ricca, con opere sulla storia della città di Terni e quella dell’Umbria, una collezione di stampe sulla cascata delle Marmore e i dintorni  e altri testi rari. In seguito al deposito dell’archivio della  società S.I.R.I.  è stata acquisita la documentazione bibliografica composta da  riviste e monografie specialistiche del settore chimico anche straniere. Altri volumi provenienti da collezioni private arricchiscono continuamente la consistenza libraria. La consultazione è consentita esclusivamente in sala studio, negli orari in cui è aperta al pubblico. Sono disponibili il catalogo per autore distinto tra sezione generale e sezione locale, il catalogo dei periodici, l’elenco delle tesi di laurea depositate e alcuni spogli di riviste.

 

E’ attivo un servizio di fotoriproduzione, gestito dal personale dell’Istituto, che rilascia fotocopie  o copie digitali del materiale documentario e bibliografico, con le modalità e le tariffe previste dal Regolamento di sala studio.

 

Il servizio di attività didattica è rivolto alle classi di studenti delle scuole elementari, medie e superiori e si articola in visite guidate e percorsi di ricerca su temi concordati con gli insegnanti. Sono organizzati periodicamente in collaborazione con altri enti e istituzioni  corsi di archivistica per docenti, studenti universitari e cittadini. Le lezioni si tengono nella sala conferenze e nell’aula didattica dell’Archivio di Stato. Previa stipula di convenzioni con le Università (attive già con gli atenei di Viterbo, di Perugia e Padova) gli studenti che ne fanno domanda possono effettuare tirocini e stage formativi presso l’Istituto. A richiesta sono predisposte per gruppi e associazioni visite guidate di palazzo Mazzancolli e dei fondi conservati.

 

L’Istituto organizza manifestazioni culturali, divulgative e didattiche in occasione di eventi promozionali del MiBac e di appuntamenti rilevanti per la città e il territorio. Inoltre concede ad associazioni, enti e privati cittadini l’uso della sala convegni e degli spazi espositivi interni ed esterni del palazzo per conferenze, convegni, presentazioni, recital, concerti e mostre documentarie e d’arte, di interesse culturale attinente la missione istituzionale.

 

L’ Ufficio Relazioni con il Pubblico  fornisce informazioni sulle attività dell’Archivio di Stato, nell’orario di apertura del medesimo Istituto. Le richieste vanno  inoltrate al numero telefonico dell’Istituto 0744/59016 interno 224 o ai seguenti indirizzi e-mail as-tr@beniculturali.it / filippa.trummino@beniculturali.it  

 


III. IMPEGNI E STANDARD DI QUALITA’ 

 

 

Accesso

 

Regolarità e continuità

 

Orario di apertura

Lun. e Sab. : ore 8.00-14.00

Mart. Merc. Gio. Ven. : ore 8.00- 19.00

Giorni di apertura

Tutti i giorni ad eccezione dei seguenti:

tutte le domeniche.

1° gennaio

6 gennaio

14 febbraio Santo Patrono

Lunedì dopo Pasqua

25 aprile

1 maggio

2 giugno

15 agosto

1 novembre

8 dicembre

25 e 26 dicembre

 

Eventuali chiusure straordinarie saranno comunicate con largo anticipo.

Accoglienza
 

Informazione e orientamento:

·        esistenza di un punto informativo

 

 

Portineria e sala studio

·        disponibilità di materiale informativo gratuito

Sono disponibili gratuitamente come materiale informativo presso la sala studio:

·        depliant

·        “Archivio di Stato Terni e sezione di Orvieto”, vol. 16 della collana “Archivi italiani”

·        Guida ai servizi dell’Archivio di Stato di Terni

 

·        disponibilità di informazioni on line sui servizi

http: //www.archivi.beniculturali.it/ASTR/

 

Accesso facilitato per persone con disabilità.

100% spazi e servizi accessibili con ascensore, scivoli, pedane.

 

Fruizione

 

Ampiezza

 

Disponibilità del materiale fruibile:

 

·        Comunicazione delle serie o fondi non disponibili per la consultazione

Tutti i documenti conservati nell’Archivio sono liberamente consultabili ad eccezione di quelli riservati per i quali occorre un’apposita autorizzazione  del Ministero dell’Interno e di quelli in corso di inventariazione e di restauro.

L’elenco dei fondi non disponibili è affisso in sala di studio.

·        Capacità ricettiva

Sala studio: 15 posti di consultazione con prese elettriche per PC portatili.

