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La retrospettiva sui 50 anni di attività dell’Istituto
non può che partire da un’immagine significativa:
un deposito vuoto, perfettamente progettato per ricevere
un patrimonio importante.
È
il 1955. La costruzione, in stile razionalista, è tra
le prime opere pubbliche realizzate dalla Provincia di Udine
nel dopoguerra ed è il primo investimento compiuto
nel campo della progettazione di strutture specializzate.
Nel mese di ottobre l’edificio viene consegnato al
Ministero dell’Interno, Direzione Centrale degli Archivi
di Stato.
Tra il 1956 e il 1957 viene tracciata la strada per trasformare
il polo architettonico in un vero istituto culturale. La
tutela sul territorio verso le fonti preziose per la storia,
i censimenti e i sopralluoghi, il trasferimento e la concentrazione
di un vasto patrimonio, i riordinamenti, le pubblicazioni
di inventari, le esperienze nelle applicazioni delle moderne
tecnologie fotografiche, sono attività in continua
crescita nel decennio 1960-1970.
Acquisito un ruolo strategico nel contesto della conservazione
dei beni archivistici, nel successivo decennio l’Istituto
viene ad assumere nuove funzioni e partecipa attivamente
a eventi determinanti per lo sviluppo della regione: l’istituzione
dell’università friulana, la ricostruzione dei
siti storici e del loro patrimonio dopo il terremoto del
1976, la nuova politica territoriale per la valorizzazione
dei beni culturali.
Il percorso compiuto, via via ripreso nelle altre sezioni
del sito, può essere qui condensato in alcune cifre
che sintetizzano l’apporto di esperienza indotto dal
lavoro di tante persone che in 50 anni si sono occupate di
archivi e hanno trasformato una attività in appassionata
competenza scientifica.
maggio 2007
Il Direttore
Dott.ssa Roberta Corbellini
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