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1908 - 8 marzo - 2008. 100 anni. Storie e documenti - Comunicato stampa
1908 - 8 marzo - 2008. 100 anni. Storie e documenti - Invito
Aspettandolottomarzoduemilaotto Comunicato stampa
Aspettandolottomarzoduemilaotto Invito
La Direzione Generale per gli Archivi per celebrare la Festa della donna ha in programma interessanti incontri, alcuni dei quali anticipano le numerose iniziative previste dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la seconda edizione de “La donna nell’arte”.
Questa la lista degli appuntamenti e delle iniziative ordinata per località.
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| Località |
Descrizione, date, ogni altra informazione |
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| Ancona |
La giustizia per le donne dal XVI al XX secolo
presentato da Jessica Forani, Pamela Galeazzi,
Letizia Guidi (Archivio di Stato).
Interverranno:
- Adriana Mollaroli (presidente Commissione cultura Consiglio regionale delle Marche)
- Patrizia Casagrande Esposto (Presidente Provincia di Ancona)
- Avv. Roberta Montenovo e Antonella Caporalini (Associazione Donne e Giustizia)
- Giovanna Giubbini (Archivio di Stato di Ancona)
Giovedì 6 marzo p.v., ore 17.00
Archivio di Stato, via A. Maggini 80 Ancona
L'incontro terminerà alle 19.00 con un brindisi
Con il patrocinio della Provincia di Ancona
Nell'arco della manifestazione saranno illustrati i risultati dei lavori di ricerca sull'archivio giudiziario dell'ex Pretura di Jesi, complesso archivistico recentemente acquisito da questo Istituto e prontamente riordinato, dopo che per un lungo periodo l'intera documentazione era stata conservata in locali inaccessibili agli studiosi, il materiale documentario si è rivelato particolarmente ricco ed interessante per la storia non solo locale.
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| Ascoli Piceno |
Dal chiostro alla filanda ..." Mille anni di vita femminile in mostra
ASCOLI PICENO dal 13 marzo al 12 aprile 2008
In occasione delle Festa della Donna 2008, l'Archivio di Stato di Ascoli Piceno organizza una mostra documentaria volta a focalizzare alcuni aspetti significativi della vita femminile ascolana attestati dalle fonti documentarie conservate dall'Istituto; gli elementi di riferimento indicati nel titolo - chiostro e filanda- si collegano agli estremi cronologici del patrimonio archivistico ascolano, cioe' il sec.XI, cui risale il piu' antico atto pervenuto, stipulato da una donna, la badessa del monastero di Sant'Angelo Magfno, ed il sec. XX, in cui si collocano le testimonianze del ruolo raggiunto dalle donne nei piu' rilevanti contesti lavorativi industriali. Di qui la scelta dell'arco di un millennio, illustrato in modo certamente non continuativo, ma sulla base della documentazione reperita, da cui sono state tratte attestazioni esemplificative di particolare e vivo interesse, relative a condizioni, contesti e realta' eterogenei.
La mostra si articola in cinque sezioni:
- la monaca;
- il matrimonio;
- l'abbigliamento;
- il lavoro;
- la violenza.
Mentre la I sezione comprende documenti limitati al periodo medievale (secc. XI-XIV), entro cui si esplico' il ruolo claustrale femminile, le altre spaziano diacronicamente, evidenziando le diverse forme manifestate nei secoli dalle principali problematiche e caratteristiche inerenti la figura della donna.
I documenti esposti appartengono a varie ed esemplificative categorie di atti: notarili, imperiali, comunali, legislativi, giudiziari, governativi pre e postunitari; altrettanto diversifica\ti i supporti materiali e le modalita' di redazione: pergamene, carte sciolte, volumi e registri, stampe, illustrazioni, che costituiscono un'ulteriore elemento di interesse e di attrattiva per il pubblico.
Un valido ausilio per la visita alla mostra e per successivi approfondimenti e ricerche viene fornito da una dispensa esplicativa dei contenuti e riassuntiva delle didascalie che corredano l'esposizione.
