PARTECIPAZIONE AL GRUPPO DI STUDIO SUI METADATI PROMOSSO DALL'ICCU

 
Programma del Seminario nazionale
 
L'Ufficio centrale per i beni archivistici partecipa al gruppo di studio sull'applicazione dei metadati nei beni culturali promosso nel luglio 2000 dall'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e delle informazioni bibliografiche, al quale partecipano esperti designati da numerosi istituti pubblici e privati: Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (ICCD), Biblioteca della Camera dei deputati, Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Biblioteca Marciana di Venezia, Biblioteca "A. Monteverdi" dell'Università "La Sapienza" di Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana, Rete bibliotecaria di Romagna - Provincia di Ravenna, Centro servizio bibliotecario - Università degli studi di Genova.
I metadati sono "informazioni strutturate sui dati", secondo una definizione molto ampia, che include uno spettro di fonti potenzialmente illimitato, che spazia da qualunque descrizione manuale (esempio tipico il catalogo a schede cartacee di una biblioteca) alle informazioni prodotte da un programma informatico. Il termine metadati, tuttavia, entrato nell'uso negli ultimi quindici anni, di norma indica specificamente strumenti in grado di rendere possibile l'identificazione, la descrizione e l'individuazione di risorse elettroniche in Internet. Da alcuni anni esistono, soprattutto in area anglosassone, alcune iniziative finalizzate alla individuazione di questo tipo di informazioni. Una delle più note, Dublin Core Metadata Iniziative - il nome viene dalla cittadina nell'Ohio dove ebbe sede la prima riunione nel 1995 - ha individuato 15 elementi, ciascuno dei quali può essere arricchito con ulteriori specificazioni (cfr.
www.purl.org/DC).
Il gruppo di studio promosso dall'ICCU ha avviato un'indagine sui progetti o le attività in cui i metadati sono utilizzati in Italia tramite un Questionario sull'utilizzo dei metadati che può essere compilato e inviato in linea (
www.iccu.sbn.it/stumeta.htm). Anche la lista aggiornata dei progetti segnalati ed una loro scheda sintetica ricavata dai dati immessi nel questionario è disponibile in linea (www.iccu.sbn.it/quesmeta.htm).
Un sottogruppo al quale hanno aderito la Biblioteca della Camera dei deputati, la Biblioteca apostolica vaticana, la Biblioteca "A. Monteverdi" dell'Università "La Sapienza", i due Istituti centrali e l'Amministrazione archivistica ha inoltre dato avvio all'analisi comparata degli elementi del Dublin Core con quelli previsti nello standard ISAD e nelle schede elaborate dall'ICCD per diverse tipologie di beni culturali.
Un secondo sottogruppo, costituito dai rimanenti istituti, sta infine curando l'elaborazione di un set di metadati "gestionali-amministrativi", relativi alle modalità e alla politica di accesso alle risorse, agli aspetti organizzativi e di gestione degli oggetti digitali con i relativi servizi e alle strategie di conservazione.