MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
ARCHIVI
SISTEMA ARCHIVISTICO NAZIONALE


SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER LA LIGURIA


Attività della Soprintendenza


L'attività della Soprintendenza Archivistica per la Liguria consiste nella vigilanza sugli archivi di tutti gli enti pubblici e su quelli privati che siano giudicati di interesse storico, presenti nella regione di competenza; tale vigilanza si esplica attraverso una attività di tutela e di valorizzazione degli archivi medesimi, mediante il censimento degli archivi esistenti nel territorio regionale, l'accertamento delle loro condizioni di conservazione e l'organizzazione del loro ordinamento in modo da garantirne la consultazione agli studiosi.

La Soprintendenza partecipa al SIUSA, Sistema informativo unificato per le Soprintendenza archivistiche. Tale sistema, in costante accrescimento, consente attualmente l'accesso ai dati relativ ad oltre un centinaio di archivi vigilati in Liguria.

La vigilanza si sostanzia inoltre nelle seguenti attività:

1. Concessione delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione di interventi sugli archivi dgli enti pubblici, (riordinamento e inventariazione, trasferimento ad altra sede, scarto, reastauro, allestimento di mostre ed esposizioni, ecc.).

2. Accertamento dell'esistenza di archivi privati di notevole interesse storico e proposte per la relativa dichiarazione (art. 13 d. lgs. 42/2004). I privati proprietari e/o detentori, in caso di cambiamento di sede dei loro archivi per motivi personali, devono darne notizia alla Soprintendenza Archivistica.

3. Predisposizione delle procedure di deposito volontario di archivi e documenti da parte dei privati e degli enti pubblici negli Archivi di Stato competenti, nonché di donazione da parte dei privati.

4. Vigilanza sul commercio di archivi e/o singoli documenti di comprovato valore storico. Tale attività  si esplica attraverso il controllo dei cataloghi delle librerie antiquarie, delle case d'asta e più in generale attraverso contatti e rapporti con i privati proprietari e, in caso di comprovato valore storico della documentazione, può concludersi con:

a) l'esercizio del diritto di prelazione a favore dello Stato, previsto dalla normativa vigente nel caso di passaggio di proprietà tra privati;

b) la trattativa diretta per l'acquisto a favore dell'Amministrazione Archivistica;

c) la dichiarazione di notevole interesse storico nel caso di archivi e/o documenti che rimangano di proprietà privata.

5. Rilascio di autorizzazione preventiva al trasferimento e all'esposizione temporanei di documenti in occasione di mostre e manifestazioni culturali all'interno del territorio nazionale nonché all'estero. Tale autorizzazione è necessaria sia per documenti facenti parte di archivi di enti pubblici, sia per documenti provenienti da archivi privati dichiarati di interesse storico particolarmente importante. In ogni caso anche documenti appartenenti ad archivi non ancora dichiarati devono ottenere la suddetta autorizzazione preventiva prima di uscire dal territorio nazionale.

6. Recupero di documenti soggetti a regime di pubblico demanio, temporaneamente fuori dalla loro sede storica.

7. Collaudo di interventi di restauro.

8. Adozione di misure urgenti di salvataggio e recupero, in caso di calamità naturali che abbiano provocato danni al patrimonio archivistico vigilato.



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