Archivio di Stato di Ascoli Piceno, Mostra documentaria "Dal chiostro alla filanda. Mille anni di vita femminile ascolana nei documenti d'archivio".
Ascoli Piceno, sede dell'Archivio di Stato, Via San Serafino da Montegranaro, 8\c;
orario: lunedi', mercoledi', venerdi' e sabato ore 09.00-13,00; martedi' e giovedi' ore 09,00-13,00\15,30-17,30. |
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| Benevento |
Fonti per la storia delle donne: "sorvegliate politiche" tra fascismo e democrazia. Mostra documentaria e multimediale
Mostra documentaria e multimediale. La mostra espone documentazione del Casellario politico della Questura, relativa a donne che sono state oggetto di sorveglianza tra gli inizi degli anni trenta e la fine degli anni quaranta del Novecento. Le storie di queste donne sono state ricostruite e "raccontate", tracciandone i profili biografici, nel corso di un laboratorio didattico realizzato con le studentesse dell'Istituto Tecnico "Rampone" di BN.
Il DVD realizzato a conclusione del lavoro viene presentato nel corso della visita alla mostra che è, pertanto, documentaria e multimediale.
Archivio di Stato di Benevento, Via Giovanni De Vita, 3
Inaugurazione 8 marzo ore 10,30, la mostra resterà aperta dall'8 al 15 marzo, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18, il sabato dalle ore 9 alle 13. |
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| Bologna |
Pennelli e veleni. Il caso di Elisabetta Sirani (Bologna, 1665)
(conferenza)
Lettura e commento delle carte processuali e delle perizie mediche sul presunto avvelenamento della grande pittrice bolognese |
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| Brindisi |
Emancipazione femminile, un cammino lungo...secoli: ha ancora senso parlarne oggi?
(conferenza)
Incontro sul tema, con Maria Elisa Basile, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Brindisi, ed Elvira D’Alò, dirigente scolastico. Note storiche introduttive a cura di Rosa Anna Savoia, direttore dell’Archivio di Stato. Parteciperanno all’incontro studentesse di scuola media superiore di vari Istituti del territorio |
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| Caserta |
Caserta al tempo delle Contesse - Donne di carisma e potere tra il XV e il XVII secolo
L'Archivio di Stato di Caserta, in occasione dell'8 marzo "Festa della Donna" ha organizzato un evento culturale così articolato:
- Mostra documentaria
- Narrazione in costume
- Conferenza
Luogo della manifestazione sarà il "Casamento della Marchesa" - Caserta p.zza Vanvitelli
(adiacente alla sede della Prefettura e della Questura).
La manifestazione avrà inizio alle ore 17,30 con la visita guidata alla mostra documentaria, seguirà la conferenza su "Palazzo Vecchio dai della Ratta ai Borboni", e si concluderà, con inizio alle 19,45 circa, con il concerto eseguito in costume rinascimentale che propone una sintesi della letteratura musicale all'epoca delle tre contesse casertane in chiave spettacolare ed evocativa.
L'Archivio di Stato di Caserta consente di vivere la "Festa della Donna" in chiave colta e divertente, scoprendo il ruolo carismatico e il potere giocato dalle tre contesse di Caserta, dirette intestatarie del feudo: Caterina della Ratta (fine sec. XV ), Anna Gambacorta (sec. XVI), Anna Acquaviva (sec. XVII).
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| Faenza |
La donna nell'arte, Figure femminili nelle carte d'archivio
Dal 3 all'8 marzo visite guidate |
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| Firenze |
PROSA giovane presso l'Archivio di stato di Firenze
8 marzo 2008 - ore 10.00-13.30
In occasione della Festa della Donna, "La donna nell'arte", l'Archivio di Stato di Firenze e l'Associazione Archivio per la memoria e scrittura delle donne intendono valorizzare la figura femminile nella produzione di opere d'arte, presentando sette giovani scrittrici edite e inedite:
- Caterina Bigazzi,
- Marta Cantalamessa,
- Serena Manfrida,
- Francesca Matteoni,
- Carolina Santini,
- Caterina Sequi,
- Novella Torre
che leggono o fanno leggere storie "dolenti, ridenti, sconvolgenti".
