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L'Archivio di Stato di Bassano del Grappa

Registri notarili fine XVI sec.
Registri notarili dell'Archivio di Stato di Bassano del Grappa (fine XVI sec.)

Istituita con il decreto ministeriale 27 dicembre 1973 (Ministero degli Interni), a motivo dell'esistenza in città di archivi statali rilevanti per interesse storico e per quantità, e posta alle dipendenze dell'Archivio di Stato di Vicenza, la Sezione d'Archivio di Stato di Bassano del Grappa fu aperta nell'anno 1977 al primo piano di Palazzo Vittorelli in Via Da Ponte, ma poco dopo richiusa per inadeguatezza dei locali. La documentazione che da più parti era in essa confluita, soprattutto l'archivio notarile, fu allora trasferita a Vicenza, nei depositi della sede principale, con disappunto della città di Bassano, soprattutto delle persone di cultura. Non doveva essere una soluzione definitiva, ma soltanto un temporaneo ricovero, in attesa di rinvenire un'idonea struttura per l'istituto bassanese. Passarono però diversi anni, prima d'arrivare ad una vera ed efficace iniziativa per la ricerca di nuovi locali.
Nel 1982, su suggerimento del Comune di Bassano, fu individuato un fabbricato di proprietà del Monastero delle Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento, dette comunemente "Sacramentine", che ricadeva in centro storico, in Via Beata Giovanna, un'area prossima ai parcheggi ed anche ai mezzi pubblici di trasporto, ma posta pure in aderenza alle strutture culturali ed amministrative cittadine, con cui il nuovo Archivio avrebbe potuto coniugarsi in programmi di valorizzazione del bene culturale e di ricerca storica. Il Monastero accolse l'invito e sotto la guida del cav. Giovanni Bottecchia e dell'organo di gestione da lui diretto, avviò un programma di lavori per il recupero e l'adattamento funzionale dell'immobile.
Il progetto fu affidato all'arch. Venanzio Todesco, che lo concordò in ogni particolare con la direzione dell'Archivio di Stato. Il fabbricato era soggetto al vincolo di tutela architettonica, per cui si rese necessario coniugare ogni suo aspetto funzionale con esigenze conservative. Del vecchio edificio semidiroccato, che presentava ancora i danni infertigli dalla guerra, si previde la conservazione della crociera muraria centrale e della porzione di facciata su Via Beata Giovanna.
I lavori furono prontamente avviati con la sottofondazione dei muri e la realizzazione di un deposito archivistico interrato. All'impresa particolarmente onerosa del Monastero s'accostò l'iniziativa dell'Amministrazione Archivistica di Stato, con un intervento, che fu incluso nei finanziamenti speciali della legge n.449 del 29 ottobre 1987.
Con la direzione dei lavori affidata alla Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Verona e, per essa, all'arch. Rosa Di Stefano, nel dicembre 1989 l'intervento edile fu ultimato e vennero installati gli impianti di sicurezza. Nel 1990 fu la volta degli arredi ed il 28 aprile di quel medesimo anno la Sezione fu inaugurata con una cerimonia, che segnò l'inizio di un programma di collaborazioni con gli organismi culturali bassanesi. La cerimonia si tenne dapprima in sala Chilesotti del Museo Civico con la relazione della prof.ssa Gina Fasoli, l'intervento del Sindaco di Bassano, Giovanni Tasca, e del direttore generale degli Archivi di Stato. Si spostò poi in Sezione ove fu inaugurata la prima mostra documentaria dell'istituto, un'esposizione di disegni, mappe e perizie dedicata a "Bassano e le sue mura in epoca veneta".


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Archivio di Stato sezione di Bassano del Grappa (Vicenza)

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