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MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI |
ARCHIVIO DI STATO DI TERNI
Servizio di Sala Studio
Carta
della
qualità dei servizi
2008

I. PRESENTAZIONE
Che cos’è la carta
della qualità dei servizi
La Carta della
qualità dei servizi risponde all’esigenza di fissare principi e regole nel
rapporto tra le amministrazioni che erogano servizi e i cittadini che ne
usufruiscono.
Essa costituisce
un vero e proprio “patto” con gli utenti, uno strumento di comunicazione e di
informazione che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli
standard promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di
esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo.
L’adozione della
Carta dei servizi negli istituti del Ministero per i beni e le attività
culturali si inserisce in una serie di iniziative volte a promuovere una più
ampia valorizzazione del patrimonio culturale in essi conservato e ad adeguare
per quanto possibile, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca,
l’organizzazione delle attività alle aspettative degli utenti.
La Carta sarà
aggiornata periodicamente per consolidare i livelli di qualità raggiunti e
registrare i cambiamenti positivi intervenuti attraverso la realizzazione di
progetti di miglioramento, che possono scaturire anche dal monitoraggio
periodico dell’opinione degli utenti.
Nello svolgimento
della propria attività istituzionale l’Archivio di Stato di Terni si ispira ai
“principi fondamentali” contenuti nella Direttiva del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 27 gennaio 1994:
I servizi sono
resi sulla base del principio dell’uguaglianza, garantendo un uguale
trattamento a tutti i cittadini, senza distinzione di nazionalità, sesso,
lingua, religione, opinione politica.
L’Archivio
garantisce continuità e regolarità nell’erogazione dei servizi. In caso di
difficoltà e impedimenti si impegna ad avvisare preventivamente gli utenti e ad
adottare tutti i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i disagi.
§
partecipazione.
L’Istituto
promuove l’informazione sulle attività svolte e, nell’operare le scelte di
gestione, tiene conto delle esigenze manifestate e dei suggerimenti formulati
dagli utenti, in forma singola o associata.
Caratteristiche
essenziali
§
La
storia
L’Archivio di
Stato di Terni è un organo periferico del Ministero per i beni e le attività
culturali. Istituito nel 1957 come Sezione di Archivio di Stato, con la legge
del 1963 assunse l’attuale denominazione ed estese le sue competenze anche alla
Sezione di Archivio di Stato di Orvieto.
L’Istituto fu
ospitato dapprima in locali all’interno del palazzo del Governo per essere
trasferito nel 1973 nell’ala novecentesca di palazzo Mazzancolli, edificio
demaniale a disposizione del Ministero dell’Interno, da cui allora, fino al
1975, dipendeva l’Amministrazione archivistica. Nel giro di pochi anni
l’Archivio acquisì vari fondi da quelli Notarili di Terni, Narni e Amelia, ai
Catasti Piano e Gregoriano, corredato quest’ultimo della cartografia
ottocentesca dell’intera provincia, oltre ad accogliere il più cospicuo
deposito dell’archivio storico del Comune di Terni che abbraccia un arco
cronologico dal sec. XIV al XX. Numerosi archivi privati di famiglie e persone
donati o acquistati dall’amministrazione hanno arricchito il patrimonio
conservato, che si distingue in particolare per la presenza di importanti
archivi industriali di interesse locale e nazionale. Il costante incremento
documentario e l’accresciuta attività di valorizzazione delle fonti con
l’apertura verso il mondo della scuola e verso le altre istituzioni culturali
della città, hanno reso necessario l’ampliamento della sede con l’acquisizione
di tuttto il complesso di palazzo Mazzancolli. L’operazione di restauro e di
adeguamento funzionale iniziata nel 1997, ha consentito a partire dal 2002
l’uso dell’ala monumentale dell’edificio, dando all’Istituto una collocazione
prestigiosa e consona alla sua missione culturale.