Presta la voce Angela GIUNTINI - Postille al flauto Irene LUCCI. Serata a cura di Giovanna FOZZER - Cultrice di poesia, musica e arti figurative, narratrice, saggista, traduttrice e poeta, vive a Firenze.
Auditorium dell'Archivio di Stato di Firenze - Viale Giovine Italia, 6 - Firenze |
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| Forlì |
Donne nell'arte a Forlì e Cesena. Ricerche in corso e suggerimenti per ricerche future
L'Archivio di Stato di Forlì, la Sezione di Archivio di Stato di Cesena partecipano alle manifestazioni promosse dal MIBAC sul tema Donna nell'arte con incontri su
prenotazione in entrambe le sedi.
Le manifestazioni nelle due sedi di Forlì e Cesena, riunite sotto l' unico titolo "Donne
nell'arte a Forlì e Cesena. Ricerche in corso e suggerimenti per ricerche future", verterenno in particolare:
sede di Forlì: "Presenze femminili nel forlivese fra '700 e '900: dame, accademiche, attrici,
cantanti, modelle, pittrici".
Una galleria di ritratti femminili che permette di illustrare il cambiamento culturale avvenuto nel tempo a Forlì e dintorni, nei riguardi della donna in arte.
sede di Cesena: "Maddalena Fontanafredda, Orintia Romagnoli Sacrati, Maria Bertoccini Roverella".
Una modella del pittore Guido Cagnacci e due nobildonne, tutte cesenati, con diversi destini, le cui vite entrano nell'orbita artistica del loro tempo, in ruoli e risultati diversi, con vicende che uscitano curiosità e partecipazione.
Nei locali della Sezione di Archivio di Stato di Cesena saranno esposti quadri e sculture realizzati da Marzia Alessi, Luisella Ceredi e Nives Guazzarini, pittrici e scultrici aderenti all'Associazione Degli Artisti Cesenati (A.D.A.R.C).
Le manifestazioni avranno luogo dall' 8 al 15 marzo 2008 nelle sedi dei relativi Istituti ..... ( per orari vedi sito MiBAC ) |
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| Frosinone |
8 marzo: dall'esclusione all'emancipazione - mostra documentaria
Sezione Anagni-Guarcino, Guarcino, Palazzo Patrasso, 8-15 marzo 2008, ore 9,00-13,00, ingresso gratuito
La mostra si propone, nel Sessantesimo anno della Carta Costituzionale, votata da quell’Assemblea Costituente eletta anche con il voto delle donne, di ripercorrere i momenti che condussero ad una conquista che è stata vissuta come una tappa e non un traguardo verso l’uguaglianza.
Il percorso della mostra si svolge a partire dal testamento di Pace Renzi di Guarcino, che nell'anno 1363 detta le proprie volontà al notaio, disponendo che tutti i propri beni vadano alla figlia Maria. Al marito, Nicola, lascerà solo trenta provisini per riscattare beni che gli erano stati pignorati.
Le donne che erano sotto la tutela di mariti o padri, assenti da ogni forma di ufficialità, riescono tuttavia ad esprimere la propria volontà, con il testamento, disponendo dei propri beni dotali.
La dote era, infatti, il patrimonio che la donna portava nella nuova famiglia, al centro di complesse strategie matrimoniali, come nel caso del patto matrimoniale con promessa di dote tra Ambrogio Assettati e Anna Maria Tani (1753). Alcune donne riuscivano, anche da sole, a costituirsi una dote, lavorando, come Maria Casagrande (1766).
Il lavoro veniva, poi, per le donne, socialmente accettato in quanto necessario per la sopravvivenza, come nel caso delle balie, Domenica Igliozzi (1773), Liberata Trulli (1776), Delicata de Rossi (1778).
