Direzione generale per gli archivi

Gruppi di studio | Piano di conservazione della documentazione giudiziaria

Il gruppo di lavoro, costituito con decreto del DG Archivi del 1.12.2016, composto da rappresentanti del Servizio II Patrimonio archivistico della Direzione generale Archivi (Micaela Procaccia, dirigente, ed Elisabetta Reale), dell’Archivio di Stato di Torino (Maria Paola Niccoli e Leonardo Mineo) e dell’Archivio di Stato di Roma (Michele Di Sivo), ha analizzato le realtà archivistiche dei principali organi giudiziari  (Pretura, Giudice di pace, Tribunale, Corte d’appello, Procura presso il Tribunale, Procura generale presso la Corte d’appello, Tribunale di sorveglianza, Tribunale dei minorenni), tenendo conto sia delle funzioni assegnate ope legis (codici di procedura, regolamenti di attuazione, circolari del Ministero della giustizia) sia delle pratiche di gestione negli archivi di deposito delle diverse strutture e negli Archivi di Stato dove la documentazione è già stata versata.

Si è cercato dunque di rispondere alla necessità di stilare linee guida effettivamente rispondenti alle attività concrete delle diverse amministrazioni, per evitare una loro problematica applicabilità. Per sfruttare al meglio il patrimonio di competenze e conoscenze di quanti operano quotidianamente negli uffici giudiziari, l’attività del gruppo di lavoro, nella fase iniziale e in conclusione, è stata sottoposta all’attenzione di alcuni funzionari di cancelleria e magistrati. I loro suggerimenti si sono rivelati preziosi per la definizione di un quadro che, pur nell’omogeneità della cornice normativa e procedurale, si è rivelato invece assai diversificato quanto all’adozione delle pratiche archivistiche, anche nell’ambito dello stesso tipo di ufficio.

L’attività del gruppo di lavoro è stata così organizzata:

  1. Verifica dei versamenti effettuati dal 1960 al 2015 attraverso la rubrica della Rassegna degli Archivi di Stato;
  2. Esame degli inventari e dei fondi versati presso alcuni Archivi di Stato campione al fine di individuare le tipologie documentarie a livello di aggregazioni omogenee (fascicoli e serie) e verificarne, ove possibile, gli intrecci e le interrelazioni quando prodotte da uffici diversi ma in relazione alla medesima funzione;
  3. Esame preliminare dei massimari di conservazione e scarto predisposti nel corso degli anni da alcuni organi giudiziari;
  4. Acquisizione dei dati disponibili presso la Direzione Generale Archivi in merito agli scarti autorizzati;
  5. Definizione dei tempi di conservazione per ciascuna tipologia (3, 5, 10, 20, 30, 50 anni, illimitata).

Testo completo del Piano di conservazione uffici giudiziari - pdf

Testo completo della Relazione finale - pdf

Direzione Generale Archivi
Via di San Michele 22- 00153 Roma IT
Copyright © 2012
Disclaimer
+39 06 672361 
+39 06 4882358
posta elettronica