§
La
sede
L’importanza
artistica e storica di palazzo Mazzancolli nel corso dei secoli merita un breve
cenno. Situato al centro della città, nel punto dove via Cavour, antico
decumano della città romana, si allarga in una piazzetta triangolare, il suo
corpo centrale, costruito nel XV secolo, su resti di epoca romana, collega due
torri medievali ancora riconoscibili. L’edificio appartenne alla illustre
famiglia ternana dei Mazzancolli di cui fecero parte Ludovico, vescovo della
città nella prima metà del Quattrocento e Giovanni, suo nipote che ne
commissionò la costruzione. Ereditato dalla famiglia Montani Leoni all’inizio
del XVIII secolo, fu affittato ad Abramo Ascoli che vi impiantò per oltre
quaranta anni una filanda di seta. Nel 1873 fu venduto alla Congregazione di
carità di Terni che lo destinò a Monte di Pietà. A tale scopo subì un primo
intervento di restauro ad opera dell’architetto Benedetto Faustini, al quale
seguì nel 1929 quello commissionato all’architetto Gaetano Coppoli dal Partito
Nazionale Fascista che lo aveva acquistato per trasferirvi la sua sede. Dopo la
guerra la proprietà passò al Demanio dello Stato che, nel 1956 lo assegnò al
Ministero dell’Interno per ospitarvi la caserma di polizia. L’ultima destinazione ad Archivio di
Stato ha restituito l’edificio alla città come prezioso contenitore di un
patrimonio documentario unico per il territorio.
§
La missione
Compito
dell’Archivio di Stato è garantire la conservazione del patrimonio
storico-documentario: salvaguardare il materiale, consentirne la fruizione con
strumenti di consultazione e ricerca sempre più aggiornati, promuoverne lo
studio con attività didattica e divulgativa, secondo quanto previsto dalla
normativa raccolta nel codice dei Beni culturali e del paesaggio in vigore dal
1° maggio 2004.
Istituiti in ogni
capoluogo di provincia essi raccolgono gli atti degli organi periferici dello
Stato italiano relativi ad affari esauriti da oltre quarant’anni e quelli dei
precedenti ordinamenti statali dal medioevo fino all’Unità d’Italia.
Del patrimonio
demaniale statale fanno parte anche gli archivi notarili che confluiscono negli
Archivi di Stato dopo cento anni dalla cessata attività del notaio.
La soppressione di
uffici ed enti pubblici determina il passaggio dei loro archivi presso il
competente Archivio di Stato dove è possibile trovare anche fondi privati di
persone, famiglie, società e istituzioni varie, acquisiti a titolo di
donazione, acquisto, deposito. A quest’ultima forma di cessione ricorrono
spesso comuni e province per custodire i propri archivi storici.
Altra funzione
dell’Archivio di Stato è quella della sorveglianza sulla produzione,
organizzazione e conservazione degli atti degli organi periferici dello Stato
operanti nel territorio. Tale compito è espletato attraverso specifiche
commissioni che periodicamente valutano la documentazione selezionando quella
destinata alla conservazione presso gli istituti archivistici.
Entrati in Archivio
di Stato i fondi documentari sono oggetto del lavoro tecnico di inventariazione
e riordinamento secondo i principi del metodo storico in base al quale l’ordine
delle carte deve rispettare la struttura organizzativa attuata dal soggetto che
le ha prodotte.
Gli strumenti che
si elaborano con questa attività scientifica hanno non solo lo scopo di dar
conto del patrimonio documentale, ma anche di favorire l’accesso alle
informazioni attraverso indici, regesti, banche dati, digitalizzazioni e
servizi on-line.
I compiti e i
servizi
Per offrire
ambienti idonei alle diverse esigenze degli utenti, l’Istituto eroga il proprio
servizio al pubblico in due distinte sale di consultazione: una destinata alla
ricerca per motivi di studio al secondo piano dell’edificio, l’altra per
ricerche di natura amministrativa al piano terra. Nella sala studio, dove si può
consultare la Guida
Generale degli Archivi di Stato Italiani e gli inventari, è a disposizione dei ricercatori un archivista di stato che indirizza
nelle indagini. Anche nella sala
amministrativa è presente un archivista di stato che fornisce consulenza a
tecnici e cittadini per le ricerche.