Storie di esclusione che mano a mano si trasformano in presa di coscienza e richieste di partecipazione fino alla conquista del diritto di voto che non è vissuto come un traguardo.
Le donne attraverso, anche le Associazioni, hanno continuato a produrre istanze alla Società, affinché superate le discriminazioni si concretizzassero gli strumenti culturali per giungere alla parità.
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| La Spezia |
Il volto rosa del dissenso. Le donne sovversive della provincia della Spezia
Sede: Archivio di Stato della Spezia Via Galvani, 21 - 19124 La Spezia
Data: 6 - 8 marzo Orario: Giov. 9-16; Ven e Sab. 9-13.
Inaugurazione mostra 6 marzo ore 10.
Contenuto: Dal riordino del Fondo Questura - Affari Generali <Schedario dei sovversivi della provincia della Spezia> è nata l'idea di un riconoscimento alle figure del dissenso femminile nella nostra provincia.
Cogliendo l'occasione della giornata della donna, è stata organizzata una mostra documentaria e fotografica con parte del materiale archivistico contenuto nel suddetto Fondo.
Abbiamo dato rilievo all'aspetto femminile dal punto di vista sia politico che affettivo a dimostrazione di una lotta che prendeva i connotati anche di un "atto d'amore" nel sostenere i propri compagni nelle loro idee e nel seguirli nei loro destini.
Per i gruppi e le scuole è richiesta la prenotazione ai numeri: tel. 0187/506360 o fax 0187/563592, e-mail
as-sp@beniculturali.it
Ai partecipanti verrà distribuito materiale informativo. |
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| Mantova |
Il Gruppo 7-Donne per la Pace e l’arte - Manifesti di mostre femminili a Mantova (1985-2007)
Il Ministero per i Beni e el Attività Culturali, adottando lo slogan “La donna nell’arte”, partecipa all’8 marzo con l’organizzazione di eventi tesi a valorizzare la figura femminile nelle diverse rappresentazioni artistiche e nella produzione di opere d’arte, letterarie e musicali realizzate dalle donne nel corso della storia.
L’Archivio di Stato di Mantova organizza una mostra di manifesti insieme al Gruppo 7-Donne per la Pace, estendendo l’iniziativa alla X Settimana per la Cultura.
Il Gruppo 7, proveniente dal femminismo degli anni Settanta, dalla sinistra storica e da tradizioni diverse, oltre che di informazione politica e di ricerca storica, si è interessato di arte e di spettacolo. In particolare con la Casa del Mantegna ha realizzato, a partire dagli anni Ottanta, una serie di mostre di note artiste quali Carol Rama, Titina Maselli, Renata Boeri, Dadamaino, Amalia del Ponte, Tina Modotti; con l’Archivio di Stato la mostra di Lucia Pescador nel 2007. In quest’ultima occasione fu depositato l’archivio del Gruppo, al quale appartengono i materiali ora esposti.
Mantova, Archivio di Stato, sala mostre e convegni (Sacrestia della SS. Trinità), Via Dottrina Cristiana, 4
Visite su richiesta dall’8 al 31 marzo, in orario d’ufficio:
da lunedì a giovedì dalle 8.15 alle 17.45; venerdì e sabato dalle 8.15 alle 13.45.
Ingresso gratuito
Info: 0376 324441
e-mail: as-mn@beniculturali.it

Spettacolo di Ivana Monti "Sebben che siamo donne...". Le donne nella storia d'Italia dal Risorgimento alla Costituzione 1948, regia Tommaso Barbato, con la partecipazione del Coro delle mondine di Novi (Modena).
Teatro Accademico del Bibiena (Via Accademia), lunedì 10 marzo alle ore 21.00, ingresso gratuito.