Sala consultazione amministrativa: 1 posto.

 

·        Unità archivistiche fornite/richiedibili al giorno

 

6 unità archivistiche: 4 di mattina e 2 di pomeriggio.

·        Prese al giorno    

Mattina: ore 9.30 - 12.30

Pomeriggio: 15.30 -17.30

·        Esistenza servizio di prenotazione

Nell’orario di apertura al pubblico presso la sala studio: tel. 0744/59016 int. 227

·        Attesa nel caso di presa continua

 

Max 30 minuti

Efficacia della mediazione

 

Assistenza di personale qualificato alla ricerca

Assistenza qualificata 100 % dell’orario di apertura.

Disponibilità di strumenti e sussidi alla ricerca e al godimento dei beni:

 

·        Fondi/serie archivistici dotati di strumenti analitici

Inventari analitici e a stampa 15%; inventari 72%; guide tematiche 9%

·        Fondi/serie archivistici dotati

di strumenti non analitici

Elenchi 13 %

·        Fondi/serie archivistici dotati di banche dati

Archivio dei disegni dell’architetto Cesare Bazzani;
Archivi notarili: Terni,  Amelia, Ferentillo, Arrone,  Montefranco;

Archivio storico del Comune di Terni, serie Ornato pubblico.

Accesso in rete in sede

2 postazioni nelle sale di consultazione per accesso alla rete del MiBac

 

Riproduzione

 

Regolarità e continuità

 

Orario delle richieste

Nell’orario di apertura

Orario del ritiro

Nell’orario di apertura

Orario della cassa

Nell’orario di apertura, in contanti o con bollettino postale intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Terni, CAP 2584/3 CAPO 29, conto corrente postale n. 2055.

Ampiezza

 

Disponibilità degli strumenti:

 

·        Possibilità di effettuare

 

-          Fotocopie

Rilascio entro 15 giorni

-          Copie digitali

Riversamento di files o stampe da banca dati esistente: 1 settimana;

Rilascio di files e stampe da originali: 3 settimane.

·        Prenotazioni a distanza

Sono previste solo per files, con richiesta per posta ordinaria, elettronica o fax. Rilascio esclusivamente per posta elettronica, previo pagamento con bollettino postale, come precedentemente specificato.

Fedeltà

 

Conformità alle caratteristiche dell’originale

100% delle riproduzioni conformi all’originale

 

Ricerca documentaria a distanza

 

Ampiezza

 

Informazione qualificata

Richiesta rivolta al direttore dell’Istituto per posta ordinaria, fax o posta elettronica ai seguenti indirizzi: Archivio di Stato di Terni, via Cavour 28, 05100 Terni; fax 0744/59016; e-mail as-tr@beniculturali.it

Strumenti di ricerca fruibili a distanza

Elenco dei fondi archivistici conservati: http://www.archivi.beniculturali.it/UCBAWEB/indice.htlm

http://www.archivi.regioneumbria.eu

http://www.provincia.terni.it/cultura/index.htlm

 

Accesso ai documenti on line

Archivio Cesare Bazzani; Mappe del catasto gregoriano: www.cfrl.beniculturali/Patrimonio/Archivi/ASTerni.php

 

Efficacia della mediazione

 

 

Indicazione dei referenti

Nella risposta allo studioso è indicato il funzionario referente. Informazioni sulla ricerca sono disponibili presso la Sala Studio, int. 225 / 227.

Tempi di risposta

La risposta è evasa entro 30 giorni.

 

IV. TUTELA E PARTECIPAZIONE  

Reclami, proposte, suggerimenti  

Se gli utenti riscontrano il mancato rispetto degli impegni contenuti nella Carta della qualità dei servizi, possono avanzare reclami puntuali utilizzando i moduli disponibili nelle sale di consultazione e consegnandoli al funzionario di sala ovvero inviando una e-mail al seguente indirizzo as-tr@beniculturali.it o un fax al seguente numero 0744/59016.  

L’Archivio effettua un monitoraggio periodico dei reclami; si impegna a rispondere entro 30 giorni e ad attivare forme di ristoro quali una maggiore attenzione e disponibilità alle esigenze dell’utente e l’inserimento nell’indirizzario degli eventi e manifestazioni organizzate dall’Istituto. 

Gli utenti possono, inoltre, formulare proposte e suggerimenti volti al miglioramento dell’organizzazione e dell’erogazione dei servizi che saranno oggetto di attenta analisi.