L’accesso è libero
e gratuito dopo aver compilato una domanda e esibito un documento di
riconoscimento. In entrambe le sale è possibile, sulle postazioni per il
pubblico, la consultazione degli archivi digitalizzati anche sulla rete
Intranet del MiBac. Gli utenti
hanno la possibilità di accedere al sito del MiBac
(http:/www.archivi.beniculturali.it) dove oltre a trovare notizie sulla
struttura del ministero, sugli eventi e le manifestazioni culturali, possono
consultare le pagine web dedicate ai singoli istituti archivistici dell’intero
territorio nazionale, con indicazioni di orari, indirizzi, servizi e informazioni
sui fondi conservati e sulle
attività svolte. L’Istituto di Terni inoltre, ha aderito al progetto SIAS,
attualmente in fase di attuazione,
che ha lo scopo di creare una sala studio virtuale raggiungibile da qualsiasi
postazione collegata con Internet dove è possibile conoscere il patrimonio
documentario conservato.
Per gli studiosi
che non abbiano la possibilità di recarsi personalmente presso la sede
dell’Archivio, è disponibile anche
un servizio di ricerche per corrispondenza
che fornisce indicazioni e informazioni di carattere generale sui temi di loro
interesse.
Un importante
strumento al servizio del lavoro degli archivisti e dei ricercatori che
frequentano la sala studio è la biblioteca dell’Istituto, il cui patrimonio consta di ca. 14.000
titoli, registrati tra volumi e opuscoli e 232 testate di periodici; essa
dispone di testi di carattere specialistico come la Paleografia, la
Diplomatica, l’Archivistica, nonché volumi di Diritto, Storia, Economia. La
sezione locale è molto ricca, con opere sulla storia della città di Terni e
quella dell’Umbria, una collezione di stampe sulla cascata delle Marmore e i
dintorni e altri testi rari. In
seguito al deposito dell’archivio della
società S.I.R.I. è stata
acquisita la documentazione bibliografica composta da riviste e monografie specialistiche del settore chimico
anche straniere. Altri volumi provenienti da collezioni private arricchiscono
continuamente la consistenza libraria. La consultazione è consentita
esclusivamente in sala studio, negli orari in cui è aperta al pubblico. Sono
disponibili il catalogo per autore distinto tra sezione generale e sezione
locale, il catalogo dei periodici, l’elenco delle tesi di laurea depositate e
alcuni spogli di riviste.
E’ attivo un servizio di fotoriproduzione, gestito
dal personale dell’Istituto, che rilascia fotocopie o copie digitali del materiale documentario e bibliografico,
con le modalità e le tariffe previste dal Regolamento di sala studio.
Il servizio di attività didattica è rivolto alle
classi di studenti delle scuole elementari, medie e superiori e si articola in
visite guidate e percorsi di ricerca su temi concordati con gli insegnanti.
Sono organizzati periodicamente in collaborazione con altri enti e istituzioni corsi di archivistica per docenti,
studenti universitari e cittadini. Le lezioni si tengono nella sala conferenze
e nell’aula didattica dell’Archivio di Stato. Previa stipula di convenzioni con
le Università (attive già con gli atenei di Viterbo, di Perugia e Padova) gli
studenti che ne fanno domanda possono effettuare tirocini e stage formativi
presso l’Istituto. A richiesta sono predisposte per gruppi e associazioni
visite guidate di palazzo Mazzancolli e dei fondi conservati.
L’Istituto organizza
manifestazioni culturali, divulgative e didattiche in occasione di eventi
promozionali del MiBac e di appuntamenti rilevanti per la città e il
territorio. Inoltre concede ad associazioni, enti e privati cittadini l’uso
della sala convegni e degli spazi espositivi interni ed esterni
del palazzo per conferenze, convegni, presentazioni, recital, concerti e mostre
documentarie e d’arte, di interesse culturale attinente la missione
istituzionale.