L'iniziativa è realizzata in occasione della Festa della Donna e del 60° della Costituzione, dal Comune di Mantova con la collaborazione dell'Archivio di Stato di Mantova e del Gruppo 7 - Donne per la Pace, Rete delle Associazioni e dei Gruppi Femminili. |
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| Napoli |
Mostra documentaria dal titolo“…buoni costumi e buone creanze...”. Storie di donne a Napoli nell’Archivio della Scorziata e tavola rotonda
5 marzo ore 16,30 sede della Soprintendenza Archivistica della Campania, Via San Biagio dei Librai,39 Napoli
“…buoni costumi e buone creanze...” Storie di donne a Napoli nell’Archivio della Scorziata, è il titolo della mostra documentaria allestita in occasione della Festa della donna dalla Soprintendenza Archivistica per la Campania. Il Ritiro detto della Scorziata, è un’ Opera Pia ancora attiva, fondata da Giovanna Scorziata, una donna per le donne, nel 1579. Nella mostra antologica vengono esposti, tra l’altro, i documenti contenenti le regole della vita delle donne all’interno del Ritiro che attraversano ben cinque secoli di storia, dal XVI al XX secolo, e le lettere e gli appelli scritti da alcune di queste donne che volevano ritornare a vivere nelle loro case e occuparsi personalmente dei propri beni.
Il 5 marzo, giorno dell’inaugurazione della mostra, curata da Angela Spinelli e Maria Antonietta Tagliatatela funzionarie della Soprintendenza Archivistica e dall’architetto Daniela Menafro, si svolgerà una tavola rotonda nella quale, partendo dalla storia della Scorziata, si affronterà il tema della condizione femminile a Napoli e si rivolgerà l’attenzione alla situazione dello storico edificio e della chiesa annessa che necessitano di restauro.
Presentano
- Maria Rosaria de Divitiis,
Soprintendente Archivistico per la Campania e
- Ciro Cerino Presidente CdA Opera Pia Sacro Tempio della Scorziata,
intervengono
- Giuliana Boccadamo Università degli Studi di Napoli “Federico II”,
- Gemma Cautela e Angela Schiattarella Soprintendenza BAPPSAE Napoli.

Donne e prostituzione nella Napoli dell’Ottocento: politiche, problematiche e istituzioni
In occasione della “Festa della donna” e in concomitanza del Cinquantenario della legge Merlin l’Archivio di Stato di Napoli il giorno venerdì 7 marzo ha organizzato, in Sala Filangieri, una manifestazione, curata dalla dott.ssa Laura Mazzarotta.
L’evento è rivolto sopratutto ad un pubblico giovanile proveniente dalle scuole superiori.
Ci saranno interventi delle docenti universitarie prof.ssa .Lucia Valenzi e prof. ssa Adriana Valerio, docenti universitarie sul delicato tema della prostituzione a cinquant’anni dall’approvazione della “legge Merlin" con l’illustrazione di alcuni documenti ottocenteschi e dei primi del novecento, conservati in differenti sezioni dell´Istituto.
Verrà inoltre proiettato il film "Adua e le compagne" , che ricorda la situazione dell’Italia negli anni ’50 all’indomani della chiusura delle case di tolleranza, a cui seguirà un dibattito guidato dai docenti universitari.
La manifestazione sarà allietata da intermezzi musicali a cura degli allievi intervenuti. |
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| Nuoro |
Le donne e la guerra
Lettura e commento di lettere di donne ..... |
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| Orvieto |
Scritture e immagini di donne dal Medioevo al Novecento
La Sezione di Archivio di Stato di Orvieto organizza per la Festa della donna dell'8 marzo una mostra documentaria dal titolo "Scritture e immagini di donne dal Medioevo al Novecento".
Saranno esposte, a partire da sabato 8 marzo fino al 14 marzo, testimonianze femminili tratte dagli archivi pubblici e privati conservate nella Sezione di Orvieto: testamenti, lettere, inventari, diari e fotografie emergono dal silenzio secolare
Sabato 8 marzo la mostra sarà aperta dalle 9,30 alle 19.30; fino al 14 marzo la mostra sarà visitabile nei seguenti orari: lun. e ven. 8-14;mart. e merc. 8-19; giov. 8-17,30.
