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Il D.P.R. 1409 del 1963, art. 1, comma 1, lettera b) e art. 4 definiva la competenza delle Soprintendenze specificandola nell’esercizio della vigilanza sugli:
- archivi degli enti pubblici;
- archivi di interesse culturale di cui siano proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo i privati.
Su alcuni degli archivi vigilati dalla Soprintendenza archivistica per il Veneto si stanno svolgendo particolari progetti di ordinamento, inventariazione o schedatura, alcuni dei quali presentati nella pagina progetti.
Nel Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della L. 6 luglio 2002 n. 137, approvato con il D.Lgs. del 22 gennaio 2004 n. 42, all’art. 10 vengono elencati i beni culturali e per quelli archivistici al comma 2 lettera b e comma 3 lettera b si desume che per essere tali non è necessario che gli stessi si storicizzino. Poiché all’art. 18 della stessa norma si legge che i beni culturali sono sottoposti alla vigilanza del Ministero tramite il soprintendente, ne risulta che questa si esplica sulla conservazione, sull'ordinamento degli archivi correnti e di deposito ed anche sulla inventariazione di quelli storici. All’art. 30 vengono a riguardo dettati obblighi ben precisi per i proprietari, possessori, detentori di archivi dichiarati di interesse culturale e per gli enti pubblici; questi ultimi sono pure tenuti all’adempimento del D.P.R. 445 del 2000, in particolare agli artt. 53, 55, 56, 61, 68, per quanto riguarda la registrazione di protocollo, la classificazione, la tenuta del protocollo informatico, la gestione dei flussi documentali e degli archivi e la stesura del manuale di gestione.
La vigilanza si completa con:
- l'autorizzazione al trasferimento degli archivi di deposito e storico di cui sopra;
- lo scarto archivistico;
- l'accertamento dell'idoneità del luogo per la loro conservazione (Codice dei beni culturali artt. 20 e 21). Tutto ciò si effettua anche con apposite visite ispettive (Ibidem art. 19);
- l’accertamento dell’esistenza di archivi d'interesse culturale ed emissione della motivata relativa dichiarazione (Codice dei beni culturali art. 13).
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