L’ Ufficio Relazioni con il Pubblico fornisce informazioni sulle attività
dell’Archivio di Stato, nell’orario di apertura del medesimo Istituto. Le
richieste vanno inoltrate al
numero telefonico dell’Istituto 0744/59016 interno 224 o ai seguenti indirizzi
e-mail as-tr@beniculturali.it / filippa.trummino@beniculturali.it
III. IMPEGNI E
STANDARD DI QUALITA’
Accesso
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Regolarità e continuità
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Tutti i giorni ad eccezione dei seguenti: tutte le domeniche. 1° gennaio 6 gennaio 14 febbraio Santo Patrono Lunedì dopo Pasqua 25 aprile 1 maggio 2 giugno 15 agosto 1 novembre 8 dicembre 25 e 26 dicembre Eventuali chiusure straordinarie saranno
comunicate con largo anticipo. |
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Accoglienza
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Informazione e orientamento: ·
esistenza di un punto
informativo |
Portineria e sala studio |
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·
disponibilità di materiale
informativo gratuito |
Sono disponibili gratuitamente come
materiale informativo presso la sala studio: ·
depliant ·
“Archivio di Stato Terni e sezione di Orvieto”, vol. 16 della
collana “Archivi italiani” ·
Guida ai servizi
dell’Archivio di Stato di Terni |
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·
disponibilità di informazioni
on line sui servizi |
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Accesso facilitato per persone con disabilità. |
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Fruizione
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Ampiezza |
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Disponibilità del materiale fruibile: |
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·
Comunicazione delle serie o
fondi non disponibili per la consultazione |
Tutti i documenti
conservati nell’Archivio sono liberamente consultabili ad eccezione di quelli
riservati per i quali occorre un’apposita autorizzazione del Ministero dell’Interno e di
quelli in corso di inventariazione e di restauro. |
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·
Capacità ricettiva |
Sala studio: 15
posti di consultazione con prese elettriche per PC portatili. Sala
consultazione amministrativa: 1 posto. |
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·
Unità archivistiche fornite/richiedibili
al giorno |
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· Prese al giorno
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· Esistenza servizio di
prenotazione
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Nell’orario di
apertura al pubblico presso la sala studio: tel. 0744/59016 int. 227
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· Attesa nel caso di
presa continua
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Max 30 minuti
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Efficacia della mediazione
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Assistenza qualificata 100 % dell’orario di apertura. |
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Disponibilità di strumenti e sussidi alla
ricerca e al godimento dei beni: |
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Fondi/serie archivistici
dotati di strumenti analitici |
Inventari analitici e a stampa 15%; inventari
72%; guide tematiche 9%
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Fondi/serie archivistici
dotati di
strumenti non analitici |
Elenchi
13 %
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Fondi/serie archivistici
dotati di banche dati |
Archivio dei disegni dell’architetto
Cesare Bazzani;
Archivi notarili: Terni, Amelia, Ferentillo, Arrone, Montefranco;
Archivio storico del Comune di Terni,
serie Ornato pubblico. |
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2 postazioni nelle sale di consultazione
per accesso alla rete del MiBac |
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Riproduzione
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Regolarità e continuità
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Orario
delle richieste |
Nell’orario
di apertura |
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Orario del ritiro |
Nell’orario di apertura |
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Orario della cassa |
Nell’orario di apertura, in contanti o con
bollettino postale intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Terni,
CAP 2584/3 CAPO 29, conto corrente postale n. 2055. |
Ampiezza
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Disponibilità
degli strumenti: |
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Possibilità di effettuare |
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Rilascio entro 15 giorni |
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-
Copie digitali |
Riversamento di files o stampe da banca
dati esistente: 1 settimana; Rilascio di files e stampe da originali: 3
settimane. |
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·
Prenotazioni a distanza |
Sono previste solo per files, con
richiesta per posta ordinaria, elettronica o fax. Rilascio esclusivamente per
posta elettronica, previo pagamento con bollettino postale, come
precedentemente specificato. |
Fedeltà
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Conformità alle caratteristiche
dell’originale |
100% delle riproduzioni conformi
all’originale
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Ricerca documentaria a distanza
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Ampiezza
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Informazione
qualificata |
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Strumenti
di ricerca fruibili a distanza |
Elenco dei fondi archivistici conservati: http://www.archivi.beniculturali.it/UCBAWEB/indice.htlm http://www.archivi.regioneumbria.eu http://www.provincia.terni.it/cultura/index.htlm |
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Accesso ai documenti on line |
Archivio Cesare Bazzani; Mappe del catasto
gregoriano: www.cfrl.beniculturali/Patrimonio/Archivi/ASTerni.php |
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Efficacia
della mediazione |
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Indicazione dei referenti |
Nella risposta allo studioso è indicato il
funzionario referente. Informazioni sulla ricerca sono disponibili presso la
Sala Studio, int. 225 / 227. |
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Tempi di risposta |
La risposta è evasa entro 30 giorni. |
Se gli utenti
riscontrano il mancato rispetto degli impegni contenuti nella Carta della
qualità dei servizi, possono avanzare reclami puntuali utilizzando i moduli
disponibili nelle sale di consultazione e consegnandoli al funzionario di sala
ovvero inviando una e-mail al seguente indirizzo as-tr@beniculturali.it o un
fax al seguente numero 0744/59016.