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| Palermo |
Premio Internazionale Universo donna
Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, 8 marzo 2008, dalle ore 21,00
In occasione della Festa della donna, sarà assegnato il premio a donne contemporanee, scelte da apposita Commissione, che si sono segnalate nella letteratura, nella Comunicazione, nell'Impegno sociale e nell'Arte e nello Spettacolo |
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| Perugia |
Donne : i colori della pace. Collettiva internazionale
In occasione della Festa della donna 2008, l'Archivio di Stato di Perugia organizza nei suoi spazi espositivi una colletiva di artiste di diversa nazionalità
Archivio di Stato di Perugia, piazza G. Bruno 10, 7-15 marzo 2008
Inaugurazione della mostra: venerdì 7 marzo, ore 16,30
Orario di apertura:
lunedì-venerdì: 15,00-17,00
sabato: 9,00-13,00; 17,00-19,00
domenica: 16,00-19,00
Ingresso libero |
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| Pescia |
Donne di scuola . Una mostra della sezione di Archivio di Pescia (PT)
Sezione di Archivio di Stato di Pescia
1 – 15 marzo 2008
(giorni feriali ore 9-13; domenica 9 marzo ore 15,00-18,45)
Nella della Sezione di Archivio di Stato di Pescia avrà luogo la mostra dal titolo “Donne di scuola” organizzata in collaborazione con la Sezione “Storia e storie al femminile” dell’Istituto storico lucchese (I.S.L.), e con il supporto dell’arch. Claudia Massi per il progetto grafico. Saranno esposte immagini che documentano segnificative presenze femminili in campo educativo dalla seconda metà del sec. XIX agli anni 60 del sec. XX, nella zona compresa fra Lucca e Pistoia. Tali immagini sono tratte dalla collezione di foto digitalizzate dell’ARCHIVIO FOTOGRAFICO FEMMINILE creato dalla Sezione dell’I.S.L., che ne rimane proprietaria, in collaborazione con la Sezione di Archivio di Stato di Pescia presso cui è in deposito permanente. La mostra sarà inaugurata il 1° marzo 2008, alle ore 16,00, presso la Sala conferenze della Sezione pesciatina dell’Archivio statale, dal sindaco della città, dott. Antonio Abenante, dal direttore della Sezione dell’I.S.L., prof. Vincenza Papini, e dal direttore dell’Archivio di Stato di Pistoia, dott. Carlo Vivoli. In occasione della GIORNATA DELLA DONNA 2008 la Sezione di Archivio di Pescia resterà aperta al pubblico per la visita alla mostra anche domenica 9 marzo |
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| Pordenone |
La donna negli archivi - patti dotali
Esposizione guidata di documenti del XVIII secolo. In occasione della festa della donna l'Archivio di Stato di Pordenone si propone, attraverso l'esposizione e l'illustrazione di documenti notarili, relativi i contratti dotali del XVIII sec. , di mettere in luce la condizione economico-sociale della donna nell'ambito del nucleo familiare.
Sabato 8 marzo dalle ore 10 alle ore 12 presso la sede dell'Archivio di Stato, via Montereale, 7 |
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| Potenza |
Donne lucane nel Risorgimento
Potenza, 8 marzo 2008, presso Associazione Filatelica Culturale "Isabella Morra" (via Pisacane, 5)
L'iniziativa, organizzata dall'Archivio di Stato di Potenza, dal Comune di Potenza e dall'Associazione Filatelica culturale "Isabella Morra" di Potenza, si articolerà in due momenti.
- Alle 16.30 avrà luogo la cerimonia di intitolazione di una strada del centro storico di Potenza alla poetessa potentina Laura Battista.
- Alle 17.30, nella sede dell'Associazione Filatelica, avrà luogo la conferenza sul tema: "Donne lucane nel Risorgiemento", nel corso della quale Valeria Verrastro (Archivio di Stato di Potenza) terrà una relazione dal titolo "Patriote lucane nei documenti dell'Archivio di Stato di Potenza", mentre Giovanni Caserta - scrittore e critico letterario - parlerà su "Il caso Laura Battista, poetessa potentina". L'incontro, coordinato dalla giornalista Eva Bonitatibus, sarà concluso dal sindaco di Potenza, Vito Santarsiero.