 

Comunicazione  

La Carta della qualità dei servizi sarà diffusa all’ingresso dell’Istituto, nelle sale di consultazione e sul sito Internet.

 

Revisione e aggiornamento

La Carta è sottoposta ad aggiornamento periodico ogni 2 anni.  

 

 

 

 

 

 


 

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

 

Archivio di Stato di Terni

 

 

Via Cavour 28, 05100 Terni

Tel. e Fax 59016

 

 

MODULO DI RECLAMO

 

(SI PREGA DI COMPILARE IN STAMPATELLO)

RECLAMO PRESENTATO DA:

COGNOME______________________________________________________________

NOME__________________________________________________________________

NATO/A A_______________________________PROV.__________IL_______________

RESIDENTE A ____ _______________________________________PROV.__________

VIA_____________________________________________________________________

CAP______________TELEFONO______________________FAX___________________

 

OGGETTO DEL RECLAMO

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MOTIVO DEL RECLAMO:

 

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RICHIESTE DI MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI

 

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Si informa, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 30/06/2003 n° 196, che i dati personali verranno trattati e utilizzati esclusivamente al fine di dare risposta al presente reclamo e per fornire informazioni relative a eventi culturali organizzati da questo Istituto.

 

 

DATA___________________                                                   FIRMA___________________

 

Al presente reclamo verrà data risposta entro 30 giorni

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                

 

  



 

GUIDA AI SERVIZI DELL’ARCHIVIO DI STATO DI TERNI 

 

LE CONDIZIONI DI AMMISSIONE 

La sala studio è liberamente e gratuitamente aperta al pubblico che vi accede per motivi di studio, per ragioni professionali o per interesse privato.

Per essere ammessi è necessario avere 18 anni ed esibire un documento valido di identità 

All’entrata della sala di consultazione l’utente è tenuto a firmare in maniera leggibile il registro di presenza, indicando professione e cittadinanza. 

E’ vietato introdurre in sala studio borse, cartelle o altri contenitori per i quali sono a disposizione appositi armadietti con chiave. 

La sala studio dispone di 12posti di consultazione del materiale cartaceo e di 12 prese elettriche per PC portatili. 

E’ disponibile una postazione PC per accedere alla LAN e per la consultazione di documenti su CD ed un lettore stampatore. 

Gli ambienti sono sottoposti a videosorveglianza. 

Non ci sono barriere architettoniche.

IL REGOLAMENTO DI SALA STUDIO 

La ricerca negli Archivi di Stato è libera e gratuita. 

Per accedere alle sale di consultazione è necessaria l’autorizzazione della Direzione, da richiedere con apposita domanda. Lo studioso deve compilare in modo leggibile la richiesta, indicando le proprie generalità ed il titolo della ricerca.

L’autorizzazione ha validità annuale, è strettamente personale ed è concessa per ogni argomento di studio.

I dati personali contenuti nella domanda di ammissione saranno utilizzati esclusivamente a fini statistici nel rispetto del d.l. 196/2003.

Lo studioso è tenuto ad apporre la propria firma in modo leggibile sul registro delle presenze giornaliere. 

Lo studioso, al fine di avere un panorama completo delle serie documentarie conservate, si può avvalere della consulenza del funzionario presente in sala e degli strumenti a disposizione, fra cui  la Guida Generaledegli Archivi di Stato italiani e gli inventari, per conoscere più in dettaglio il contenuto dei fondi. 

Gli inventari e gli strumenti di corredo sono liberamente consultabili da parte degli studiosi, che provvederanno a ricollocarli a posto dopo la consultazione.

Gli inventari, gli elenchi e gli indici sono disposti nello scaffale suddivisi in quattro serie contraddistinte con una lettera alfabetica per ciascuna tipologia di archivi:

A(statali),B(notarili),C(enti pubblici),D(privati). 

E’ consentita la consultazione di un solo pezzo per volta sul tavolo. 

E’ vietato alterare il clima di silenzio della sala,necessario a rendere proficua la ricerca. Non è consentito l’uso di telefoni cellulari con suoneria. 

Sono vietate le azioni che possono danneggiare qualsiasi materiale in consultazione,in particolare:

·       scrivere sui documenti,

·       scrivere appoggiandosi sui documenti,

·       posare penne sopra i documenti,

·       fare lucidi

·       alterare l’ordine originario dei fascicoli e delle carte sciolte. 

Lo studioso che utilizza materiale documentario dell’Archivio di Stato ha l’obbligo di consegnare copia della pubblicazione o tesi di laurea, di cui si garantisce l’osservanza delle condizioni di consultazione stabilite dall’autore. 