L’Archivio effettua un monitoraggio periodico dei reclami; si impegna a rispondere entro 30 giorni e ad attivare forme di ristoro quali una maggiore attenzione e disponibilità alle esigenze dell’utente e l’inserimento nell’indirizzario degli eventi e manifestazioni organizzate dall’Istituto.
Gli utenti
possono, inoltre, formulare proposte e suggerimenti volti al miglioramento
dell’organizzazione e dell’erogazione dei servizi che saranno oggetto di
attenta analisi.
Comunicazione
La Carta della
qualità dei servizi sarà diffusa all’ingresso dell’Istituto, nelle sale di
consultazione e sul sito Internet.
Revisione e
aggiornamento
La Carta è sottoposta ad aggiornamento periodico
ogni 2 anni.
MINISTERO
PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
Archivio
di Stato di Terni
Via
Cavour 28, 05100 Terni
Tel.
e Fax 59016
MODULO
DI RECLAMO
(SI PREGA DI COMPILARE IN STAMPATELLO)
RECLAMO PRESENTATO DA:
COGNOME______________________________________________________________
NOME__________________________________________________________________
NATO/A
A_______________________________PROV.__________IL_______________
RESIDENTE A ____
_______________________________________PROV.__________
VIA_____________________________________________________________________
CAP______________TELEFONO______________________FAX___________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
MOTIVO DEL RECLAMO:
________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________
Si
informa, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 30/06/2003 n° 196, che i dati
personali verranno trattati e utilizzati esclusivamente al fine di dare
risposta al presente reclamo e per fornire informazioni relative a eventi
culturali organizzati da questo Istituto.
DATA___________________ FIRMA___________________
GUIDA AI
SERVIZI
DELL’ARCHIVIO DI STATO DI TERNI
LE CONDIZIONI DI AMMISSIONE
La sala studio è liberamente e gratuitamente aperta al pubblico che vi accede per motivi di studio, per ragioni professionali o per interesse privato.
Per essere ammessi è necessario avere 18
anni ed esibire un documento valido di identità
All’entrata della sala di
consultazione
l’utente è tenuto a firmare in maniera leggibile il registro di presenza,
indicando professione e cittadinanza.
E’ vietato introdurre in sala studio
borse, cartelle o altri contenitori per i quali sono a disposizione appositi
armadietti con chiave.
La sala studio dispone di 12posti di
consultazione del materiale cartaceo e di 12 prese elettriche per PC portatili.
E’ disponibile una postazione PC per
accedere alla LAN e per la consultazione di documenti su CD ed un lettore
stampatore.
Gli ambienti sono sottoposti a
videosorveglianza.
Non ci sono barriere architettoniche.
IL REGOLAMENTO DI SALA STUDIO
La ricerca negli Archivi di Stato è libera e gratuita.
Per accedere alle sale di consultazione è necessaria l’autorizzazione della Direzione, da richiedere con apposita domanda. Lo studioso deve compilare in modo leggibile la richiesta, indicando le proprie generalità ed il titolo della ricerca.
L’autorizzazione ha validità annuale, è strettamente personale
ed è concessa per ogni argomento di studio.
I dati personali contenuti nella domanda di ammissione saranno utilizzati esclusivamente a fini statistici nel rispetto del d.l. 196/2003.
Lo studioso è tenuto ad apporre la
propria firma in modo leggibile sul registro delle presenze giornaliere.
Lo studioso, al fine di avere un panorama completo
delle serie documentarie conservate, si può avvalere della consulenza del
funzionario presente in sala e degli strumenti a disposizione, fra cui
Gli inventari e gli strumenti di corredo sono liberamente consultabili da parte degli studiosi, che provvederanno a ricollocarli a posto dopo la consultazione.