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| Roma |
1908 - 8 marzo - 2008. 100 anni. Storie e documenti
Nell’ambito delle celebrazioni promosse dalla Direzione generale per gli Archivi per la Festa della Donna, il giorno 8 marzo alle 10,30, presso l’Archivio Centrale dello Stato, dove si conservano i documenti prodotti dagli organi istituzionali dello Stato dall’Unità d’Italia ad oggi ed un rilevante numero di archivi privati di personalità di rilievo della vita politica, culturale, artistica della nazione, verrà presentata una selezione di carte dei fondi dell’Istituto, relative alla storia delle donne e alla loro partecipazione alla storia nazionale.
Il percorso documentario proposto è articolato su alcune specifiche tematiche: donne e battaglie civili, donne e politica, donne e società, donne e lavoro, donne e professioni, donne e immagine della donna, donne e loro privato.
Introducono:
- Antonia Pasqua Recchia, direttore generale per gli archivi,
- Patrizia Prestipino, presidente del Municipio Roma XII,
- Aldo G. Ricci, sovrintendente all’Archivio Centrale dello Stato.
Intervengono:
- Maria Rita Saulle, giudice alla Corte costituzionale,
- Alessandro Curzi, giornalista,
- Simona Izzo, regista,
- Maria Teresa Morelli, docente all’Università degli studi di Roma La Sapienza.
Tra le fonti documentarie conservate presso l’Archivio Centrale numerose sono legate al tema “donna”. La raccolta ufficiale delle leggi e decreti, le carte della Presidenza del Consiglio e le diverse serie del Ministero dell’interno, documentano, oltre le questioni connesse all’ordine pubblico, l’attività politica delle donne; le raccolte degli archivi fascisti testimoniano i rapporti di singole personalità femminili con il regime, mentre le carte del Ministero della cultura popolare e quelle della Pubblica istruzione sottolineano il ruolo delle organizzazioni femminili e la propaganda svolta nel mondo femminile.
A questi vanno aggiunti i numerosi archivi privati di singole personalità femminili, acquisiti in questi ultimi anni, che costituiscono il segno tangibile del definitivo ingresso delle donne nel mondo delle professioni e dell’impegno civile e politico, ricchi di testimonianze sui grandi temi delle battaglie femminili: alfabetizzazione, diritto al voto, temi attinenti la maternità e l’assistenza ai fanciulli, il lavoro, la Costituzione, l’accesso a tutte le carriere, la pensione alle casalinghe, il divorzio, l’aborto, il diritto di famiglia, le pari opportunità, la pace.
Per l’occasione verrà anche realizzato e donato ai partecipanti un manifesto dal titolo 100 anni-100 immagini, con i documenti iconograficamente più significativi.
Archivio Centrale dello Stato
Piazzale degli Archivi, 27 - 00144 ROMA
Info: 06 54548568-9 mail: acs.archivi@beniculturali.it
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| Salerno |
Proiezione del film: "Storia e storie di donne in una provincia del Sud"
prodotto dall'Associazione "In Movimento"
Regia di Maria Giustina Laurenzi
In occasione della Festa della donna, l’Archivio di Stato di Salerno ha voluto proporre una riflessione sulla storia delle donne della provincia di Salerno negli anni del dopoguerra, nel loro rapporto con il mondo del lavoro e con le diverse realtà sociali, condotta attraverso il mezzo cinematografico.
