Direzione generale per gli archivi

DGA News

Biblioteca digitale

Storico News

« Dicembre 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

Giovedì 12 dicembre 2019, alle ore 15, nell'ambito delle attività della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell'Archivio di Stato di Perugia, nell'aula didattica dell'Istituto, il ricercatore e studioso della storia di Gubbio Alberto Luongo tiene una lezione sulle istituzioni comunali di Gubbio in età medievale.

 

La locandina

 

 

Archivio di Stato di Perugia
[t] 075 5724403; 075 5731549  
[@] as-pg@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatoperugia.it

 

Giovedì 12 dicembre 2019, a Roma, presso l’Archivio Centrale dello Stato, si tiene la giornata di studio Tra storia e memoria: Emilio Re e la cultura del suo tempo.

Perché una giornata di studio dedicata ad Emilio Re?
Le ragioni sono molteplici e non tutte legate al ruolo centrale che egli ebbe nella fondazione dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, della quale quest’anno si celebra il 70° anniversario.
Emilio Re non fu infatti solo il primo presidente ANAI, tra il 1949 e il 1950, ma anche uno degli esponenti di spicco dell’Amministrazione archivistica italiana in anni drammaticamente segnati dall’avvento del fascismo, dallo scoppio della seconda guerra mondiale e dal difficile passaggio del Paese verso l’ordinamento democratico.
Numerosi e di rilievo sono i meriti ascrivibili ad Emilio Re, figura tanto nota quanto scarsamente studiata del panorama intellettuale del secolo scorso. Meriti legati non solo ai suoi interessi di studio, di cui sono testimonianza gli scritti storici, ma anche inerenti all’azione decisiva che svolse in difesa del patrimonio documentario nazionale: a lui si deve la messa in sicurezza di antichi complessi archivistici, la cui sopravvivenza poteva essere irrimediabilmente compromessa dalle azioni di guerra; a lui il recupero degli archivi correnti prodotti da un’Italia tragicamente divisa in due dopo Salò; a lui il tentativo di raccogliere e conservare le testimonianze documentarie dei movimenti resistenziali.

Se l’obiettivo principale di questo giornata di studio è riflettere sul lascito intellettuale e sull’insegnamento morale di Emilio Re, va da sé che essa costituisca anche l’occasione per discutere su ciò che oggi accomuna e ciò che differenzia nel suo interno una comunità, quella archivistica, stratificata e variegata nelle sue diverse componenti; una comunità dove i saperi tradizionali – quelli propri dell’archivistica storica – si intersecano e sovrappongono, non sempre in forma fluida e indolore, con le novità introdotte in questo settore disciplinare dall’uso delle tecnologie digitali e di inedite forme di comunicazione e dall’emergere nel contesto documentario degli archivi informatici.
Parlare di Emilio Re non significa dunque semplicemente immergersi nella storia né rappresenta un mero esercizio di erudizione: se infatti la sua straordinaria figura ci spinge a osservare il passato per tentare di capire qual è il corredo genetico che come archivisti ci caratterizza, il suo esempio diventa allo stesso tempo un mezzo e uno sprone per gettare lo sguardo verso il presente, nel tentativo così di immaginare, attraverso il confronto fra ieri e oggi, quello che potrà essere il nostro futuro professionale in termini sia scientifici che di utilità sociale.

La locandina

 

Archivio Centrale dello Stato
[t] 06 545481; 06 54548538
[@] acs@beniculturali.itacs.urp@beniculturali.it
[w] acs.beniculturali.it

 

Nel cinquantesimo anniversario della strage di Piazza Fontana a Milano, il 12 dicembre 1969, quando all'interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura esplose una bomba che uccise 17 cittadini, tra le tante testimonianze, la docufiction Piazza Fontana. Io ricordo (una coproduzione Rai Fiction-Aurora Tv, regia di Francesco Miccichè) ricostruisce la lunga e complessa vicenda processuale che ha cercato di dare un nome ai mandanti e agli esecutori della strage attraverso il punto di vista di Francesca Dendena, la figlia di una delle vittime e Presidente dell’Associazione Famigliari delle vittime della Strage di Piazza Fontana, interpretata da Giovanna Mezzogiorno. Un titolo per ricordare quanto sia importante essere consapevoli della nostra Storia e quanto sia necessario interrogarsi ancora oggi sulle motivazioni di quella strage.  

PIAZZA FONTANA. IO RICORDO
Scritto da Franco Bernini con la collaborazione di Giovanni Filippetto e Francesco Miccichè
Con Giovanna Mezzogiorno
Regia di Francesco Miccichè
Una coproduzione Rai Fiction-Aurora Tv, prodotta da Giannandrea Pecorelli
Docufiction - Storico

Per approfondire: Il portale Rete degli archivi per non dimenticare all'interno del Sistema Archivistico Nazionale (SAN), nato dalla volontà di valorizzare e rendere disponibili per un ampio pubblico le fonti documentali esistenti sui temi legati al terrorismo, alla violenza politica e alla criminalità organizzata.

Direzione Generale Archivi
Via di San Michele 22- 00153 Roma IT
Copyright © 2012
Disclaimer
+39 06 672361 
+39 06 4882358
posta elettronica