Ai sensi degli artt. 91 e 107 del R.D. 2.10.1911 n. 1163, danneggiamenti,dispersioni e furti di documenti sono puniti con l’esclusione dagli Archivi diStato, salvo sempre l’azione per responsabilità civili e penali. 

GLI ORARI DELLA SALA STUDIO 

La sala studio dell’Archivio di Stato di Terni è aperta al pubblico con il seguente orario: 

LUNEDI’

Ore8.00 – 14.00

MARTEDI’

Ore8.00 – 19.00

MERCOLEDI’

Ore8.00 – 19.00

GIOVEDI’

Ore8.00 – 19.00

VENERDI’

Ore8.00 – 19.00

SABATO

Ore8.00 – 14.00

  E’ chiusa il 14 febbraio, festività del Santo Patrono.

Ogni variazione di orario sarà comunicata con avvisi al pubblico e segnalata sul sito web dell’Archivio. 

La sala di consultazione per ricerche ad uso amministrativo è aperta al pubblico:

·       dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle ore 14,00.

Il sabato è chiusa.

Sono evase le richieste presentate entro le ore 13,00. 

L’utente può effettuare una sola ricerca catastale al giorno (per singola ditta intestataria o per singolo numero di mappa). 


 

LE RICHIESTE 

Per richiedere la documentazione da consultare, lo studioso compila un apposito modulo indicando per ogni pezzo archivistico, nome, cognome, data e segnatura archivistica (nome del fondo e numero progressivo dell’unità conservativa). 

Si possono richiedere per lo stesso giorno fino ad un massimo di 6 unità di conservazione (registri/buste/volumi):

·       4unità nell’orario antimeridiano

·       2 unitànell'orario pomeridiano. 

Gli studiosi ammessi alla sala studio possono prenotare telefonicamente il prelievo delle unità di conservazione di cui conoscano l’esatta collocazione. 

Gli studiosi che hanno particolari motivi possono segnalare le proprie necessità al personale di sala. 

Le mappe del catasto gregoriano riprodotte e l’archivio dei disegni di Cesare Bazzani sono consultabili solo su supporto digitale. 

 

GLI ORARI DELLA DISTRIBUZIONE 

Le richieste sono evase nelle seguenti fasce orarie: 

dalle ore  9,30 alle ore 12,30

dalle ore 15,00 alle ore 17,30.

 

IL DEPOSITO 

 

Gli studiosi hanno facoltà di tenere in deposito nell’apposito scaffale 6 unità di conservazione.

I documenti possono essere tenuti in deposito per la consultazione per un periodo massimo di 15 giorni.

 

LE REGOLE GENERALI DI CONDOTTA

(Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici. Provvedimento 14 marzo 2001) 

Gli archivi sono organizzati secondo criteri tali da assicurare il principio della libera fruibilità delle fonti. 

L’archivista promuove il più largo accesso agli archivi e favorisce l’attività di ricerca e di informazione nonché il reperimento delle fonti.

Gli archivisti si impegnano a non fare alcun uso delle informazioni non disponibili agli utenti o non rese pubbliche per proprie ricerche e a mantenere riservate le notizie e le informazioni concernenti i dati personali, apprese nell’esercizio delle proprie attività.

Nell’accedere alle fonti e nell’esercitare l’attività di studio, ricerca e manifestazione del pensiero, gli utenti,quando trattino i dati di carattere personale, secondo quanto previsto dalla legge e dai regolamenti, adottano modalità più opportune per favorire il rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone interessate. 

Gli utenti utilizzano i documenti sotto la propria responsabilità e conformandosi agli scopi perseguiti e delineati nel progetto di ricerca, nel rispetto dei principi di pertinenza e indispensabilità.

LA CONSULTABILITA’ DEI DOCUMENTI 

I documenti conservati in Archivio di Stato sono liberamente consultabili (art.122 del d.l. 22-1-2004, n.42). 

Fanno eccezione: 

·       quelli di carattere riservato relativi alla politica interna ed estera dello Stato, che diventano consultabili dopo 50 anni dalla loro data; 

·       quelli contenenti dati sensibili delle persone private (idonei a rivelare l’origine razziale e etnica, le convinzioni religiose, filosofiche, politiche nonché l’adesione ad associazioni e a partiti e sindacati) che diventano consultabili dopo 40 anni dalla loro data,salvo che la persona ne abbia fatto dichiarata o implicita ammissione; 

·       i documenti riguardanti lo stato di salute, la vita sessuale e i rapporti riservati di tipo familiare, che diventano consultabili dopo 70 anni. 