Gli inventari, gli elenchi e gli indici sono disposti
nello scaffale suddivisi in quattro serie contraddistinte con una lettera
alfabetica per ciascuna tipologia di archivi:
A(statali),B(notarili),C(enti pubblici),D(privati).
E’ consentita la consultazione di un solo pezzo per
volta sul tavolo.
E’ vietato alterare il clima di silenzio della
sala,necessario a rendere proficua la ricerca. Non è consentito l’uso di
telefoni cellulari con suoneria.
Sono vietate le azioni che possono danneggiare
qualsiasi materiale in consultazione,in particolare:
· scrivere sui documenti,
· scrivere appoggiandosi sui
documenti,
· posare penne sopra i
documenti,
· fare lucidi
· alterare l’ordine originario
dei fascicoli e delle carte sciolte.
Lo studioso che utilizza materiale documentario
dell’Archivio di Stato ha l’obbligo di consegnare copia della pubblicazione o
tesi di laurea, di cui si garantisce l’osservanza delle condizioni di
consultazione stabilite dall’autore.
Ai sensi degli artt. 91 e 107
del R.D. 2.10.1911 n. 1163, danneggiamenti,dispersioni e furti di documenti
sono puniti con l’esclusione dagli Archivi diStato, salvo sempre l’azione per
responsabilità civili e penali.
La sala studio dell’Archivio di Stato di Terni è aperta
al pubblico con il seguente orario:
LUNEDI’
Ore8.00 – 14.00
MARTEDI’
Ore8.00 – 19.00
MERCOLEDI’
Ore8.00 – 19.00
GIOVEDI’
Ore8.00 – 19.00
VENERDI’
Ore8.00 – 19.00
SABATO
Ore8.00 – 14.00
Ogni variazione di orario sarà comunicata con avvisi al pubblico e segnalata sul sito web dell’Archivio.
La sala di consultazione per ricerche ad uso
amministrativo è aperta al pubblico:
· dal lunedì al venerdì, dalle
ore 8,00 alle ore 14,00.
Il sabato è chiusa.
Sono evase le richieste presentate entro le ore 13,00.
L’utente può effettuare una sola ricerca catastale al
giorno (per singola ditta intestataria o per singolo numero di mappa).
Per richiedere la documentazione da consultare, lo
studioso compila un apposito modulo indicando per ogni pezzo archivistico, nome,
cognome, data e segnatura archivistica (nome del fondo e numero progressivo
dell’unità conservativa).
Si possono richiedere per lo stesso giorno fino ad un massimo di 6 unità di conservazione (registri/buste/volumi):
· 4unità nell’orario
antimeridiano
·
Gli studiosi ammessi alla sala studio possono prenotare
telefonicamente il prelievo delle unità di conservazione di cui conoscano
l’esatta collocazione.
Gli studiosi che hanno particolari motivi possono
segnalare le proprie necessità al personale di sala.
Le mappe del catasto gregoriano riprodotte e l’archivio
dei disegni di Cesare Bazzani sono consultabili solo su supporto digitale.
Le richieste sono evase nelle seguenti fasce orarie:
dalle ore
9,30 alle ore 12,30
dalle ore 15,00 alle ore 17,30.
Gli studiosi hanno facoltà di tenere in deposito nell’apposito scaffale 6 unità di conservazione.
I documenti possono essere
tenuti in deposito per la consultazione per un periodo massimo di 15 giorni.
(Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici. Provvedimento 14 marzo 2001)
Gli archivi sono organizzati secondo criteri tali da
assicurare il principio della libera fruibilità delle fonti.
L’archivista promuove il più largo accesso agli archivi e favorisce l’attività di ricerca e di informazione nonché il reperimento delle fonti.
Gli archivisti si impegnano a non fare alcun uso delle informazioni non disponibili agli utenti o non rese pubbliche per proprie ricerche e a mantenere riservate le notizie e le informazioni concernenti i dati personali, apprese nell’esercizio delle proprie attività.
