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Venerdì 8 marzo 2019, alle ore 10, nella sala convegni “M. Baldassare” dell'Archivio di Stato di Cosenza, si tiene l'inaugurazione della mostra documentaria Donne e Donne. Seguirà un intermezzo musicale a cura dell’artista Elviranna Aceto.
I documenti esposti esprimono sentimenti, passioni, sofferenze che accarezzano con docilità e al tempo stesso con forza lo spirito di donne che non hanno saputo resistere alla violenza, al tradimento, al dolore, all’illusione, che si sono ribellate a loro modo nel tentativo di cambiare il futuro, o che si sono rassegnate alla sofferenza pur mantenendo alta la dignità di donna, di moglie e di madre.

La mostra sarà visitabile fino al 30 aprile 2019.

La locandina

 

 

Archivio di Stato di Cosenza
[t] 0984 791790
[@] as-cs@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatocosenza.beniculturali.it

Venerdì 8 marzo 2019, alle ore 16, presso  l'Archivio di Stato di Nuoro (sala di studio), si tiene la presentazione del libro di Fulvia Putzolu Is levadoras. Levatrici della Sardegna tra Ottocento e Novecento.

L’autrice, attraverso l’analisi di documenti d’archivio, segue le storie di donne che, tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi anni Venti del Novecento, si occupavano dell’assistenza al parto: levatrici empiriche, levatrici autorizzate e ostetriche diplomate che spesso arrivavano dal “continente”, mettendo in evidenza gli elementi di scontro e mediazione tra queste diverse figure, tra queste e le istituzioni, tra queste e i medici. 

La locandina

 

Archivio di Stato di Nuoro
[t] 0784 33476; fax 0784 33469
[@] as-nu@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatonuoro.beniculturali.it

Venerdì 8 marzo 2019, alle ore 15.30, presso l'Auditorium dell’Archivio di Stato di Firenze, si tiene la presentazione del volume Maria Maddalena d'Austria, una figlia dell'Impero nella Firenze medicea di Assunta Petrosillo (Guida Editori, 2018).

Il libro delinea il profilo storico dell’arciduchessa Maria Maddalena d’Austria, nei ruoli di figlia, madre, moglie, nuora e reggente. Si tratta di una figura passata alla storia come «una bigotta regina di un regno di bigotti», che "risorge" a nuova vita attraverso un lavoro storiografico analitico-descrittivo, nel quale si intrecciano la storia culturale, la storia dello spettacolo e la storia della donne. Grazie ad indagini di prima mano presso gli Archivi di Stato di Vienna, Monaco e Firenze (dove è conservato, tra l’altro, il carteggio personale dell’arciduchessa), Casa Buonarroti e il fondo Gino Capponi della Biblioteca Nazionale, il ritratto risulta totalmente rovesciato. Ne emerge l’immagine di una donna energica, di una figura monarchica al femminile, complessa per l’eccezionalità del contesto in cui esercita questa funzione: la Firenze granducale.
La dettagliata biografia include sia gli anni a Graz, sua città natia, che i vent’anni di regno in qualità di granduchessa di Toscana, sposa di Cosimo II de’ Medici e madre del futuro granduca Ferdinando II. L’indagine storico-archivistica analizza anche il clima culturale della corte e tutti quegli spettacoli ed eventi organizzati dall'arciduchessa, in qualità di reggente. La studiosa si sofferma, inoltre, sulla volontà politica e di autocelebrazione che la granduchessa farà di Villa di Poggio Imperiale, trasformandola in palazzo del governo, in luogo politico, nel quale la vera regnante era Maria Maddalena, rafforzata nei cicli pittorici nel suo alter ego figurativo.

Alla presentazione intervengono Sara Mamone, Elisabetta Stumpo, Anna Maria Testaverde. Sarà presente l’autrice.

L'invito

 

 

Archivio di Stato di Firenze
[t] 055 263201
[@] as-fi@beniculturali.it
[w] www.archiviodistato.firenze.it

Ad Avellino, venerdì 8 marzo, nei locali dell'Archivio di Stato, ex Carcere Borbonico (via Verdi, 15/17 ), alle ore 16 si tiene il primo convegno su La carta dei diritti dei figli dei genitori separati dell’AGIA. Principi enunciati e gestione delle crisi tra genitori. Questo Importante convegno, intende illustrare la carta dei diritti dei figli dei genitori separati dell’Agia (Autorità garante per L’infanzia e l’adolescenza) e approfondire i principi enunciati nonché la gestione delle crisi tra genitori con l’Associazione Cammino (Camera Nazionale Avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni), associazione riconosciuta dal Consiglio Nazionale Forense dal 1999.

La locandina

Archivio di Stato di Avellino
[t] 0825 779508
[@] mariarosaria.postiglione@beniculturali.it
[w] www.asavellino.beniculturali.it

 

A Salerno, tra venerdì 8 e sabato 9 di marzo, si tengono due iniziative tra di loro collegate, realizzate dall'Archivio di Stato nei locali della propria sede (piazza Abate Conforti, 7).

8 marzo, venerdì - In occasione della “Festa della donna”, alle ore 10, nel Salone d'ingresso dell’Archivio di Stato di Salerno, si inaugura la mostra documentaria: Donne fuori dagli schemi. Figure femminili atipiche nelle carte d'Archivio. Per l'evento sono state esposte le testimonianze documentarie relative alle persone che hanno segnato e anticipato diverse epoche storiche, con una vita al di fuori dei cliché che tradizionalmente le evocano.

La locandina della mostra

9 marzo, sabato - Alle ore 11, nel Salone Bilotti dell'Archivio di Stato, viene proiettato il cortometraggio
Druda, cuore di donna. Il cortometraggio racconta la storia di Luigia Cannalonga. Per lei, bollata come “donna di sentimenti avversi al governo e sospetta di essersi sempre tenuta in relazione e corrispondenza col proprio figlio…”, il castigo più grande: il domicilio coatto all’isola d’Elba, un’isola lontana, troppo lontana da Serre, troppo lontana dai suoi figli. Pochi mesi all’isola d’Elba e Luigia tornò libera, ma pagò a caro prezzo la sua libertà.

La proiezione del cortometraggio (9 marzo)

Archivio di Stato di Salerno
[t] 089 225044; 089 225147
[@] as-sa@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatosalerno.beniculturali.it

A Varese, in occasione della Festa delle donne, venerdì 8 marzo l’Archivio di Stato, presso la sala conferenze dell’ istituto (via Col di Lana ,5), organizza, alle ore 16 una conferenza  dal titolo NÜ SHU. Un linguaggio segreto di Donne nella Cina Imperiale.

Relatrice: Dora Corigliano
Presenta Claudio Critelli
Modera Angela Surace

Alla ricerca di uno spazio al femminile in una società maschilista, in un angolo del vasto mondo della Cina Imperiale, un gruppo di donne trovò modo di esprimere il legame di sorellanza, la sofferenza della lontananza, l’insofferenza per la propria condizione con poesie e canti trasmessi con una scrittura in codice scoperta da poco.

Referente della manifestazione il direttore dell'Archivio di Stato di Varese, Claudio Critelli (indirizzo e-mail:  claudio.critelli@beniculturali.it)

La locandina

Archivio di Stato di Varese
[t] 0332 312196
[@] as-va@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatovarese.beniculturali.it

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