Il film, voluto dall’Associazione In Movimento e realizzato dalla regista Giustina Laurenzi, ripercorre tutti i momenti più importanti della crescita di un movimento di donne nel Salernitano, attraverso filmati dell’epoca, interviste e racconti
Sabato 8 marzo 2008 Ore 11, 00 Salone Bilotti |
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| Vibo Valentia |
La donna nei secoli (mostra 8 - 31 marzo)
L’iniziativa ha lo scopo di stigmatizzare le fasi evolutive che la donna ha subito, in seno alla famiglia,sul lavoro, nella società e il ruolo rivestito nel tempo e si propone di offrire una panoramica sulla condizione femminile tra secolare oppressione, nuovi vincoli, aperture e ampia emancipazione.In passato un ruolo di subalterneità rispetto alla figura maschile si riscontra già dai capitoli matrimoniali che oltre ad essere un elenco di dote servivano anche a sancire il valore della sposa stessa. Il matrimonio poi in effetti spesso altro non era che un passaggio- quello della tutela del padre a quella del marito- dove gli interessi venivano prima dei sentimenti. Di tutto questo si avrà testimonianza attraverso l’esposizione di alcuni atti notarili ed anche grazie ad alcune pagine del Catasto Onciario dove, nella descrizione della composizione dei fuochi, cioè dei nuclei familiari, la donna seguiva sempre la figura maschile anche se questo era un minore. I termini dispregiativi, come “bizzoca” o “zitella” ricorrevano spesso per indicare donne non sposate. Molto tempo dovrà passare per iniziare un cammino verso la parità dei diritti non solo sociali ma anche legali, e la data rappresentativa è quella del 2 giugno del 1946, il giorno in cui il diritto al voto si estende anche alle donne. Altri traguardi importanti che hanno segnato questo processo evolutivo: il divorzio e la legalizzazione dell’aborto. Questo verrà documentato attraverso l’esposizione dei quotidiani dell’epoca. |
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| Terni |
Premio "Gisa Giani" 2007-2008
Presso l' Archivio di Stato di Terni, sabato 8 marzo, alle ore 16.30, presentazione del volume di Lorenza Maluccelli "Lavori di cura. Cooperazione sociale e servizi alla persona. L'esperienza di Cadiai" vincitore della VII edizione del premio "Gisa Giani" promosso dall'Istituto per la storia d'impresa Franco Momigliano e dalla Società italiana delle storiche. Presenterà il volume la prof.ssa Amalia Signorelli, interverranno le prof.sse Maria Rosaria Porcaro e Alessandra Gissi. |
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| Torino |
8 marzo 2008: letture in Archivio
Presso l'Archivio di Stato di Torino, sede di via Piave, 21 il giorno 8 marzo alle ore 16,30
Documenti particolarmente emozionanti, conservati nell'Archivio di Stato di Torino, offriranno lo spunto per ricordare la festa dell'8 marzo.
L'occasione è offerta dalla contessa di Masino, nata Doria di Dolceacqua, che a metà Settecento scrive una lettera alla figlia in procinto di sposarsi, raccomandandole il comportamento da tenere con la nuova famiglia, con la servitù, con la cerchia di amicizie del futuro marito: si leggeranno alcuni significativi brani tratti da tale lettera.
Un profilo della contessa e il rango di appartenenza ad una delle più ragguardevoli famiglie dell'aristocrazia sabauda nei primi anni del secolo XVIII saranno inoltre illustrati dalla lettura del suo strumento dotale. Esso è redatto in occasione delle nozze celebrate quando, appena sedicenne, la contessa va sposa a un uomo di oltre trent'anni più vecchio di lei. Un semplice atto notarile consente di conoscere le modalità con cui in età moderna si procede a stringere alleanze matrimoniali, specie quando il patto nuziale è patrocinato, come in questo caso, dal sovrano in persona.
Infine alcune pagine intense, tratte da un fascicolo processuale, evidenziano la condizione delle donne nel primo Novecento, condizione di fragilità e inferiorità, spesso segnata da eventi dolorosi.
- Introduzione e saluto: Marco Carassi
- Commento ai testi: Maria Paola Niccoli
- Letture eseguite da: Roberto Cazzola, Maria Paola Niccoli, Giulia Polacco
- Progetto e ricerca archivistica: Maria Paola Niccoli
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