Nell’accedere alle fonti e nell’esercitare
l’attività
di studio, ricerca e manifestazione del pensiero, gli utenti,quando trattino i
dati di carattere personale, secondo quanto previsto dalla legge e dai
regolamenti, adottano modalità più opportune per favorire il rispetto dei
diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone interessate.
I documenti conservati in Archivio di Stato sono
liberamente consultabili (art.122 del d.l. 22-1-2004, n.42).
Fanno eccezione:
· quelli di carattere riservato
relativi alla politica interna ed estera dello Stato, che diventano consultabili
dopo 50 anni dalla loro data;
· quelli contenenti dati
sensibili delle persone private (idonei a rivelare l’origine razziale e etnica,
le convinzioni religiose, filosofiche, politiche nonché l’adesione ad
associazioni e a partiti e sindacati) che diventano consultabili dopo 40 anni
dalla loro data,salvo che la persona ne abbia fatto dichiarata o implicita
ammissione;
· i documenti riguardanti lo
stato di salute, la vita sessuale e i rapporti riservati di tipo familiare, che
diventano consultabili dopo 70 anni.
Per visionare per scopi storici i documenti di
carattere riservato prima dei termini previsti, l’interessato deve compilare una
richiesta di autorizzazione al Ministro dell’Interno, che la rilascia previo
parere del Direttore dell’Archivio di Stato competente e udita la commissione
per le questioni inerenti la consultabilità (art. 123).
Nella domanda devono essere indicati i motivi della richiesta
e devono essere elencatele unità archivistiche, per le quali si chiede
eccezione di riservatezza. L’autorizzazione alla consultazione è concessa a
titolo personale ed esclusivamente per motivi di studio.
Lo studioso ha responsabilità
penali e civili, per la diffusione di notizie contenute nei documenti che
possano danneggiare moralmente le persone o gli enti coinvolti.
L’ESCLUSIONE TEMPORANEA DALLA CONSULTAZIONE
La sala di consultazione per ricerche ad uso
amministrativo è aperta al pubblico:
· dal lunedì al venerdì, dalle
ore 8,00 alle ore 14,00.
Il sabato è chiusa.
Sono evase le richieste presentate entro le ore 13,00.
L’utente può effettuare una sola ricerca catastale al
giorno (per singola ditta intestataria o per singolo numero di mappa).
La richiesta di copie per uso amministrativo deve
essere presentata in bollo; le relative copie autenticate sono rilasciate in
bollo (1 marca per 4 fogli di un unico documento), entro 5giorni dalla data
della richiesta.
Qualora l’utente intenda
pubblicare le riproduzioni effettuate, dovrà presentare al Direttore
dell’Istituto richiesta di concessione in bollo utilizzando l’apposito modulo,
in cui si indicheranno mezzi, modalità, luogo di esecuzione, finalità e
destinazione delle riproduzioni, quantità che si intendono ottenere ed immettere
sul mercato, nonché le forme di distribuzione.
In ogni esemplare riprodotto
dovrà essere indicato:
· la
segnatura
archivistica completa del documento
· la
menzione:
“su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali”
· espresso
divieto
di ulteriore riproduzione o duplicazione.
La concessione alla
pubblicazione è gratuita per libri con tiratura inferiore alle2.000 copie e con
prezzo di copertina inferiore a € 77,47 e periodici di natura scientifica.
É obbligo di legge la
consegna di 3 copie della pubblicazione.
La concessione è incedibile,
viene rilasciata in via esclusiva, per una sola volta.
La violazione di tali impegni
comporta l’esclusione dall’accesso negli Istituti Culturali dello Stato ed
ulteriori sanzioni previste dalla legge.
Secondo la normativa vigente la biblioteca dell’Istituto non è pubblica, ma di uso interno, pertanto non è
consentito il prestito esterno.
E’ammessa la richiesta di consultazione
fino ad un massimo di 6 unità bibliografiche al giorno.
Gli utenti possono avanzare reclami da presentare alla Direzione dell’Istituto utilizzando i moduli disponibili in sala studio.
Inoltre possono formulare
proposte e suggerimenti volti al miglioramento dell’organizzazione e
dell’erogazione dei servizi che saranno oggetto di attenta analisi periodica.
Si comunica che è possibile prenotare la sala
convegni,
dietro pagamento di un canone, per manifestazioni.
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