Per visionare per scopi storici i documenti di carattere riservato prima dei termini previsti, l’interessato deve compilare una richiesta di autorizzazione al Ministro dell’Interno, che la rilascia previo parere del Direttore dell’Archivio di Stato competente e udita la commissione per le questioni inerenti la consultabilità (art. 123).

Nella domanda devono essere indicati i motivi della richiesta e devono essere elencatele unità archivistiche, per le quali si chiede eccezione di riservatezza. L’autorizzazione alla consultazione è concessa a titolo personale ed esclusivamente per motivi di studio.

Lo studioso ha responsabilità penali e civili, per la diffusione di notizie contenute nei documenti che possano danneggiare moralmente le persone o gli enti coinvolti. 

 

L’ESCLUSIONE TEMPORANEA DALLA CONSULTAZIONE 

La Direzionepuò escludere temporaneamente dalla consultazione e/o dalla fotoriproduzione i documenti ove il loro stato di conservazione lo consigli 

 

LA RICERCA AMMINISTRATIVA 

La sala di consultazione per ricerche ad uso amministrativo è aperta al pubblico:

·       dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle ore 14,00.

Il sabato è chiusa.

Sono evase le richieste presentate entro le ore 13,00. 

L’utente può effettuare una sola ricerca catastale al giorno (per singola ditta intestataria o per singolo numero di mappa). 

La richiesta di copie per uso amministrativo deve essere presentata in bollo; le relative copie autenticate sono rilasciate in bollo (1 marca per 4 fogli di un unico documento), entro 5giorni dalla data della richiesta.  

Gli utenti che accedono in archivio per motivi non di studio sono tenuti al rispetto delle disposizioni del presente regolamento. 

 

L’AUTORIZZAZIONE ALLA PUBBLICAZIONE  

Qualora l’utente intenda pubblicare le riproduzioni effettuate, dovrà presentare al Direttore dell’Istituto richiesta di concessione in bollo utilizzando l’apposito modulo, in cui si indicheranno mezzi, modalità, luogo di esecuzione, finalità e destinazione delle riproduzioni, quantità che si intendono ottenere ed immettere sul mercato, nonché le forme di distribuzione.

In ogni esemplare riprodotto dovrà essere indicato:

·       la segnatura archivistica completa del documento

·       la menzione: “su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali”

·       espresso divieto di ulteriore riproduzione o duplicazione. 

La concessione alla pubblicazione è gratuita per libri con tiratura inferiore alle2.000 copie e con prezzo di copertina inferiore a € 77,47 e periodici di natura scientifica. 

É obbligo di legge la consegna di 3 copie della pubblicazione.

La concessione è incedibile, viene rilasciata in via esclusiva, per una sola volta. 

La violazione di tali impegni comporta l’esclusione dall’accesso negli Istituti Culturali dello Stato ed ulteriori sanzioni previste dalla legge.

 

LA RICERCA DOCUMENTARIAA DISTANZA 

E’ possibile effettuare ricerche documentarie a distanza, tramite fax, lettera, e-mail. Personale tecnico-scientifico qualificato risponderà con lo stesso mezzo, dando informazioni di carattere generale.

Non si rilasciano fotocopie per le ricerche per corrispondenza. E possibile l’invio tramite e-mail di copie digitali da files esistenti, previa ricezione di avvenuto pagamento. 


LA BIBLIOTECA 

Secondo la normativa vigente la biblioteca dell’Istituto non è pubblica, ma di uso interno, pertanto non è consentito il prestito esterno. 

E’ammessa la richiesta di consultazione fino ad un massimo di 6 unità bibliografiche al giorno. 

E’ possibile richiedere fotocopie dei volumi fino al 15% delle pagine, nei casi consentiti.

Le opere a carattere enciclopedico, restaurate e di pregio sono escluse dalla fotocopiatura.
 

RECLAMI 

Gli utenti possono avanzare reclami da presentare alla Direzione dell’Istituto utilizzando i moduli disponibili in sala studio.

Inoltre possono formulare proposte e suggerimenti volti al miglioramento dell’organizzazione e dell’erogazione dei servizi che saranno oggetto di attenta analisi periodica. 



 

Si comunica che è possibile prenotare la sala convegni, dietro pagamento di un canone, per manifestazioni.

 

 


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